L’AQUILA – Come ampiamente prevedibile, si è rivelata un sostanziale flop la doppia preferenza di genere, con la quale all’Aquila si votava per la prima volta.
Solo cinque, sui 32 di cui si compone il Consiglio comunale, le donne elette.
Almeno stando alle primissime proiezioni.
Due sono gli assessori uscenti, Emanuela Iorio ed Emanuela Di Giovambattista del Partito democratico. Poi ci sono Emma Buccini, della lista Il Passo possibile del candidato sindaco del centrosinistra Americo Di Benedetto, ed Elisabetta Vicini dei Democratici e socialisti. Resta fuori Antonella Santilli (Pd), unica donna tra gli uscenti.
Per il centrodestra di Pierluigi Biondi, dovrebbe essere certa l’elezione, a prescindere da come vada il ballottaggio, di Carla Mannetti con la lista di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale.
In Consiglio entra pure Carla Cimoroni, candidata sindaco della coalizione sociale L’Aquila chiama.
Se al secondo turno dovesse spuntarla Biondi, poi, il numero di consiglieri donna potrebbe crescere, con l’elezione di Sabrina Di Cosimo, Maria Luisa Ianni ed Elisabetta De Blasis di Forza Italia, Ersilia Lancia di Fdi-An. (m.sig.)






