L’AQUILA – Il direttore generale dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Rinaldo Tordera, è stato raggiunto da un avviso di garanzia per la vicenda delle “divise non a norma” che sarebbero state fornite dall’Asm ai propri lavoratori in occasione dell’Adunata nazionale degli alpini del maggio 2015, che ha portato in città oltre 300 mila Penne Nere.

I fatti contestati fanno infatti riferimento al periodo in cui l’attuale manager dell’azienda sanitaria era amministratore della società dei rifiuti del Comune dell’Aquila.

Tordera come spesso accade non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione, affidando la difesa ad una breve nota firmata dal suo avvocato Antonio Valentini ma diffusa dall’ufficio stampa della Asl, in cui il legale spiega che “l’avviso di garanzia che mi è pervenuto concerne l’ipotesi contravvenzionale di cui all’art. 55, 4° co., lett. b del d.lvo 81/2008 e non già truffa ai danni dello Stato e abuso di ufficio”, come ipotizzato da alcuni giornali locali.

“A me non è stato notificato niente, da quel che so si tratta di una semplice contravvenzione su qualche irregolarità, non ci sono reati tipo truffa, abuso d’ufficio o altro – afferma dal canto suo Francesco Rosettini, attuale amministratore unico dell’Asm – A me risulta che sia stato notificato a Tordera e a Fabio Ianni (responsabile del procedimento d’appalto per l’acquisto delle tute, ndr), ma si tratta di contravvenzioni relative ad infrazioni al Testo unico sulla sicurezza del lavoro”. (m.sig.)