L’AQUILA – Un “ennesimo squallido mercato delle vacche”: questa la durissima valutazione che il movimento civico Appello per L’Aquila fornisce della nuova coalizione di centrosinistra che si è presentata oggi in vista delle elezioni comunali di giugno.
Il movimento ha espresso in Consiglio comunale il candidato sindaco del 2012 Ettore Di Cesare e si riproporrà agli aquilani nell’iniziativa L’Aquila chiama chi ama L’Aquila.
“Passi per chi per cinque anni ha ‘fatto opposizione da dentro’, con il solo risultato di legittimare la Giunta comunale, passi anche per chi ‘da fuori’ ha detto peste e corna dell’amministrazione e oggi ci si allea, magari con la promessa di qualche incarico, ma il centrosinistra non vada raccontando alla città che vuole e incarna il rinnovamento”, si legge nella nota.
“La coalizione civico-progressista presentata stamattina all’Aquila è un coacervo di pacchetti di voti, interessi di parte ed esponenti dell’amministrazione Cialente, in piena continuità con essa – è l’accusa – Di ‘progressista’ non c’è proprio nulla, considerando pure che al tavolo della coalizione c’erano oggi due ex assessori cacciati dal sindaco Cialente, esponenti politici che governano questa città da uno, e in alcuni casi due decenni”.
Secondo Apl, “quando ci si autodefinisce ‘civici’, poi, si sfiora il ridicolo: vengono considerati ‘civici’ personaggi che hanno collezionato più cambi di partito che presenze in Consiglio comunale”.
“Una coalizione che, a prescindere da chi sarà candidato a sindaco, è fatta da gruppi e partiti-persona che non rappresentano il bene della collettività. Si chiama ‘Vivendo L’Aquila’ mentre L’Aquila agonizza – prosegue la nota – Sono gli stessi che, a vario titolo, hanno ricoperto importanti ruoli negli ultimi otto anni della vita politica cittadina, gli stessi a essere i maggiori responsabili delle condizioni in cui versa L’Aquila oggi. Dov’è dunque il rinnovamento?”.
“Ma davvero vogliamo che la città sia ancora governata da coalizioni politiche di convenienza? Davvero vogliamo che si impongano ancora i pacchetti di voto di consiglieri e assessori che esprimano il nulla, che non abbiano una neanche minima visione di città?”, le polemiche domande.
“È giunto il momento di dare un nuovo presente e un nuovo futuro a L’Aquila. Dobbiamo avere il coraggio di rompere le logiche degli scambi elettorali, delle promesse, e costruire insieme un rinnovamento vero – conclude Apl – Contrapponiamo L’Aquila e la sua parte vitale a questo ennesimo squallido mercato delle vacche. L’Aquila chiama, siamo noi la città”.




