L’AQUILA – Dal 10 al 12 febbraio, il Gran Sasso accoglierà la settima edizione del Corso Nazionale  sulla Ricerca e stabilizzazione del travolto da valanga, un evento formativo che nasce dalla consapevolezza che la ricerca e la stabilizzazione sanitaria di un valangato richiedono conoscenze teoriche e pratiche specifiche, che solo un corpo docente altamente qualificato può fornire. 

Con questo importante obiettivo, questi tre giorni, mireranno a conciliare l’acquisizione d’importanti nozioni inerenti le procedure da adottare per il soccorso al travolto considerato che questo evento è stato ideato per dare al soccorritore professionista (medici e infermieri) le indispensabili nozioni e capacità tecniche necessarie a fronteggiare un’emergenza, fortunatamente rara, ma molto complessa e particolare come il soccorso in valanga. 

Tre giorni formativi sulle tecniche di ricerca in autosoccorso, ricerca con unità cinofile, soccorso organizzato, stabilizzazione sanitaria, impiego dell’elisoccorso, trattamento del paziente ipotermico, uso delle più moderne tecnologie applicate al soccorso e allo studio degli eventi valanghivi. 

Tutti gli enti che a vario titolo sono da anni protagonisti del soccorso in valanga, hanno prestato i loro uomini migliori per questo evento didattico: Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzese, Scuola Nazionale Medici del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, 118 Abruzzo Soccorso,  Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione dell’Università di L’Aquila e Chieti oggi più che mai riuniti per dare le migliori acquisizioni su questo, che le utime note circostanze domostrano, sia un evento non del tutto imprevedibile.

La valanga, circostanza nota nel nostro territorio dato l’ultimo  tragico evento delle scorse settimane, è quindi argomento quanto mai attuale. 

Spesso si sottovaluta incautamente quanto sia necessaria la conoscenza e la preparazione di coloro che vivono la montagna ed è importante invece andare ben oltre la semplice teoria, bisogna invece provare, vivere il rischio per trasformarlo in consapevolezza e capacità di fronteggiare, superare, e perché no, soccorrere un travolto da valanga. 

Il corso prevede lezioni frontali e simulazioni in ambiente innevato che renderanno la didattica del corso utile all’apprendimento di un metodo di ricerca e soccorso in valanga sicuro ed efficace.

Queste giornate saranno dedicate a tre persone speciali appartenenti al Soccorso Alpino che hanno perso tragicamente la vita nell’incidente avvenuto a Campo Felice il 24 gennaio.