L’AQUILA – Il Comune e le associazioni aquilane nell’organizzare la Festa della donna hanno snobbato l’Arcigay. Lo denuncia Leonardo Dongiovanni, che del circolo Arcigay Massimo Consoli è il segretario.

“È imbarazzante pensare  – spiega Dongiovanni –  che Arcigay, l’unica associazione nazionale per i diritti presente in città ed in provincia, non sia stato contattato da nessuno (così come avvenuto già altre volte), nonostante gli appelli spesi dal sottoscritto per dare sostegno a un’iniziativa che orbitasse attorno all’8 Marzo ed al suo profondo significato. Ancor più imbarazzante è pensare che siano pervenuti in risposta a tali appelli inviti da organizzazioni di Teramo, Chieti ed in particolare della Marsica affinché noi prendessimo parte ai loro eventi. Da L’Aquila solo il silenzio più totale.

“Molte associazioni locali – prosegue Leonardo Dongiovanni – possono vantare un filo diretto con il Comune, mentre Arcigay L’Aquila resta sistematicamente inconsiderato. Eppure volessimo elencare i nostri meriti  concreti sempre disconosciuti da questa città (ma puntualmente “raccolti” all’esterno) la lista sarebbe piuttosto lunga: dalla riscoperta della tomba monumentale di Ulrichs da parte di M.Consoli, ai primi matrimoni gay simbolici celebrati al Castello, all’allarme prima del sisma ed ai successivi aiuti umanitari nelle tendopoli, al Registro delle Unioni Civili, frutto (e questo ci preme dirlo) di una formale richiesta d’impegno ai partiti e alle liste civiche durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative del 2012: un punto che realisticamente nessuno avrebbe fissato in un programma elettorale se solo non fosse stato L’Arcigay a farne pubblicamente richiesta.

“Voglio augurarmi – conclude il segretario dell’Arcigay – che in futuro il Comune e le altre associazioni vorranno sposare le nostre battaglie così come noi facciamo con le loro e che questo atteggiamento fortemente “snobistico” e “provinciale” termini a partire da ora, perché se si combatte per la civiltà, non ci si può permettere di inciampare sull’ ”abc” della civiltà stessa”.