L’AQUILA – Ha esultato per la terza convocazione con la Nazionale di rugby del neo ct Jacques Brunel.
Giovanbattista Venditti, ala avezzanese classe ‘90 al suo primo Sei Nazioni, nonostante la prima meta della carriera marcata in Azzurro sabato scorso allo stadio “Olimpico” con l’Inghilterra, ha appreso con un pizzico di sorpresa e con tanto entusiasmo la propria riconferma.
Con i piedi per terra nonostante il sogno che sta vivendo in Azzurro, ad AbruzzoWeb confida lo stato d’animo con cui ha ricevuto la notizia, soffermandosi anche sul prossimo impegno con l’Italrugby in Irlanda e sul nuovo corso tracciato dal coach Brunel.
Reduce dalla seconda gara con il Sei Nazioni, il promettente rugbista marsicano è già tornato a Parma e nei prossimi giorni si aggregherà al proprio club, gli Aironi, squadra italiana inserito nel RaboDirect Pro 12, ex Magners Celtic League.
Con la speranza di essere nel XV titolare all’Aviva Stadium sabato 25 febbraio, Venditti è intenzionato a segnare altre mete con la maglia Azzurra.
Stamattina il ct Jacques Brunel ha ufficializzato le convocazioni per la gara con l’Irlanda.Tra i vari nomi c’è anche il tuo, come hai appreso la notizia? Te l’aspettavi?
Mi ha chiamato al telefono mio padre per farmi i complimenti. Sinceramente essere convocati è sempre una sorpresa perché non ci fanno capire mai se saremo richiamati o meno. Per me è una grande gioia essere stato riconfermato dopo le prime due gare.
Sei reduce dalla tua prima meta con la maglia Azzurra. Cosa hai provato quando hai schiacciato l’ovale oltre la linea di meta?
Inizialmente non mi sono reso conto, poi ho sentito il boato dello stadio “Olimpico” e ho visto la mia famiglia, i miei amici e mia moglie sotto la curva Sud che festeggiavano. La mia prima meta la dedico a mia moglie e a mio figlio Leonardo, poi spero di farne altre, così accontento tutti.
Sabato l’Italia con una prestazione maiuscola è stata a un passo dalla storia, tanto da costringere l’Inghilterra a chiudere il primo tempo sotto (12-6). Alcuni hanno parlato di un errore dell’estremo aquilano Andrea Masi che dopo essere stato intercettato ha favorito una meta della quotata nazionale inglese. Cosa ne pensi?
Sono sicuramente cose che succedono durante il gioco. Mi dispiace per Andrea perché poteva capitare a chiunque. Lo stimo molto e sono contentissimo di giocare con lui negli Aironi. Credo che saprà rialzarsi presto da questo inconveniente che ripeto può capitare.
È il tuo primo Sei Nazioni della carriera. Dopo la partita allo stade de France e quella dell’Olimpico ci sarà l’incontro all’Aviva Stadium. Che match ti aspetti contro la nazionale irlandese?
A Dublino sarà un incontro difficile. Loro hanno perso in casa contro il Galles (22-23, ndr) quindi dovranno riscattarsi. Sicuramente giocheranno una partita aggressiva.
Quali sono le tue aspettative per il Sei Nazioni 2012?
Mi aspetto sicuramente di fare bene personalmente. Con un gruppo forte e competitivo come il nostro possiamo creare qualcosa di buono.
Salutato Nick Mallett, la nazionale italiana ha intrapreso un nuovo corso. Siamo nel pieno di una rivoluzione. Cosa pensi del neo ct Brunel?
È una persona determinata e chiara. Anche se vuole il meglio da noi sa che non può pretendere l’impossibile. Con lui l’Italia può crescere e speriamo di toglierci delle soddisfazioni.
Sei in forza negli Aironi, uno dei due club italiani inseriti nel RaboDirect Pro 12. Quando tornerai con la tua squadra?
In realtà sono già su (a Parma, ndr), ma mi sono preso un po’ di tempo per recuperare. In settimana tornerò ad allenarmi con i miei compagni e gli starò vicino, anche se poi non potrò essere a disposizione della squadra per le prossime gare.






