L’AQUILA – Ha aperto ufficialmente i battenti a L’Aquila, presso l’ex Agriformula (Nucleo Industriale di Bazzano), il quarto Salone della Ricostruzione che l’Ance Abruzzo, con Ance L’Aquila, Ance Chieti, Ance Pescara e Ance Teramo, e Carsa, the thinking company, realizzano con l’intento di imprimere una forte spinta alla ricostruzione secondo criteri di qualità e sostenibilità.

“Se sono qua oggi è perché il governo ha a cuore la ricostruzione dell’Aquila. La mia presenza qui nel primo mese di vita del governo è il segnale dell’attenzione di questo esecutivo”, ha detto il ministro per l’Ambiente Gian Luca Galletti arrivato all’Aquila per inaugurare il quarto salone della ricostruzione.

Il ministro ha tagliato il nastro senza il sindaco, Massimo Cialente, ancora non arrivato al momento del’inaugurazione. Galletti ha detto di non sapere se il premier Matteo Renzi sarà in città per la quinta ricorrenza della tragedia.

IL TAGLIO DEL NASTRO

DI VINCENZO (CARSA): ”OBIETTIVO RICOSTRUZIONE DI QUALITA”’

“Una ricostruzione di qualità alla quale lavorare durante tutto il corso dell’anno”.

Questo l’obiettivo principe del IV Salone della ricostruzione, nelle parole di Roberto Di Vincenzo, presidente dell’agenzia Carsa, organizzatrice dell’evento.

“Il salone è solo il momento culminante di un lavoro che dura per 12 mesi, con corsi di formazione, assistenza tecnica pre e post vendita per favorire una presenza qualificata degli operatori in campo”, spiega Di Vincenzo.

Tra le finalità principali, c’è quella di far diventare l’evento una “manifestazione corale” che coinvolga tutta la filiera attraverso il neonato comitato dei promotori, composto dai vari attori della ricostruzione del capoluogo.

“È importante che partecipino tutti, ognuno con il proprio apporto – conclude – L’Ordine degli ingegneri , le istituzioni, le associazioni imprenditoriali e l’università per una ricostruzione di qualità che faccia la differenza”.

RICCI (ANCE) ”PROGETTO ‘OFFICINA L’AQUILA’ PER SVULUPPO DEL TERRITORIO”

“Il salone sarà parte di progetto più amipo che è Officina L’Aquila che durerà per tutto il corso dell’anno – ha affermato Enrico Ricci, presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili Abruzzo (Ance) – Un passo importante per la ricostruzione che coinvolge tutti gli attori presenti tra l’altro anche in varie manifestazioni fieristiche”.

Officina L’Aquila sarà il volano “di uno sviluppo territoriale di ricostruzione, riqualificazione e rigenerazione”, ha concluso.

FRATTALE (ANCE): “RICERCA E NUOVE TENOLOGIE IN CAMPO”

La ricerca e le nuove tecnologie in campo edilizio sono la “verà novità” di questa quarta edizione del Salone della Ricostruzione.

Il presidente di Ance L’Aquila, Gianni Frattale, sottoline l’importanza dell’innovazione per un evento che, rispetto agli scorsi anni, “è incentrato sulla sperimentazione di tecniche innovative”.

“Quella di oggi – ha affermato – non è solo una vetrina di esposizione. Ci sarà l’apporto importante di 8 fornitori internazionali di tecnologie di ultima generazione che potranno fare la differenza. Nel contempo, a tal proposito, sarà fondamentale la formazione del personale nell’applicazione di queste tecniche”.

CIALENTE AL MINISTRO GALLETTI: ”ABBIAMO BISOGNO DI 700 MILIONI DI EURO”

“Abbiamo bisogno di 700 milioni di euro, anche perché a gennaio finiremo tutti i soldi a disposizione”.

Il flusso di fondi per la ricostruzione è uno dei primi argomenti affrontati dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e dal ministro per l’Ambiente Gian Luca Galletti, accompagnato dal primo cittadino in una visita agli stand espositivi del Salone della Ricostruzione.

“La buona notizia che ho dato al ministro è che ormai stiamo viaggiando a una velocità di un miliardo e 443 milioni di progetti liquidati al mese – ha detto Cialente – E che sono rientrate in casa circa 46 mila persone, alle quali se ne aggiungeranno altre 3 mila nei prossimi tre mesi”.

“La brutta notizia per il Governo, invece, è che abbiamo finito i soldi – prosegue – Ora dovranno trovarci 700 milioni di competenze, sapendo che con il meccanismo che abbiamo messo a punto con l’Abi, per il primo anno servirà solo il 46% della somma totale”.

Il primo cittadino è fiducioso sul flusso di risorse che potranno rientrare, anche perché, sottolinea, “sono soldi che lo Stato potrà diluire in più tranche e, nel frattempo, rientreranno nelle loro casse i soldi delle nostre tasse che superano abbondantemente la cifra da elargire”.

CHIODI: ”GOVERNO TRADUCA IN FATTI IL SOSTEGNO ALL’AQUILA” 

“Non mi aspettavo che il ministro dicesse una cosa diversa, speriamo che ora le parole si traducano in fatti, ma sono certo che ci sarà un’attenzione notevole per il capulouogo”.

Il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi commenta così le dichiarazioni del ministro Gian Luca Galletti che ha affermato, in occasione dell’inaugurazione del Salone della Ricostruzione, che il Governo ha a cuore le sorti dell’Aquila.

“In questi 5 anni abbiamo avuto 4 governi che si sono succeduti – prosegue – Ogni volta gli interlocutori cambiati e abbiamo divuto ricominciare. Resta lo stanziamento iniziale del governo Berlusconi e poi non abbiamo avuto quella sicurezza di un sostegno nuovo in termini finanziari”.

BUZZETTI (ANCE): “L’AQUILA TRA LE TRE PRIORITA’ DEL PAESE”

“La ricostruzione dell’Aquila tra le priorità del Paese, insieme alle scuole e al dissesto idrogeologico”.

Lo afferma ai microfoni di AbruzzoWeb allo stand del Salone della ricostruzione il presidente nazionale dell’Associazione costruttori (Ance), Paolo Buzzetti, che sottolinea l’importanza del progetto di ‘Officina L’Aquila’, che andrà avanti per tutto l’anno con corsi di formazione, incontri e convegni che coinvolgeranno gli attori del settore per una ricostruzione di qualità.

“Officina deve essere l’altro elemento per rimettere le costruzioni al centro della ripresa economica del paese – prosegue – Si ricomincia da un centro mportante come L’Aquila, dove le cose sono avviate da anni, ma possono avere quell’effetto di laboratorio di ricostruzione e riqualificazione delle nostre città che è la vera sfida economica che ci attende”.

Buzzetti affronta anche il tema delle grandi imprese piombate nel cantiere aquilano, alcune delle quali in difficoltà economiche e che sono finite poi in concordato, spiegando di dover “rivedere questo strumento poco usato prima della crisi ma ora molto frequente”, mentre lo sblocco dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione “è urgente, su questo l’Europa che altrove impone vincoli invece ci dà una mano”. (alb.or.)