VASTO – La polizia interviene per una lite in famiglia e scopre una piccola piantagione di marijuana. È accaduto nei giorni scorsi a Vasto (Chieti).

Una pattuglia della squadra Volante del commissariato, coordinata dal dirigente Cesare Ciammaichella, è giunta in un’abitazione di campagna tra via Maddalena e la zona San Lorenzo.

A chiamare il 113 era stato il padre di famiglia. Suo figlio era tornato a casa visibilmente ubriaco e “come al solito” aveva iniziato a insultare e inveire contro gli anziani genitori.

In passato i genitori avevano sempre subìto in silenzio i comportamenti di quel figlio difficile, che spesso era dedito all’uso di alcool e stupefacenti, ma avevano sempre preferito tacere, nella speranza che tutto si ricomponesse.

Ma dopo l’ennesimo episodio, il padre non ha avuto più la forza di sopportare né di tollerare, così ha pensato di chiedere aiuto alla Polizia.

Quando la Volante si è recata sul posto ha trovato l’uomo completamente ubriaco che urlava frasi ingiuriose e senza senso nei confronti dei genitori.

Gli operatori hanno cercato in tutti i modi di  riportarlo alla calma, ma l’uomo ha continuato ad agitarsi mentre spesso volgeva lo sguardo fuori dalla finestra.

Insospettiti da questo comportamento gli agenti hanno deciso di controllare che cosa attirasse l’attenzione dell’uomo fuori da quella finestra.

In un orticello, vicino all’abitazione, c’era una piccola piantagione di marijuana, costituita da sei piantine alte da un metro a 60 centimetro circa.

Agli agenti che hanno chiesto spiegazioni in merito alle piante di canapa indiana, l’uomo aveva risposto di volerne ricavare stupefacente per uso personale.

Le piante erano ben “mimetizzate” nell’orto di casa con l’evidente scopo di occultare la coltivazione illecita.

Tutte le piantine sono state sequestrate e saranno opportunamente analizzate per constatarne il principio attivo.

L’uomo, identificato per R.M., 43 anni, ha numerosi precedenti di polizia per falsità in scrittura privata, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, revoca della patente di guida per mancanza dei requisiti morali, rimpatrio con foglio di via obbligatorio da parte del comune di Pescara, nonché per produzione e spaccio di sostanza stupefacente.

È stato deferito all’autorità giudiziaria per coltivazione non autorizzata di sostanza stupefacente.