CHIETI – Corsa contro il tempo per le elezioni comunali di Chieti, in vista della presentazione delle liste entro sabato alle 12.
Chiamati alle urne 43.455 teatini, con ben sei candidati in pista, e il centrodestra, come avvenuto cinque anni fa, si presenta spaccato, contro il principale avversario, l’ex vicepresidente del Csm, ex sottosegretario e commissario ricostruzione sisma 2016, Giovanni Legnini, a capo della coalizione di centrosinistra, con sette liste, e in continuità con l’amministrazione del sindaco uscente Diego Ferrara.
Nel centrodestra invece è sfida tra l’avvocato 61enne Cristiano Sicari e il capogruppo della Lega, Mario Colantonio, 61enne anche lui, ex assessore comunale ai Lavori pubblici e all’Urbanistica, dipendente della Provincia di Chieti.
Per i due candidati sette liste in tutto, come quelle del solo Legnini, (Partito democratico, Alleanza verdi sinistra, Movimento 5 Stelle, Polo civico, Chieti 2026, Chieti per Chieti, e Chieti viva), e che punta a vincere al primo turno.
Se invece sarà ballottaggio, ci si aspetta che le due anime del centrodestra si ricompattino per centrare l’impresa.
Sicari è un civico targato Fratelli d’Italia, sostenuto anche da Forza Italia, Noi Moderati, dalla lista Chieti Progetto, civica costituita dallo stesso candidato sindaco e guidata dall’avvocato Stefano Marchionno.
Per Forza Italia candidati sono gli ex consiglieri Diego Costantini e Marco D’Ingiullo, la dipendente dell’università d’Annunzio Maura Micomonaco, l’ex assessore Roberto Melideo. Per Fdi l’ex consigliere Emiliano Vitale, l’ex assessore Marco Russo, dipendente Ater Chieti, gli ex consiglieri Mario Troiano ed Eminda Turli.
A sostenere Colantonio sin dall’inizio oltre alla Lega, è stata Azione politica, dell’imprenditore Gianluca Zelli, amministratore delegato di Humangest, che a Chieti ha in Consiglio, nei banchi dell’opposizione, Serena Pompilio. Del resto Azione politica si era federata con la Lega alle elezioni regionali del 2020, con suoi candidati nella lista del carroccio, nessuno dei quali però eletto.
Nei giorni scorsi si è aggiunta anche l’Udc, e altra novità, l’ex consigliere comunale Marco Di Paolo che avrebbe dovuto presentarsi a sostegno di Sicari in FdI e ora, invece, si presenta capolista Udc.
Capolista della Lega sarà invece il primario ospedaliero, ex consigliere regionale ed ex presidente del Consiglio comunale Liberato Aceto, che aveva puntato ad essere lui il candidato a sindaco, in corsa anche l’attuale responsabile cittadino del partito, Elisabetta Fusilli.
A Chieti si è insomma riproposta l’alleanza Lega, Udc e Azione politica che ad Avezzano sostiene il sindaco uscente civico Gianni Di Pangrazio, anche qui in contrapposizione agli alleati al Governo e alla Regione, Fi, Fdi e Noi Moderati, che sostengono l’ex questore Alessio Cesareo.
Determinante sarà anche il risultato degli altri tre candidati e i voti che toglieranno ai tre che partono in pole position.
Sono Giovanni Carbone, consulente finanziario, che ha quattro liste, Chieti sceglie, Liberali per Chieti, ChietiScaloNoi e Chieti al centro. Carbone è stato il primo a presentare la sua candidatura a sindaco, ufficializzandola nello scorso gennaio.
C’è poi Giancarlo Cascini, medico di famiglia in pensione ed ex assessore della Giunta Ferrara nominato dal Movimento Cinque Stelle, con la lista Chieti in Comune e vede tra i candidati anche il gruppo consiliare uscente di Liberi a sinistra.
Ultimo a scendere in campo il giornalista Mario D’Alessandro con la civica Rinascita per Chieti.