L’AQUILA -Ci sarebbero presunte illiceità circa le procedure con le quali è stato attribuito il servizio di vigilanza armata nei Laboratori dell’istituto di fisica nucleare (Infn) sotto il Gran Sasso d’Italia, per un valore di quasi 3 milioni e mezzo per 3 anni, vinto dalla Vigilantes group. Un esposto teso a verificare questi dubbi su un importante appalto in una struttura di livello internazionale in cui si svolgono ricerche ed esperimenti complessi, è stato presentato alla Procura della Repubblica dell’Aquila che ha aperto una inchiesta: stando a quanto si è appreso, il procuratore capo, Alberto Sgambati, ha assegnato il fascicolo al collega pm Andrea Papalia.
Secondo quanto sostenuto nella denuncia presentata da un ex addetto di una società di vigilanza, con accuse ancora tutte da provare, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione è stato nominato come supporto del responsabile unico del procedimento ricoprendo anche il ruolo di direttore esecutivo del contratto: sarebbe incompatibile in quanto la Vigilantes group sarebbe lo sponsor di una società di calcio femminile di cui il titolare sarebbe lo stesso dirigente e la moglie verrebbe indicata come team manager. La denuncia è stata presentata alcune settimane fa dall’avvocato Deborah Di Pasquale. Nell’esposto, dunque, ci sarebbe la violazione dell’articolo 7 del codice di comportamento del personale dei Laboratori del Gran Sasso e della norma anticorruzione dove si prevede che esso debba astenersi dal prendere decisioni e svolgere attività inerenti le proprie mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, con interessi personali, del coniuge, di conviventi, di parenti o di affini entro il secondo grado.
Nell’esposto si sostiene, inoltre, che ci sarebbero delle differenze sensibili tra le offerte delle società partecipanti agli appalti simili dell’Infn in altre sedi mentre più conveniente sarebbe quella per la società che opera all’Aquila che comunque, emerge, abbia ben operato. Le foto con le sponsorizzazioni asseritamente non corrette sono state recuperate e allegate. Nella stessa denuncia non vengono attribuite responsabilità all’Infn.






