L’AQUILA – Torna questa sera alle 20, dalla basilica di San Bernardino, la processione del Venerdì Santo all’Aquila, giunta alla 70/a edizione.

Il corteo attraverserà le strade del centro storico secondo il percorso tradizionale, con passaggi in piazza San Bernardino, via San Bernardino, corso Principe Umberto I, piazza del Palazzo, via Marrelli, piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele, prima del rientro. La processione, la cui prima edizione risale al 1954, si è fermata solo nel 2009 dopo il sisma e nel 2020.

Nel 2021 si è svolto invece un rito statico con l’esposizione di tre simulacri: Cristo morto, Vergine Addolorata e Angelo con il calice, tra quelli realizzati da Remo Brindisi. Ad accompagnare il corteo sarà il Coro del Venerdì Santo, ensemble delle corali cittadine diretto dal maestro Carlo Mantini e coordinato da Enzo Vivio. Quest’anno sarà Ama Spa a effettuare la scorta al Cristo morto. Il Cristo morto, dopo il restauro curato dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, è tornato nella basilica il 27 marzo, mentre gli altri simulacri sono esposti dal 31 marzo al 12 aprile.

Domani, sabato 4 aprile, alle 21, l’arcivescovo dell’Aquila, Antonio D’Angelo, presiederà la Veglia pasquale nella parrocchia di Santa Maria in Pianola. Dopo l’accensione del Cero, in processione, la Comunità dei fedeli si incamminerà al buio dentro la chiesa per proseguire la celebrazione che culminerà, in un crescendo di luci, con l’annunzio lieto della risurrezione del Signore e lo scampanare a distesa delle campane. Seguirà la liturgia battesimale e, quindi, la liturgia eucaristica.

Domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, l’arcivescovo presiederà nella parrocchia di San Tommaso in Piè la Costa di Tornimparte, alle ore 10 del mattino la santa Messa solenne.