L’AQUILA – “L’Aquila ha una forza magnetica attrattiva di per sé Questo teatro lo conferma un’identità stratificata del tempo, un’identità storica e un’alta funzione sociale. E chiunque entra in un posto del genere dice che meraviglia, del cuore, dell’identità, del barocco, di cui questa chiesa rappresenta uno straordinario esempio”.

Così il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha salutato la riapertura del teatro San Filippo all’Aquila danneggiato dal sisma del 2009.

Al suo fianco, sul palco mobile a scomparsa, una chicca nel contesto barocco della chiesa, il sindaco della Aquila, Pierluigi Biondi, i cantanti Caterina CaselliGiuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro, in collegamento Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti.

I lavori per circa 3,5 milioni di euro sono stati appaltati a marzo 2013 alla Dipe Costruzioni S.r.l.  dell’Aquila, degli imprenditori Giancarlo Di Persio e Mauro Pellegrini, i fondi necessari all’opera sono arrivati dal Cipe, per circa 2,5 milioni di euro, e per 1 milione di euro dai proventi della canzone “Domani”, cantata da oltre 50 artisti, su iniziativa della casa discografica Sugar Music e Macù Edizioni Musicali, di Caterina Caselli e Mauro Pagani.

Il palco dello storico spazio aquilano riapre già oggi dopo l’inaugurazione con tre giorni di appuntamenti inseriti nel festival CostellAzioni, rassegna dedicata all’identità territoriale e destinata a proseguire fino a dicembre.

Il San Filippo è un ex oratorio divenuto dal 1986 sede del Teatro Stabile di innovazione L’Uovo grazie all’intuizione e al lavoro di Maria Cristina GiambrunoAntonio Massena e Antonio Centofanti, che, insieme ai loro collaboratori, hanno trasformato una semplice chiesa in un luogo di produzione artistica all’avanguardia riconosciuta a livello nazionale e internazionale, dopo una ristrutturazione resa possibile da una convenzione siglata con il Comune dell’Aquila, e investendo risorse proprie e provenienti da un fondo nazionale. A moderare da Stefano Dascoli, giornalista caposervizio del quotidiano Il Centro.

“La riapertura di questo luogo è soprattutto la restituzione, all’Aquila e al suo territorio, di un luogo che, a partire dagli anni Settanta, già esprimeva una forte vocazione culturale”, ha detto il sindaco, che ha citato anche l’artista Gino Marotta, che quando il San Filippo era un magazzino daziario gli impresse una dimensione culturale, trasformandolo “un po’ in una officina, un po’ in un museo e un po’ in un salotto”. Ricorda poi il restauro del 1972, con la destinazione ad auditorium e laboratorio sperimentale teatrale, e la nascita nel 1978 del Teatro Stabile di Innovazione L’Uovo.

Nel novembre 1987, sottolinea ancora Biondi, il San Filippo venne trasformato in un teatro moderno capace di accogliere “un pubblico di giovani e di bambini”, accompagnandolo nella crescita attraverso ricerca e sperimentazione drammaturgica. Nella parte finale dell’intervento il sindaco lega la riapertura al percorso di rinascita della città. “Il San Filippo è ‘Domani’, inteso come futuro in un oggi di rinascita”, scrive Biondi, che individua nella cultura uno dei punti di appoggio della comunità aquilana dopo il sisma del 2009.

Ha detto Caterina Caselli: “Oggi, a distanza di 17 anni, questo teatro torna finalmente alla sua comunità. Ripensare al periodo successivo al sisma mi emoziona ancora: vedere così tanti artisti riuniti per una causa importante, e sapere che anche noi eravamo lì, presenti”.

Nel suo intervento, Sangiorgi ha intonato al pianoforte ‘Domani’, nato dopo il terremoto con il coinvolgimento di 56 artisti i cui proventi hanno contribuito al recupero della struttura.

“È stato un momento incredibile”, ha detto, ricordando “un’unica passione” e la volontà di “uscire il prima possibile con qualcosa che secondo me è un inno di vicinanza alla città e al popolo d’Abruzzo”.

Il cantante ha sottolineato anche la forza del messaggio contenuto nella canzone: “Volevamo dare anche una forza positiva, perché appunto nella canzone c’è “Domani è già qui”. E ancora: “Tutti abbiano sentito il terremoto dentro di sé, in ogni punto d’Italia, per non dire d’Europa, del mondo”.

Sangiorgi ha poi ribadito il suo legame con L’Aquila. “Io sono spesso tornato qui”, ha spiegato, aggiungendo che “appena arrivi su questa terra senti proprio quella vibrazione ancora dentro di te”. Una vibrazione che, a suo dire, si è trasformata nel tempo: “Non è soltanto quella vibrazione negativa, ma è ‘diventata una vibrazione positiva che da qui si espande ovunque”.

L’artista ha indicato nella solidarietà nata dopo il sisma un esempio ancora attuale: “Un momento di solidarietà unica che forse non si è più ripetuta” e che “dovrebbe invece trovare ancora luogo nei momenti in cui serve una mano”.

Per Sangiorgi, la riapertura del San Filippo può diventare così “un simbolo perfetto” e anche “un monito per le nuove generazioni musicali, per unirsi, per essere solidali”.

L’attività del teatro entrerà nel vivo dal pomeriggio con l’avvio degli spettacoli fissato alle ore 17:00.

Si partirà con Federica Camba e Gianluca “Scintilla” Fubelli nello spettacolo “Io Marte, tu Mercole”, seguito alle 21:00 da Alessio Boni e Roberta Di Mario in scena con “Energia. Una storia umana”.

Gli spettacoli, tutti ad ingresso gratuito, proseguiranno, sabato 18 aprile con Giorgia Fumo alle 17:00 in “Out Of Office” e alle 21:00 con il “Massimo Lopez Show”. Domenica 19 aprile sarà dedicata alla creatività con gli “Attacchi d’arte contemporanea” di Giovanni Muciaccia (ore 11:30 e 16:00), per terminare alle 21:00 con il reading di Edoardo Leo, “Letture semiserie e tragicomiche”.