L’AQUILA – I lavori di rifacimento della zona tra via Barete e via Roma prevedono la sparizione del marciapiede e allora, in una nota inviata al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, all’assessore Vito Colonna, e al difensore civico regionale, Umberto Di Primio, un residente, l’avvocato Ubaldo Lopardi, anche a nome di altre persone, fa alcune valutazioni chiedendo chiarimenti sul progetto che, a loro avviso, lascia perplessi.
“Antecedentemente all’avvio degli attuali lavori di rifacimento dell’area compresa tra Via Barete e Via Roma finalizzati alla realizzazione di un parcheggio pubblico”, si legge nella nota, “detta area era caratterizzata dalla presenza di un piazzale e di un marciapiede che consentiva un percorso pedonale tra le suddette strade: dall’osservazione dei lavori in corso, privi di cartellonistica di cantiere, si evince che il Comune ha disposto la trasformazione del preesistente marciapiede in aiuola, destinando contestualmente l’area del piazzale a parcheggio pubblico: la scelta progettuale in corso di esecuzione, con l’eliminazione del marciapiede diretto, costringe e costringerà ogni pedone, per passare da Via Barete a Via Roma e viceversa, a effettuare ben tre attraversamenti stradali per percorrere il medesimo tratto precedentemente lineare e sicuro”.
“E’ evidente che la mancata previsione di un marciapiede/passaggio pedonale, precedentemente esistente, risulta illogico oltre che in contrasto con la normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche. L’imposizione di percorsi tortuosi e di molteplici attraversamenti costituisce un ostacolo alla “fruibilità” e alla “sicurezza” del percorso, rendendo il transito difficoltoso, se non pericoloso, per persone con disabilità motoria, anziani o genitori con passeggini”.
La richiesta: “conoscere il progetto che verrà ivi realizzato; di procedere a una verifica tecnica del progetto in essere, al fine di ripristinare un percorso pedonale diretto e sicuro tra Via Barete e Via Roma, nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di barriere architettoniche; provvedere con urgenza all’installazione della cartellonistica di cantiere a norma di legge; ricevere comunicazione in merito agli accorgimenti che s’intenderanno adottare per risolvere le criticità esposte”.






