Nereto (TE) – A due anni esatti dall’efferato assassinio dell’avvocato neretese governatore di Slow Food Abruzzo e Molise, e della moglie Emanuela Chelli, le condotte abruzzesi e molisane, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Nereto…
rendono omaggio alla figura e all’operato di Masi, una delle persone più determinanti nel dare l’impronta, venti anni orsono, al movimento del vivere lento affermatosi in breve in tutto il mondo.
Sabato 2 giugno 2007 alle ore 11 nella Sala Allende del municipio neretese è in programma un ricordo di Libero Masi affidato alle testimonianze di alcuni tra gli amici ed estimatori dei coniugi Masi. Saranno presenti il sindaco di Nereto, Sergio Moroni, il presidente regionale di Slow Food, Raffaele Cavallo, il segretario nazionale di Slow Food, Silvio Barbero, già dall’87 con Masi (allora fiduciario della condotta di Val Vibrata) in prima linea a porre le basi del movimento Slow Food .
Masi sarà ricordato come un appassionato alfiere del mondo contadino e della sua forma di espressione più schietta, il cibo. La giornata organizzata in sua memoria culminerà con un pranzo a base di piatti contadini realizzati da Giovanna Marsili, cuoca del Circolo Val Vibrata di Corropoli, luogo a lui particolarmente caro come baluardo di saperi e sapori del territorio che rischiano di scomparire, spiega Raffaele Grilli, fiduciario delle condotte Val Vibrata –Teramo e Giulianova, braccio destro di Masi in tante occasioni importanti in cui il compianto avvocato di Nereto si è impegnato nel progetto di salvaguardia e valorizzazione dell’originale patrimonio ambientale, artistico e di cultura materiale abruzzese. Progetto da lui concretizzato con l’evento della Grande Panarda Abruzzese al Lingotto Fiere durante l’edizione 1998 del Salone del Gusto di Torino, esperienza poi ripetuta nell’edizione 2000 del Salone.
Anche alla recente edizione del Salone del Gusto (ottobre 2006), seguendo il percorso tracciato da Masi la condotta Val Vibrata-Teramo ha rappresentato al Lingotto La Grande Panarda Teramana di 70 portate con la Cucina della Costa, la Grande Cucina della Tradizione, la Cucina del Parco, la Cucina Borbonica e la Cucina cosiddetta Povera. Per la varietà e raffinatezza di profumi e sapori che si sono evoluti fin dal Rinascimento pur restando fedeli alle origini, la Grande Cucina Teramana vanta il primato assoluto in tutto l’Abruzzo e in Italia, perciò in tutto il mondo insieme alla cucina cinese, afferma con convinzione e senza tema di smentite il fiduciario Raffaele Grilli.




