L’AQUILA – L’aquilano Jacopo Ruscitti, 7 anni, portacolori dello Sci Club Lupo Campo Felice, ha conquistato uno splendido terzo posto nella categoria Super Baby maschile alla 43ª edizione dell’Uovo d’Oro Lauretana, disputata sulle piste olimpiche del Colle del Sestriere il 29 marzo 2026.

Jacopo ha chiuso in 26.22 secondi, a soli 24 centesimi dal vincitore, primo in 25.98, e a 15 centesimi dal secondo classificato. Un piazzamento ottenuto davanti a 168 partecipanti nella sua categoria in una gara di slalom gigante inserita nel calendario nazionale e aperta anche agli atleti stranieri.

L’Uovo d’Oro, nato nel 1981, richiama ogni anno alcuni tra i migliori baby sciatori provenienti da tutta Italia e da Paesi come Svizzera, Francia, Spagna, Slovenia ed Emirati Arabi Uniti. Per Jacopo, alla sua prima vera stagione agonistica, si tratta del miglior piazzamento personale e di un risultato che rappresenta un motivo di orgoglio per tutto l’Abruzzo.

La gara si è disputata in condizioni difficili, con circa mezzo metro di neve caduta nella notte precedente e con una sola manche a decidere la classifica finale. Jacopo è partito per secondo nell’ordine di partenza e ha subito fatto segnare un tempo di altissimo profilo, rimanendo a lungo nelle primissime posizioni fino alla conquista del podio.

Un segnale importante era già arrivato pochi giorni prima alle finali nazionali del Trofeo Giovanissimi, disputate a Passo del Tonale dal 22 al 26 marzo, dove Jacopo aveva chiuso al 20° posto su 200 partecipanti. Un risultato già notevole, ma vissuto con un pizzico di rammarico perché ottenuto mentre il piccolo atleta era ancora debilitato da un virus che lo aveva costretto nei giorni precedenti a seguire una terapia antibiotica.

Il legame con L’Aquila e con Campo Felice, per la famiglia Ruscitti, è fortissimo. Anche se Jacopo è nato a Siena nell’agosto del 2018, è il capoluogo abruzzese la sua vera casa, il luogo delle radici e dell’appartenenza. Scia fin da quando aveva 3 anni insieme al papà Simone e, dal febbraio 2025, ha iniziato il percorso con lo Sci Club Lupo Campo Felice, crescendo sotto la guida dell’allenatore Ugo Mantolini.

Dietro questo risultato ci sono passione, talento e tanti sacrifici. Sacrifici economici e logistici per i genitori e per i nonni, fondamentali nell’organizzazione degli allenamenti e delle trasferte, ma anche sacrifici quotidiani per Jacopo, che a soli 7 anni affronta già un ritmo intenso tra allenamenti infrasettimanali, weekend sulla neve, gare al Nord Italia e all’estero. Accanto allo sport, però, resta centrale la scuola:  fondamentale il supporto della mamma Alessandra, professoressa di matematica, dell’Istituto Rodari e delle insegnanti che accompagnano Jacopo nel recupero delle lezioni perse a causa delle trasferte sportive.

Il valore di questo terzo posto è ancora più evidente se si considera che gli sci club del Nord partono spesso avvantaggiati, potendo contare su più impianti vicini a casa e alla scuola e, quindi, su un numero maggiore di giornate sugli sci durante l’anno. Proprio per questo il podio conquistato da un atleta abruzzese assume il sapore di una piccola impresa sportiva.

Emblematico anche il lato più tenero di questa storia: con Jacopo, in ogni gara, c’è sempre una piccola coccinella portafortuna, che passa dallo zaino della scuola a quello dello sci. Un dettaglio semplice, quasi infantile, ma capace di raccontare perfettamente l’età, la spontaneità e la bellezza di questo percorso.

Dopo la gara, la frase più significativa è stata proprio quella del piccolo atleta: “Papà, mandiamo un messaggio a Ugo per ringraziarlo di quello che ha fatto per me”. Parole che raccontano gratitudine, educazione e consapevolezza, oltre al valore del lavoro di squadra dietro ogni successo.

I genitori hanno voluto condividere la gioia con tutto l’ambiente che accompagna Jacopo in questa crescita sportiva: “Ringraziamo lo sci club, l’allenatore Ugo Mantolini e tutti i compagni di squadra che hanno condiviso con noi questa gioia infinita. Grazie agli allenatori che hanno portato Jacopo, in solo un anno di allenamento, a questi livelli”.

Per L’Aquila e per l’Abruzzo, il podio di Sestriere non è soltanto una bella notizia sportiva. È il segnale che anche da un territorio lontano dai grandi poli dello sci alpino possono emergere talento, dedizione e risultati capaci di farsi notare a livello nazionale e internazionale.