L’AQUILA – Definitivamente condannato per il delitto di violenza sessuale continuata su un minorenne per fatti avvenuti all’Aquila, dal febbraio 2015 all’aprile 2015, dei quali è stato ritenuto colpevole.

Così, la Polizia di Stato dell’Aquila, lo scorso  30 marzo, ha proceduto all’arresto di un italiano colpito da un provvedimento di cattura emesso dalla locale Procura della Repubblica – Ufficio Esecuzioni Penali, che ne ha disposto la carcerazione per l’espiazione della pena definitiva di 10 anni di reclusione a seguito di pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, la quale ha rigettato nei giorni scorsi il suo ultimo tentativo di ricorso.

Il procedimento nei confronti dell’uomo – viene ricordato in una nota della Questura – era stato definito in primo grado con sentenza di condanna emessa il 21 giugno 2022 dal Tribunale dell’Aquila, sentenza poi confermata il 12 giugno 2025 dalla Corte di Appello.

Avverso il provvedimento della Corte d’Appello aquilana è stato proposto ricorso, valutato il 27 marzo scorso dalla 7° Sezione della Corte Suprema di Cassazione che ne ha dichiarato con ordinanza l’inammissibilità.

Al condannato, con il medesimo provvedimento, sono state inoltre applicate le pene accessorie e le misure di sicurezza previste per tali tipi di condanne, tra cui si evidenziano il divieto di avvicinarsi a luoghi frequentati da minori e di svolgere lavori che prevedano contatti con gli stessi nonché l’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado e da strutture private e pubbliche frequentate da minori.

A seguito di specifici servizi volti al suo rintraccio, nella giornata di ieri gli uomini della Squadra Mobile lo hanno rintracciato all’Aquila e poi condotto alla locale casa circondariale per l’espiazione della pena.