L’AQUILA – Saranno celebrati oggi, alle 15, nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, all’Aquila, i funerali del dottor Gian Paolo De Rubeis, morto ieri a 84 anni, figura di spicco della città. Tanti i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia del medico che fu anche presidente del Tsa e consigliere comunale. Dopo la funzione il feretro muoverà alla volta di Prata d’Ansidonia (L’Aquila) per la sepoltura nel cimitero della frazione di Tussio, paese di cui è originaria la famiglia.

De Rubeis, va ricordato, era il figlio di Tullio, uno dei sindaci più amati del capoluogo di regione, scomparso nel 1988. Fu lui a rilanciare la Perdonanza celestiniana con il suo significato.

“A nome dell’Amministrazione comunale e a titolo personale”, scrive il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi,  “esprimo sentimenti di profondo cordoglio per la scomparsa di Gian Paolo De Rubeis. Ho conosciuto e stimato l’uomo e il medico, il suo valore professionale, la spiccata e gentile personalità. Garbo, misura, rispetto: tratti che non ha mai ostentato, ma che si facevano notare. Nel ruolo di consigliere comunale ha rappresentato le istituzioni con senso delle responsabilità e spirito di servizio, contribuendo al confronto con equilibrio e competenza, come avrebbe fatto il padre, il tanto caro agli aquilani ‘Don Tullio’. Resta il vuoto di una presenza discreta eppur brillante, capace di tenere insieme professionalità e attenzione agli altri. Alla moglie Paola, ai suoi figli, ai familiari tutti, rivolgo le più sincere condoglianze”.

“Con la scomparsa del dottor Gian Paolo De Rubeis”, dice il senatore Guido Liris, “L’Aquila perde non solo un professionista di altissimo livello, ma anche un uomo delle istituzioni che ha saputo mettere competenza, passione e senso civico al servizio della comunità. Ho avuto modo di confrontarmi con lui in numerose occasioni, sia su temi nazionali che sulle questioni locali che riguardano il futuro del territorio. Ricordo con grande rispetto la sua capacità di analisi, la lucidità del pensiero e la profondità del confronto, sempre improntato al bene comune. La sua figura rappresenta un esempio di dedizione, equilibrio e responsabilità, qualità che hanno contraddistinto il suo impegno professionale e civile lungo tutta la sua vita. Alla sua famiglia e ai suoi cari rivolgo, a nome mio personale e dell’intera comunità, le più sentite condoglianze, nel ricordo di un uomo che lascia un segno importante nella storia della nostra città”.

“Ho appreso con profonda commozione”, commenta la consigliera comunale Stefania Pezzopane, “la scomparsa del dottor Gianpaolo De Rubeis. L’amico Gianpaolo.  Il mio pensiero torna a quando entrai per la prima volta in consiglio comunale, nel 1990, con la lista di Convenzione Democratica: lui era capogruppo della Democrazia Cristiana. Erano tempi in cui stare da parti opposte segnava le appartenenze, ma non cancellava mai il rispetto. E proprio nel confronto, anche fermo, ho imparato a stimare in lui una figura autorevole, capace di ascolto, equilibrio e profonda umanità. Da allora siamo sempre rimasti vicini.  Ma il ricordo oggi si fa ancora più intenso pensando al medico: un chirurgo oncologo di grande valore, che ha saputo unire eccellenza scientifica e straordinaria sensibilità. Nella cura delle donne ha lasciato un segno fatto non solo di competenza, ma di attenzione, delicatezza e autentica vicinanza. In lui la medicina non era solo professione, ma una vera missione al servizio della vita e della dignità delle persone”.

“Voglio ricordarlo anche come uomo di grande cultura, curioso, appassionato, sempre generoso nel contribuire alla crescita culturale della città. In particolare, come presidente del Teatro Stabile d’Abruzzo, ha saputo trasmettere passione, visione e amore per l’arte, rendendo il teatro un luogo vivo, aperto, capace di parlare alla comunità. Oggi resta il dolore per una perdita grande, ma anche la gratitudine per ciò che è stato: un medico esemplare, un uomo delle istituzioni, una persona capace di lasciare un segno autentico nei luoghi e nei cuori. Alla cara Paola D’Ascanio, alla sua famiglia e a tutti coloro che lo hanno amato, il mio più sincero e affettuoso cordoglio”.

 “Gian Paolo de Rubeis”, commenta l’ex vicesindaco dell’Aquila, Goffredo Palmerini, giornalista e storico, “sarà ricordato per la sua passione civile, per la schiettezza, per il pronto e gratuito contributo al Bene comune. E all’idea di città capace di mettere a frutto le sue risorse, le sue vocazioni, i suoi talenti. Ma anche lo straordinario valore del territorio aquilano, di cui aveva dato un icastico esempio con il prezioso restauro della casa paterna a Tussio, trasformandola in un incantevole esempio di struttura ricettiva di pregio incastonata lungo il tratturo magno, modello di sviluppo turistico che valorizza le bellezze e le tipicità dell’intero altipiano. Una bella eredità morale e un esempio di generosità Gian Paolo lascia ai suoi figli Dorothy (Titti), Maria Francesca e Tullio, di cui potranno andare orgogliosi, e un patrimonio d’affetti e di intensi ricordi a Paola, che della famiglia con gli amati nipoti ella è premurosa e gentile vestale. A Dio caro Gian Paolo!”.

Il presidente del Rotary club L’Aquila, Roberto Maccarrone, a nome di tutti i soci del club, “esprime profonda commozione e vicinanza ai familiari del dottor Gian Paolo De Rubeis, insigne chirurgo che ha saputo, con profonda dedizione e assoluta professionalità, far crescere a livelli eccelsi la senologia nel nostro ospedale facendone un punto di riferimento di eccellenza per tutto il territorio. La sua opera, svolta con instancabile impegno, rigore scientifico e grande umanità, ha rappresentato un esempio luminoso per colleghi, collaboratori e per le generazioni più giovani di medici, ai quali ha trasmesso competenza, passione e senso del dovere. Il dottor De Rubeis lascia un segno indelebile non solo nella comunità sanitaria, ma anche in quella civile, per la capacità di coniugare altissime qualità professionali con una rara sensibilità nei confronti dei pazienti, sempre accompagnati con rispetto, ascolto e attenzione”.

“Con la sua perdita,” ha detto il senatore Michele Fina, “viene a mancare un professionista di altissimo livello, riconosciuto in ambito scientifico a livello nazionale e internazionale per le sue numerose pubblicazioni e per il contributo prezioso offerto alla comunità accademica e scientifica. Il Professor De Rubeis ha rappresentato un punto di riferimento autorevole e stimato, distinguendosi anche per il suo impegno come uomo delle istituzioni. La nostra comunità e il nostro territorio perdono non solo una figura di assoluto rilievo, ma anche una persona straordinaria, capace di coniugare competenza, disponibilità ed empatia nei rapporti umani”.

Hanno voluto esprimere il loro cordoglio, tra gli altri, anche Americo Di Benedetto, Fabrizio Ciccarelli, l’Associazione civico-politica “Il Passo Possibile” e i consiglieri comunali Emanuela Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia: «Gian Paolo era un professionista stimato, un politico con qualità indiscusse, un uomo elegante e raffinato – scrivono in un comunicato – L’espressione del suo essere si percepiva dallo sguardo, dai suoi occhi profondi e vispi, dal suo sorriso e dal suo animo gentile. Gian Paolo mancherà. Mancherà ai suoi affetti e a chi ha avuto il privilegio di frequentarlo. Mancherà alla città, nelle cui pagine di storia politica contemporanea la bellezza e la qualità della sua famiglia hanno lasciato il segno».