L’AQUILA – Ancora un atto vandalico finalizzato al furto nel cimitero monumentale dell’Aquila: viene segnalato sui social, con foto, da un residente il quale è andato nella cappella di famiglia e ha notato che l’ingresso era stato violato nel tentativo di rubare qualcosa causando danni. Diversamente è difficile ipotizzare la ragione per introdursi in quel luogo da parte di intrusi. Un fatto che stimola l’indignazione della gente.
Ovviamente non è la prima volta che si verificano furti, anche solo tentati, nel camposanto aquilano. Al punto che sono molti ad avere denunciato addirittura la sparizione di fiori una delle quali è stata segnalata l’altro ieri. Per non parlare dei furti di rame.
Alla fine dello scorso anno, come riporta una denuncia fatta ai carabinieri, sono scomparse due lapidi. Una di queste, incredibilmente, è stata poi trovata in un altro loculo e al suo posto ne era stata messa una più piccola. L’altra, ad oggi, non sembra che sia stata ritrovata. Una denuncia che ebbe come conseguenza un blitz degli stessi carabinieri.
È stato anche segnalato il fatto che la sorveglianza del luogo sacro lascerebbe a desiderare, almeno in alcuni periodi, visto che sono state scattate da un cittadino delle foto di cancelli aperti anche di notte. Ma ci si rende conto che, pur col massimo impegno, non è facile controllare un’area tanto vasta 24 ore al giorno visto che molte incursioni sono state fatte in ore antelucane.
La presa di posizione della gente, rinnovata a fronte degli innumerevoli furti, è quella di invocare non solo una maggiore vigilanza negli ingressi ma anche la sistemazione di un sistema di videosorveglianza che possa servire oltre che a individuare i ladri anche a scoraggiare queste incursioni. Molte delle quali, forse la maggioranza, non vengono più denunciate.






