L’AQUILA – “Il commercio cittadino dell’Aquila è al collasso e le responsabilità politiche sono ormai evidenti. Il sindaco Pierluigi Biondi e il vicesindaco Raffaele Daniele, con le loro scelte, stanno uccidendo definitivamente il commercio di prossimità, svuotando il centro storico e spingendo la città verso un modello sbagliato e insostenibile”.
Così, in una nota, Lorenzo Rotellini, capogruppo AVS al Comune dell’Aquila.
“Nelle ultime settimane quattro attività hanno programmato la chiusura lungo il corso principale, a cui si aggiungono altre due chiusure all’interno del centro storico – fa sapere Rotellini – Un segnale chiarissimo, che non può più essere ignorato. Se persino il Corso – il luogo più vissuto, più attraversato e più centrale della città – non riesce più a sostenere le attività commerciali, significa che le politiche della Giunta sono completamente fallimentari”.
“Mentre il commercio cittadino muore, la maggioranza di centrodestra continua a investire su nuovi centri commerciali nelle periferie, drenando flussi e clienti dal centro storico – osserva – Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un centro sempre più fragile, ridotto a vetrina per eventi occasionali, buono per le inaugurazioni e le manifestazioni, ma incapace di sostenere la vita quotidiana di chi ci lavora e ci vive”.
“Una città non può vivere solo di eventi – evidenzia Rotellini – Una città vive di quotidianità, di residenti, di servizi, di negozi aperti tutto l’anno. E invece questa Amministrazione non investe sul ritorno delle persone nel centro storico, non rafforza i servizi essenziali, non interviene su trasporto pubblico, parcheggi e accessibilità, lasciando il commercio cittadino solo davanti a costi sempre più insostenibili”.
“A questo si aggiunge un altro problema enorme, che la Giunta continua a ignorare: il costo degli affitti commerciali. Senza politiche di calmierazione, senza incentivi, senza strumenti di sostegno per chi è in locazione, i piccoli commercianti vengono espulsi dal centro storico, mentre avanzano bed and breakfast e case vacanza che snaturano ulteriormente il tessuto urbano e sociale. Questa non è rigenerazione urbana, è svuotamento programmato”.
“È arrivato il momento di cambiare strada – aggiunge – Serve aprire immediatamente una discussione seria in Consiglio comunale, convocare degli Stati Generali del Commercio aquilano, coinvolgere le associazioni di categoria, i commercianti, i residenti, e costruire insieme politiche vere per sostenere il commercio cittadino, a partire dal centro storico”.
“Continuare sulla strada tracciata da Biondi e dalla sua maggioranza significa condannare il centro dell’Aquila a diventare un luogo senz’anima: pieno durante gli eventi, vuoto nella vita reale. Un errore politico che la città sta già pagando, ogni giorno, con negozi che chiudono e serrande che non si rialzano più”, conclude Rotellini.





