CHIETI – La Provincia di Chieti presenterà al Tar, sezione staccata di Pescara, un ricorso contro il progetto di estrazione di gas nei pressi del lago di Bomba. Il presidente Francesco Menna, a tale scopo, ha autorizzato con apposito decreto il legale dell’ente, Massimo Tosti Guerra.

L’istanza si unisce “ad adiuvandum” al procedimento promosso dal Comune di Bomba e da altri sei ricorrenti per ottenere l’annullamento o la riforma del decreto n. 1 del 2 gennaio scorso, emanato dal ministero dell’Ambiente di concerto con il ministero della Cultura, con cui è stato espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del progetto “Small Scale LNG Plant Colle Santo Gas Field”.

Il Consiglio provinciale, con delibera n. 30 del 25 settembre 2025, aveva impegnato “il presidente e il Consiglio stesso a porre in essere qualunque iniziativa politica e amministrativa per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sulla grave minaccia rappresentata dall’eventuale definitiva autorizzazione alla realizzazione del progetto”.

“Abbiamo ritenuto di dover intervenire – ha spiegato Menna – perché la delibera del Consiglio fissava con precisione l’indirizzo e l’impegno dell’ente nei confronti di questa vicenda. Seppur in mancanza di una specifica competenza in materia, sussiste comunque l’interesse generale a opporsi a un’opera che ricade nel nostro territorio. Si tratta di un intervento ad adiuvandum, ovvero che, pur non potendo ampliare o modificare l’oggetto del giudizio proposto con il ricorso principale, può supportare e sostenere le ragioni dei ricorrenti in relazione agli atti impugnati”.