“E’ sorprendente che si faccia passare il voto su un emendamento, che dispone il semplice commissariamento degli ATO, lasciando invece inalterati per almeno altri sei mesi gli Enti Gestori del sistema idrico, sperimentati in passato come centri di costi, di clientelismo e di disfunzioni, come un grande risultato di cui essere soddisfatti”. Lo ha dichiarato il Coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Alfonso Mascitelli a conclusione dei lavori del Consiglio Regionale di martedì, che era stato chiamato a deliberare sulla riforma del sistema idrico. “Dopo un anno di discussione e una proposta di riforma complessiva ufficializzata dalla Giunta a luglio, l’attuale maggioranza di centro-sinistra ha partorito un topolino e ha perso un’altra occasione importante per dare una risposta seria ai problemi irrisolti, che ruotano intorno a un servizio primario ed essenziale come quello dell’acqua. Così facendo , si è rinviata la possibilità di legiferare sui criteri di rimodulazione delle tariffe dell’acqua prevedendo riduzioni per le categorie sociali più deboli. Si è rinviato un nuovo impianto nel sistema di controllo dei servizi e della qualità dell’acqua, mantenendo lo stato di incertezze e confusioni che quest’estate hanno generato disagi a 400.000 abruzzesi. E infine, si è rinviata la costituzione della Consulta degli utenti, che restituiva al cittadino consumatore il diritto di partecipare a scelte che oggi sono appannaggio esclusivo dei soliti noti. Un governo regionale, che viene contraddetto dalla sua maggioranza su una proposta strategica di questa portata e continua ad esternare soddisfazione, lascia quanto meno esterefatti”.

Fonte: ACRA