TERMOLI – “La situazione della viabilità in Molise ha raggiunto livelli di estrema criticità e non è più sostenibile per cittadini e lavoratori. Dopo il crollo del ponte alla foce del Trigno la scorsa settimana, la frana di Petacciato ha aggravato ulteriormente un quadro già fortemente compromesso”.
Così, in una nota, il segretario generale della Fim-Cisl Abruzzo e Molise, Amedeo Nanni.
“Attualmente è stato predisposto un percorso alternativo promiscuo sul quale vengono deviati contemporaneamente camion, autobus e autovetture. Questa soluzione, seppur emergenziale, si sta rivelando del tutto inadeguata a gestire i volumi di traffico, con disagi enormi e continui rallentamenti – prosegue il sindacalista-. A pagare il prezzo più alto sono le centinaia di lavoratori che ogni giorno si spostano dal Molise verso l’Abruzzo”.
Molti di loro, fa notare Nanni, “sono costretti a viaggi estenuanti, dalle 3 alle 5 ore per raggiungere il posto di lavoro e altrettante per ritornare a casa. Una condizione che incide pesantemente su qualità della vita, sicurezza e produttività”.
Grandi i disagi per i dipendenti molisani della Sevel in Val di Sangro, in provincia di Chieti, “costretti a presentarsi comunque in fabbrica e, ora, rischiano anche provvedimenti disciplinari per il ritardo con cui sono giunti” scrive il sindacalista.
“La Fim Cisl interregionale chiede con urgenza alla Regione Molise e al ministro delle Infrastrutture di intervenire tempestivamente per individuare soluzioni efficaci. È necessario mettere in campo misure straordinarie che garantiscano la sicurezza e la fluidità della circolazione, senza penalizzare ulteriormente lavoratori e comunità coinvolte”.
Allarme anche dalla Cgil di Chieti; la frana di Petacciato in Molise mette in crisi con gravi conseguenze per il trasporto regionale abruzzese e nazionale, e anche le attività economiche e sociali dell’intera are. La riattivazione della mobilità e del raggiungimento dei luoghi di lavoro o delle altre attività civili, deve rappresentare una urgenza prioritaria.”.
“Dopo una settimana complicata vissuta dal territorio della provincia di Chieti ed in particolare dal Vastese colpiti pesantemente da alluvione, smottamenti e interruzioni di molte arterie stradali, l’ennesimo episodio di oggi che riguarda la frana storica di Petacciato, rappresenta l’ulteriore certificazione di fragilità delle nostre infrastrutture e della sempre più evidente mancanza di prevenzione e lungimiranza nonché di poca attenzione alla programmazione in tal senso. In particolare, numerosi lavoratori si trovano impossibilitati a raggiungere il posto di lavoro o le loro abitazioni a causa delle condizioni dell’area e delle strade compromesse. Difficoltà che pesano considerevolmente sulle famiglie e le imprese locali. Questa situazione di isolamento rischia di compromettere non solo la mobilità, ma anche la sicurezza e il benessere di molti.
La Cgil Chieti “è fortemente preoccupata delle ricadute economiche e sociali che ne derivano. In queste ore molte maestranze ci segnalano che il disagio viene gestito in alcune realtà attraverso l’utilizzo di ammortizzatori o il ricorso alle ferie , ma se non vengono intraprese scelte urgenti da parte degli organi competenti, il tema diventerà ancora più preoccupante sul fronte lavoro. La riattivazione della mobilità e del raggiungimento dei luoghi di lavoro o delle altre attività civili, deve rappresentare una urgenza prioritaria”.






