“L’abrogazione della legge sul commercio, che si è avuta nell’ultimo Consiglio, tranne che per le autorizzazioni in maniera pressoché indiscriminata riguardanti l’apertura di esercizi commerciali della grande distribuzione, segna un passo importante e positivo per l’intero sistema commerciale abruzzese”, dichiara il capogruppo IdV al Consiglio regionale, Bruno Evangelista.

“Avendo con piena consapevolezza non partecipato al voto del precedente Consiglio del 23 ottobre scorso – spiega Evangelista – ed essendo stato il primo a chiedere l’abrogazione di una legge definita a giusto titolo “Legge vergogna” o “ipermercato-facile”, più di tutti mi sento soddisfatto del risultato raggiunto su questo problema. Ciò che invece mi è sembrato un replay di quanto avvenuto in precedenza, è stata la mancata abrogazione di quella parte della legge relativa agli orarti di apertura delle attività commerciali che in maniera bypartisan centrodestra e centrosinistra hanno voluto ostinatamente riconfermare, deludendo le aspettative degli operatori del settore.

Penso – aggiunge il capogruppo Idv – che su questo punto si dovrà intervenire nuovamente come è stato fatto per il resto della legge perché riesce incomprensibile valutare le ragioni per cui l’apertura degli esercizi nei domenicali e nei festivi sia arrivata a ben 50 giornate (considerate in aggiunta alle 41 giornate canoniche anche Capodanno, Pasqua, 25 aprile, 1 maggio e 25/26 dicembre più ulteriori tre giornate per particolari eventi). Lo spirito iniziale della legge – aggiunge Evangelista – aveva una sua motivazione allorché intendeva consentire questa prerogativa esclusivamente ai piccoli comuni turistici dell’entroterra, appartenenti ad aree di comunità montane.

L’articolo della scellerata legge del 23us ha esteso purtroppo la facoltà a tutti i comuni della regione vanificando, peraltro, la motivazione e favorendo surrettiziamente la grande distribuzione dal momento che i piccoli e medi esercizi commerciali non saranno in grado di sostenere un’attività lavorativa senza alcun riposo settimanale. In particolare il problema sarà vie più avvertito dalle attività a conduzione familiare che saranno pesantemente danneggiate e che rappresentano con le medie imprese la struttura portante della rete commerciale regionale con la quale la grande distribuzione può convivere in un sistema di regole e non nel far west nel quale sino ad oggi si è voluto restare”. “Va dato atto a questa maggioranza – conclude il consigliere – che finalmente sta predisponendo un piano commerciale per ripristinare regole certe nel settore, che ci auguriamo siano anche norme giuste e condivise”.

Fonte: ACRA