Pescara, 23 Luglio 2007 – “Qualità Abruzzo”, il territorio raccontato da sette grandi interpreti della cucina regionale tradizionale. L’iniziativa editoriale, realizzata con il contributo di promuovItalia, raccoglie in un volume il meglio dell’enogastronomia abruzzese e dei suoi principali protagonisti e comprende anche una prestigiosa testimonianza del grande chef tedesco Heinz Beck.

A presentarla, questa mattina, a Pescara, nella sede della Regione, nel corso di una conferenza stampa, il vice presidente della Regione ed assessore al Tuirismo, Enrico Paolini. Sono sette i ristoratori abruzzesi soci fondatori dell’associazione “Qualità Abruzzo”. Si tratta di Andrea Beccaceci (Beccaceci di Giulianova), di Lanfranco Centofanti (L’Angolo d’Abruzzo di Carsoli), Carlo De Sanctis (L’Angolino da Filippo di San Vito Chietino), di Antonello Moscardi (Elodia dell’Aquila), Marcello Spadone (La Bandiera di Civitrella Casanova), di Antonio Strmiello (Cafè Le Paillotes du Pescara) e di Giuseppe Tinari (Villa Maiella di Guardiagrele). L’associazione, che vede lo stesso Paolini nella veste di presidente onorario, si avvale di un comitato di esperti composto da Alessandro Bocchetti (guide Gambero Rosso), di Luigi Cremona (guide Touring Club) e di Roberto De Viti (guide L’Espresso).

Saranno gli stessi sette soci fondatori ad esprimere, asl più presto, il presidente del comitato direttivo. “L’idea di fondo” ha spiegato il vice presidente della Regione, Enrico Paolini, “era quella di creare un circuito di qualità che facesse leva non soltanto sulla valorizzazione delle nostre tipicità agroalimentari ma anche sulla qualità dell’accoglienza e sul rapporto con tutto ciò che offre il territorio.

E credo che l’obiettivo sia stato centrato in pieno”. Intanto, proprio in data odierna, è stato sottoscritto ed approvato lo Statuto dell’associazione che, comunque, resta aperta a nuovi ingressi. “Esiste, ovviamente, un filtro tecnico” ha proseguito Paolini “poiché chi vorrà entrare nello speciale club di “Qualità Abruzzo”, a parte i criteri già enunciati, dovrà fornire le garanzie di una qualità elevata sia in relazione all’utilizzo delle materie prime impiegate che sotto il profilo dei complementi della ristorazione”. A tal proposito, è in via di elaborazione uno specifico disciplinare che illustrerà i canoni d’ingresso e che sarà portatore di una filosofia secondo cui le bellezze ed i valori autentici di questa terra andranno di pari passo con le delizie gastronomiche della ristorazione di qualità. Fin dalla prossima settimana, infine, sarà possibile trovare il volume “Qualità Abruzzo”, testi di Roberto De Viti e foto di Sergio Pasqual, nei sette ristoranti aderenti all’associazione.