LANCIANO. Strade e ferrovie bloccate, abitazioni evacuate, focolai in tutta la regione: l’Abruzzo si trova a far fronte a uno dei momenti peggiori di questa estate di fuoco. Roghi e caldo insopportabile stanno mettendo a dura prova cittadini e forze dell’ordine chiamate a far fronte alle fiamme.
Tra Torino di Sangro e Casalbordino le fiamme hanno distrutto due campeggi e costretto le autorità a chiudere il traffico lungo la statale Adriatica. Quanti erano ospitati nelle strutture sono stati ovviamente fatti allontanare. Oltre ai campeggi le fiamme hanno attaccato anche alcune auto in sosta. Il fumo causato dall’incendio ha costretto alla chiusura della SS16.
A Vasto, in contrada Riccione sono state evacuate una quindicina di case: alcune tra queste sono state anche raggiunte dalle fiamme. Nella Marsica roghi si sono sviluppati sul monte Salviano e nei pressi di Aschi Alto. A Ortona dei Marsi sono stati evacuati in circa 250, mentre incendi si registrano in più punti tra le province di Pescara e L’Aquila: a Bussi, Popoli, Acciano, Roccamorice e Serramonacesca. La linea ferroviaria tra Pescara a Roma è stata tra Alanno e Torre dei Passeri, così come la circolazione dei treni era stata fermata all’altezza di Casalbordino e nei pressi di Termoli.
Non se la passa meglio la zona di Teramo, dove il fuoco è arrivato anche alla discarica di Atri. A fuoco anche una vasta area di Scerne di Pineto, dove è stato necessario bloccare anche la circolazione dei treni.
Per dare l’idea di quanto sia drammatica la situazione, non solo in Abruzzo ma in tutto il Centrosud, basti pensare che questa mattina tutti i canadair e gli elicotteri della Protezione civile erano in volo per circoscrivere i roghi.






