CHIETI – “La Regione Abruzzo prova ancora a indebolire la tutela della costa Teatina e ostacola la pianificazione. Subito l’istituzione del Parco Nazionale”.
Ad intervenire è il Wwf Abruzzo che esprime forte preoccupazione per un emendamento che potrebbe modificare la legge regionale 5 del 2007, “Disposizioni urgenti per la tutela e la valorizzazione della Costa Teatina”, che a detta dell’associazione ambientalista, rappresenta un ulteriore tentativo di indebolire il percorso di istituzione del parco favorendo la stabilizzazione e la proliferazione di strutture temporanee, come i chioschi, lungo l’ex tracciato ferroviario. Di fatto, si configura una deroga al vincolo di inedificabilità assoluta finora vigente”.
Ancora più “preoccupante” per il Wwf, “è la possibilità, per i Comuni, di approvare la realizzazione dei chioschi ricorrendo alle procedure previste dalla L.R. 58/2023, che consentono varianti urbanistiche senza il necessario coinvolgimento degli enti sovraordinati. In altre parole, si apre la strada a decisioni frammentate e prive di una visione complessiva, scaricando sui singoli Comuni scelte che dovrebbero essere guidate da un quadro unitario e sovraordinato.
L’approvazione di questa modifica normativa comporterebbe un ulteriore indebolimento del Piano del Parco della Costa Teatina, che rappresenta oggi l’unico strumento in grado di garantire ordine, coerenza e tutela in un contesto segnato da anni di incertezza normativa e interventi disorganici”.
“Parcheggi, chioschi, interventi sui trabocchi, proposte legislative e di pianificazione non coordinate: la costa dei trabocchi è sempre più oggetto di iniziative sparse e scollegate, mentre continua a mancare una pianificazione seria e coerente. Vi è una chiara volontà politica tenere in un limbo indefinito da un quarto di secolo un Parco che potrebbe rappresentare un’occasione di crescita per il territorio, coniugando tutela a un sano sviluppo sociale ed economico. A furia di leggi e leggine, il rischio è che il Parco arrivi troppo tardi, quando il valore naturalistico e paesaggistico che oggi tutti dichiarano di voler difendere sarà ormai compromesso. Per queste ragioni è necessario procedere senza ulteriori ritardi all’istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina, unico strumento in grado di garantire una tutela efficace e una gestione corretta di un territorio di straordinario valore naturalistico e paesaggistico. E una volta istituito il Parco scegliere presidente, direttore e consiglio direttivo individuati tra persone capaci e preparate”.
Il WWF Abruzzo, che ha anche presentato un ricorso al TAR Abruzzo per arrivare finalmente all’istituzione del Parco, rivolge infine anche “un appello alla Provincia di Chieti affinché assuma un ruolo attivo nella difesa del proprio territorio. Cosa intende fare il recentemente rinnovato presidente Francesco Menna? Cosa propone concretamente per un’area che rappresenta un patrimonio di valore riconosciuto ben oltre i confini regionali e che merita di essere tutelata con strumenti adeguati? È il momento di assumersi una responsabilità chiara e sostenere senza ambiguità l’istituzione del Parco Nazionale, prima che sia troppo tardi”.






