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TRASPORTI: NATA NUOVA SOCIETA' UNICA
D'ALFONSO: ''DOBBIAMO TAGLIARE I COSTI''

Pubblicazione: 10 dicembre 2014 alle ore 10:07

L'Aula Spagnoli di palazzo dell'Emiciclo

L’AQUILA - Nella tarda serata di ieri, il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il provvedimento sulla realizzazione della società unica di trasporto regionale, attraverso la fusione con incorporazione in Arpa degli altri due sodalizi pubblici, Gtm e Sangritana.

Poco dopo l’una di notte, con i soli voti della maggioranza di centrosinistra l’assemblea ha licenziato il documento di programmazione economico finanziario regionale (Dpefr), propedeutico all’approvazione del bilancio e della finanziaria.

A votare contro, i consiglieri del Movimento 5 stelle e i forzisti Emilio Iampieri e Mauro Febbo, gli unici due presenti in una giornata che ha fatto registrare l’assenza degli azzurri Gianni Chiodi e Paolo Gatti e dello stesso Febbo nella parte finale.

TRASPORTI, SERVIRANNO ALTRE NORMATIVE

Il progetto di fusione era da anni al vaglio della Regione. A votare a favore, oltre alla maggioranza di centrosinistra, anche i grillini, mentre si è astenuto il centrodestra, con il voto contrario del forzista Lorenzo Sospiri.

Si tratta di una legge quadro che dovrà essere corredata da provvedimenti attuativi: tra questi, il piano industriale e un nuovo quadro normativo.

Sarà un nuovo Consiglio di amministrazione a gestire, il testo prevede l’azzeramento degli attuali.

A rimanere, invece, sarà il presidente dell’Arpa, Luciano D’Amico, rettore dell’Università di Teramo, nominato da poco mantendendo doppio ruolo e doppio stipendio.

Il consigliere del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci ha presentato un’istanza che prevede l’inclusione nell’azienda unica dell’Azienda aquilana della mobilità (Ama), la partecipata dei trasporti del Comune dell’Aquila, come chiesto dal sindaco del capoluogo, Massimo Cialente e dai sindacati oltre che dal capogruppo comunale di Forza Italia, Guido Liris.

D’ALFONSO: “TAGLIARE I COSTI. NON E’ PER DELUSI DELLA POLITICA”

“La fusione è un’operazione organizzativa”, ha spiegato il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, intervenendo in Consiglio alla discussione sul progetto di legge illustrato in aula dal consigliere delegato Camillo D’Alessandro (Pd).

“Ma soprattutto - ha aggiunto - l’operazione di fusione è un’operazione necessaria per razionalizzare i costi. In tutti questi anni l’esperienza ci ha insegnato che la pluralità delle società ha coinciso con la prolificazione dei costi. Questa non è una situazione più sopportabile non solo dalla Regione ma anche dall’utenza”.

Secondo il presidente, “la differenza la fa il piano industriale della nuova società che nascerà dal processo di fusione per incorporazione”.

Nel suo intervento D’Alfonso ha chiesto al Consiglio “la necessità di un lavoro comune”, impegnandosi in questo senso “a portare in aula il progetto tecnico di fusione in modo da essere validato dall’assise, purché poi tale processo non vada a contrastare con le norme del codice civile sulle società per azioni”.

Ai vertici della nuova azienda unica di trasporto regionale “non saranno messi i delusi della politica - ha assicurato D’Alfonso in Consiglio - anzi saranno nomi elevatissimi, che per la loro competenza troveranno anche il vostro consenso”.

SAGA: D’ALFONSO, “SITUAZIONE PREOCCUPANTE”

Nel suo intervento D’Alfonso ha poi accennato al problema della Saga, la società che gestisce l’Aeroporto d’Abruzzo di Pescara.

Da tempo il futuro della Spa e dello scalo stesso è in bilico a causa delle continue bocciature su impugnativa del governo da parte della Costituzionale delle norme regionali che dispongono il finanziamento, accusate di violare la normativa europea sugli aiuti di Stato.

“È una delle situazioni che mi preoccupano di più - ha ammesso il governatore - Per il raggiungimento dell’equilibrio ci vorrebbero almeno 1 milione di passeggeri l’anno; ne abbiamo solo 650 mila e questo dà l’idea dell’immane lavoro che ci attende”.

“Dobbiamo cercare le alleanze giuste - ha concluso - cominciando a pensare alleanze strategiche con le Marche”. Berardino Santilli

LE REAZIONI

D’ALESSANDRO, “UNA GIORNATA STORICA”

“Una giornata storica per l’Abruzzo. Abbiamo dimostrato di essere la Regione dei fatti: nessun rinvio, nessun cedimento, ma un sì convinto alle riforme”.

Così il consigliere regionale del Pd Camillo D’Alessandro, delegato ai trasporti, commentando l’approvazione della riforma del comparto e dell’ordine del giorno che delinea i prossimi adempimenti per arrivare alla società unica regionale con la fusione attraverso incorporazione in Arpa di Gtm e Sangritana.

“Ora procederemo a riprogrammare la mobilità in Abruzzo - continua il consigliere - e abbiamo garantito il futuro del trasporto pubblico locale in Regione”.

IL CENTRODESTRA, “UNA RIFORMETTA CON TANTI DUBBI”

Nel sottolineare che è stato il centrodestra nella precedente legislatura ad avviare il percorso di fusione, “con la Giunta Chiodi che aveva affrontato concretamente una serie di importanti questioni come per esempio l’accordo sindacale che fissa l’applicazione, tra l’altro, dei contratti collettivi senza maggiori oneri di bilancio”, i consiglieri di Forza Italia Mauro Febbo, Lorenzo Sospiri ed Emiliano Iampieri hanno spiegato che “su questa riforma del Governo D’Alfonso restano ancora molti e seri dubbi con il sottosegretario D’Alessandro che ha risposto solo a 6 dei 10 quesiti che abbiamo posto”.

“Tra l’altro rimane ancora sconosciuta la possibilità di mantenere invariati i contributi sostitutivi erogati che per Arpa sono 2 euro a chilometro, 4 euro per Gtm e ben 8 euro per Sangritana - proseguono - Sono tanti gli aspetti che vanno affrontati con la massima attenzione e che bisogna chiarire per evitare che questo passaggio epocale per la nostra regione non finisca per partorire un gigante con i piedi di argilla”.

Per questo, secondo i consiglieri forzisti “è necessario guardare al futuro con le giuste attenzioni e per questo bisogna saper essere lungimiranti, anche perché il 2016 è alle porte e con esso le gare per gli ambiti dove ci si confronta con i colossi francesi o olandesi, ma soprattutto con costi standard che a oggi difficilmente si riesce a rispettare”.

La richiesta finale è di “un percorso di trasparenza e certezze negli atti amministrativi successivi”, in particolare “per poter dare risposte concrete e serie a 1.600 famiglie, perché ci sono ancora troppi dubbi irrisolti”, concludono.

PAOLUCCI: "CON APPROVAZIONE DPEFR INVERSIONE DI MARCIA"

"Con l'approvazione del Dpefr diamo corpo al cambiamento, avviamo una riforma profonda dell' Ente e inauguriamo una nuova pagina di partecipazione, avendo condiviso da subito l'impianto del documento con tutti gli stakeholder, dai sindacati alle imprese".

Lo afferma l'assessore al Bilancio, Silvio Paolucci, commentando l'approvazione in Consiglio regionale del Dpefr. Fra le scelte prioritarie del documento pluriennale, l'impegno sul fronte del lavoro, al centro di tutta l'azione di governo regionale, e l'introduzione di meccanismi premianti per chi apre attività produttive nei Comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti.

Molte le novità anche sul fronte sanitario, come l'investimento di 100 milioni per interventi sul territorio, per la rete di emergenza, per l'Adi e la residenzialità e per la sanità digitale.

"Con il Dpefr l'Abruzzo torna a ragionare sul suo futuro senza limitarsi a vivere alla giornata, torna a respirare sul piano della programmazione e del futuro - sottolinea Paolucci - ed è per questo che abbiamo scelto di rendere centrale l'adesione al progetto di Euroregione Adriatico-ionica, la sottoscrizione di una convenzione con la Regione Molise per i temi trasportistici, portuali, turistici e della qualità ambientale, la costituzione dell'Autorità portuale unica di tipo consortile, la promozione del welfare familiare, il sostegno con 12 milioni di euro per la compartecipazione ai ticket socio- sanitari per sostenere famiglie e comuni".

Fra i temi centrali del Dpefr anche la razionalizzazione dei costi di funzionamento della Regione: "Entro il 2017 dovremo dotarci della sede unica regionale per gli uffici di Pescara - sottolinea l'assessore - e procederemo con la riforma della governance degli enti dipendenti dalla Regione Abruzzo. Stiamo iniziando a scrivere il futuro dell'Abruzzo".

CHIODI: "DOCUMENTO VAGO E GENERICO, POCO SPAZIO ALLA SANITA'''

"Il Dpefr approvato ieri è vago e generico, insomma mero stile politically correct che ormai da maggio caratterizza questa Giunta".

Lo afferma in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Gianni Chiodi, in merito all'approvazione del Dpefr 2015-2017 da parte del Consiglio regionale nella seduta di ieri.

"Mi piace ribadire - prosegue Chiodi - come ho già fatto, la poca importanza riconosciuta alla sanità. Infatti, nel nuovo Dpefr 2015-2017 solo quattro paginette sono dedicate alla nostra sanità, spacciate come nuova programmazione sanitaria, ma che in realtà sono solo il copia e incolla del mio Programma Operativo. È vero, questo mi lusinga perché significa parlare di continuità rispetto alle mie scelte strategiche".

"Ma certo - continua Chiodi - è da rilevare che in questi 5 anni il Pd all'opposizione ha fortemente criticato le mie politiche sanitarie per poi farle proprie e non è un comportamento, corretto e serio, dire una cosa quando si è all'opposizione e una diversa quando si è al governo a seconda della convenienza. Se fossimo in un Paese anglosassone si sarebbe persa ogni credibilità".

"Sembra ieri - conclude Chiodi - che Paolucci dichiarava ai giornali che il mancato risanamento della sanità abruzzese era la prova del fallimento del mio progetto politico, però oggi si fida della mia programmazione e fa programmi con le risorse finanziarie che gli abbiamo lasciato in cassa".



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