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TRASPORTI: D'ALFONSO, ''A
DICEMBRE SOCIETA' UNICA''
UNA NUOVA DONNA MANAGER

Pubblicazione: 09 settembre 2014 alle ore 13:09

Barbara Morgante

CHIETI - Una “svolta necessaria, da portare a termine nel più breve tempo possibile. Forse già a dicembre”.

Così, davanti ai lavoratori dell’Arpa, il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, e il consigliere delegato Camillo D’Alessandro, hanno annunciato per la prima volta una deadline sulla nuova riforma dell’azienda di trasporto regionale e la “nascita della società unica del trasporto regionale ferro-gomma”.

E per la nuova società il presidente D’Alfonso ha pensato, “come consigliere speciale, compatibilmente con le norme di legge, a una donna, Barbara Morgante, attualmente numero 2 della holding Ferrovie dello Stato”. Quest'ultima, 42 anni, nata a Livorno, ha vissuto a Chieti fino alla maturità scolastica.

La volontà di “cambiare i destini dell’azienda e di un comparto importante di servizi ai cittadini” è stata fatta alla presenza del neo presidente dell’Arpa, Luciano D’Amico, che è anche rettore dell’Università di Teramo, il quale non ha mancato di sottolineare il “grande sforzo della Giunta regionale che con un intervento specifico ha permesso di mantenere inalterata l’offerta del trasporto locale”.

“Ma ora è il momento di cambiare”, hanno detto D’Alfonso e D’Alessandro, “e si parte dalla creazione di un soggetto univoco che erogherà il diritto fondamentale alla mobilità. Il nuovo soggetto societario terrà conto della storia e del patrimonio dell’Arpa e la riforma toccherà gli assetti societari e quelli organizzativi, con un nuovo modello e con una Regione che non sarà distratta quando verrà chiamata a dire la sua sul bilancio”.

In questo senso, il fattore tempo ha la sua importanza: “La società unica verrà fatta nel più breve tempo possibile - ha assicurato D’Alessandro - e sarà nostra intenzione garantire i diritti di tutti i lavoratori dell’Arpa e delle altre aziende che entreranno nel nuovo soggetto societario”, in particolare Sangritana e Gtm.

Ma D’Alfonso ha anche affrontato gli aspetti politici del “nuovo percorso che la Giunta intende intraprendere”, mettendo l’accento “sull’atteggiamento adulto finora mostrato dai sindacati” e sulla velocità di decisione finora mostrata dalla Regione.

“La prima risposta che abbiamo dato alle sollecitazioni è stata la nomina del rettore D’Amico, mostrando così chiaramente di non voler ridurre l’Arpa a deposito di ‘delusi della politica’ e confermando invece che l’Arpa è un asset della Regione”.

Passaggi necessari, “figli del nuovo corso” che prevede soprattutto “una società che sia in grado di rimanere in piedi da sola e che avrà amministratori che saranno persone sperimentate e competenti alle quali la Regione garantirà tutta l’autonomia possibile”.



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