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9 MILA VIAGGIATORI NEI PRIMI MESI DELL'ANNO, COMUNE DI SULMONA E ASSOCIAZIONE ''LE ROTAIE'' VALUTANO PROGETTO CONDIVISO, EVENTI CULTURALI, SERVIZI DI TRASPORTO E TARIFFE AGEVOLATE

TRANSIBERIANA D'ITALIA: NUMERI RECORD,
IL PIANO PER IL TURISMO SLOW IN ABRUZZO

Pubblicazione: 19 maggio 2019 alle ore 08:00

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SULMONA - Il turismo in Abruzzo viaggia sulle carrozze anni trenta del treno della "Transiberiana d’Italia", un volano per la valorizzazione delle bellezze del territorio.

Lo sa bene il Comune di Sulmona che, nei giorni scorsi ha siglato un protocollo di intesa con l’associazione "LeRotaie", finalizzato al coinvolgimento di altri enti strategici per il rilancio del territorio.

La riscoperta della linea ferroviaria d’epoca che offre panorami mozzafiato tra le montagne abruzzesi, facendo tappa in alcune delle più belle località turistiche della regione, è il risultato di una collaborazione tra l’associazione “Amici della Ferrovia LeRotaie” e la “Fondazione Ferrovie di Stato”, accomunati dal desiderio di rivedere la ferrovia Sulmona-Carpinone tornare a vivere.

Un desiderio divenuto realtà se si considera che, solo nel 2018, l’attività dei treni storici ha battuto tutti i record e la Sulmona-Isernia è stata la ferrovia turistica con il più alto numero di viaggiatori in Italia, con oltre 21mila presenze.

Il sindaco di Sulmona Annamaria Casini e gli assessori comunali Luigi Biagi e Manuela Cozzi, rispettivamente delegati ai Trasporti e al Turismo, hanno incontrato il presidente dell’associazione, Fabrizio Minichetti per valutare insieme le possibilità di un progetto condiviso.

"Incrementare questo tipo di turismo slow è lo scopo, in virtù del successo che negli ultimi anni stanno riscontrando i treni storici sulla linea Sulmona-Isernia. Basti pensare che solo a dicembre 2018 sono stati circa 8.600 i viaggiatori, dei quali 2 mila hanno pernottato a Sulmona e nei paesi della Valle Peligna, mentre dal 5 gennaio al 5 maggio 2019 si sono contati 8.800 partecipanti – spiega il sindaco - ci siamo confrontati sulla necessità di strutturare pacchetti turistici e mettere a sistema strategie che possano valorizzare i treni storici, agevolando il viaggiatore sia dal punto di vista logistico che turistico-culturale".

"Siamo disponibili a patrocinare il progetto e ad accogliere le richieste presentate dall’associazione: istituire un servizio di trasporto mirato stazione-centro e il raccordo di eventi culturali, ludici e ricreativi con il calendario dei viaggi".

La storica linea ferroviaria, inaugurata nel 1892, che unisce l’Abruzzo al Molise, attraversa due parchi nazionali su un tracciato di 130 chilometri e affronta un dislivello che va dai 400 metri di Sulmona ai 1268 di Rivisondoli.

La ferrovia fu definita per la prima volta "Transiberiana d’Italia" nel 1897, quando venne paragonata alla linea ferroviaria Mosca-Vladivostok, per le grandi nevicate.

Si parte dalle stazioni di Roma Termini, di Tivoli, Avezzano o Sulmona  e tra gli interni in legno e i sedili in velluto, attraverso gli antichi finestrini del treno storico, ci si immerge totalmente nella natura, risalendo la Valle Peligna attraverso il Colle Mitra, per raggiungere il territorio del Parco Nazionale della Majella.

Tra distese verdi e tratti innevati si arriva alla stazione di Palena, a quota 1258 metri, dove è possibile fare una ciaspolata organizzata dalla ‘Pallenium Tourism Abruzzo’ alla scoperta del Pianoro del Quarto di Santa Chiara.

La corsa sul “treno di una volta” continua sullo scenario dei maggiori altipiani d’Abruzzo.

Tra i borghi più caratteristici la “Transiberiana d’Italia” fa tappa a Pescocostanzo, un paesino arroccato che domina la conca dell'altopiano del Quarto Grande e ancora, a Rivisondoli, nell’Alto Sangro, meta di escursioni che regalano scorci unici; per poi arrivare a Roccaraso, dove, sotto Natale, si possono visitare dei mercatini caratteristici nei vicoli del centro storico.



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