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TERREMOTO: PALAZZO BENZINAIO, ''DITTE ANTICIPERANNO SOLDI PER DEMOLIRE''

Pubblicazione: 30 ottobre 2016 alle ore 13:08

L'AQUILA - Le ditte che devono svolgere i lavori di ricostruzione di alcuni palazzi nel centro dell’Aquila tra via XX settembre e via Sant’Agostino dove ci sono stati nuovi crolli e spostamenti di puntellamenti dopo il forte sisma del Centro Italia di oggi, come il cosiddetto “palazzo del benzinaio”, sono pronte ad anticipare circa 500 mila euro per la demolizione rapida dei fabbricati pericolanti.

Lo conferma l’imprenditore Ettore Barattelli, da pochi giorni anche presidente dell’Associazione costruttori (Ance) provinciale aquilana, annunciando di aver parlato con le ditte e con gli enti. Sull’area è previsto un vasto programma di riqualificazione che, però, come spiega, “ancora non vede la luce per i soliti intoppi burocratici”.

Nell’immediatezza della scossa, il sindaco, Massimo Cialente, ha accusato la Provincia dell’Aquila per la sua lentezza, visto che nel progetto è ricompresa anche la sede istituzionale dell’ente in via Sant’Agostino, avendo una telefonata movimentata con il presidente provinciale, Antonio De Crescentiis.

Oltre alla sede della Provincia l’accordo di programma paralizzato comprende anche il già citato “palazzo del benzinaio”, così chiamato perché ospitava un distributore fino al 6 aprile 2009 al piano terra, oltre a un’assicurazione, uffici e abitazioni private, e l’edificio di fronte che ospitava la Cassa edile, un bar e la redazione aquilana del quotidiano Il Centro.

“Oggi sono cadute lastre e per puro miracolo non hanno creato danni alle persone, da entrambi i palazzi, ho parlato una signora che mi ha detto: non ci fate morire di burocrazia - racconta Barattelli - Ho sentito al telefono il sindaco Cialente, l’assessore Pietro Di Stefano e il dirigente del dipartimento comunale Ricostruzione Vittorio Fabrizi”.

“Poi ho parlato con le imprese Gavioli e Polisini, che hanno i lavori del benzinaio, ebbene siamo pronti ad anticipare a nostre spese i costi per la demolizione dei due fabbricati pur di mettere in sicurezza via XX settembre e via Sant’Agostino. Tra tutti e due i palazzi si parla di almeno 500 mila euro”. (alb.or.)



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