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TEATRO ROMANO TERAMO: ''BANDO ENTRO L'ANNO'', E NIENTE MEGA COPERTURE

Pubblicazione: 22 luglio 2019 alle ore 20:24

TERAMO - Un incontro, quello di oggi, tra Comune, Soprintendenza ai beni archeologici d'Abruzzo e il progettista  Girolamo Bellomo forse decisivo per la progettazione definitiva del recupero del Teatro Romano, nel cuore di Teramo. E che renderà possibile indinre il bando di gara, da 1,7 milioni di euro, entro l'anno.

Una questione, quella del recupero del teatro, che ha infiammato lo scontro politico e l'opinione pubblica negli ultimi anni. Tutti d'accordo che non si realizzeranno pacchiane faraoniche mega coperture.

Il progetto prevede l’abbattimento di palazzo Adamoli e Casa Salvoni, sorti nel bel mezzo del teatro, la creazione di una gradinata da 600 posti, anche triplicabili. E poi spazi verdi e fruibili, sempre nella cavea: una sala riunioni con proiettori, servizi di accoglienza (book-shop ecc),  servizi igienici. Lo spazio sotto i due edifici da abbattere, potrebbe diventare un luogo museale.

L'idea insomma è quella creare un vero è proprio parco archeologico, in pieno centro cittadino

La Soprintendenza ha rappresentato, in particolare, due aspetti sui quali il progettista provvederà a definire il proprio elaborato: la tipologia relativa la copertura a protezione dei resti archeologici del Teatro e il restauro e la sistemazione degli stessi.

Nel primo caso, come noto, l'amministrazione comunale ha escluso che possa essere realizzata una sovrastruttura a copertura dell'intero Teatro, come ventilato prima dell'insediamento del sindaco Gianguido D'Alberto.

Saranno elaborate le opportune protezioni obbligatorie, ma assolutamente rispettose del sito e della sua funzionalità. Sul secondo aspetto, invece, la Soprintendenza ha chiesto un approfondimento dettagliato. 

A questo scopo si è stabilito che a settembre sarà convocata la conferenza dei servizi per le ultime verifiche e per l'impulso definitivo.

“Intendiamo proseguire e intensificare questa linea sinergica - ha detto D'Alberto - proprio alla luce degli ultimi sviluppi. A noi pare la più opportuna non solo per risolvere i problemi che emergono nelle diverse fasi ma anche perché grazie a tale modalità possono essere evitati problemi futuri. Ed è proprio in questa logica che posso prospettare l'obiettivo ambizioso di avviare la gara entro la fine dell'anno in corso".

E in ragione di tale prospettiva, sono state verificate le procedure e si è accertato che il dibattito conclusivo in Consiglio Comunale prenderà spunto dalla necessaria variante urbanistica.

“Ripeto con forza - ha proseguito il sindaco D’Alberto - un principio che tutti e tre i soggetti protagonisti del progetto di riqualificazione del Teatro Romano hanno ribadito quest’oggi: non esiste alcun progetto alternativo; quello che stiamo ora praticando è l'unico percorso possibile per il recupero pieno e funzionale del Teatro. Aggiungo che i finanziamenti disponibili, integrati tra l'altro dall'amministrazione comunale con un ulteriore milione di euro recuperato tramite i SUS, è l'unico che va portato avanti e perfezionato in vista della sintesi definitiva”.

 



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