• Abruzzoweb sponsor

SISMA L'AQUILA: RICOSTRUZIONE SCUOLE AL PALO, ''MA CI SONO 43 MILIONI DISPONIBILI''

Pubblicazione: 08 aprile 2019 alle ore 07:06

(foto d'archivio)
di

L’AQUILA - Per completare i lavori di messa in sicurezza delle scuole dell’Aquila sono disponibili 43 milioni di euro, ma a 10 anni dal terremoto del 2009, è stato avviato solo il cantiere per la nuova scuola primaria “Mariele Ventre”, abbattuta lo scorso anno.

I fondi sono stati stanziati dalle delibere del comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) e dal commissario alla Ricostruzione, tra il 2011 e il 2017.

Eppure tra i banchi di scuola ci sono 11.500 studenti, di questi 10.380 frequentano istituti pubblici e 4.900 tra ragazzi e bambini seguono le lezioni all’interno dei 32 Musp (moduli a uso scolastico provvisori). 

Fino ad oggi, secondo Massimo Prosperococco, portavoce del comitato Scuole Sicure dell'Aquila, “non c’è stata la volontà politica e amministrativa di risolvere il problema”.

“Sicuramente gli appalti pubblici hanno procedure più complesse rispetto a quelle private, siamo abituati alle lungaggini burocratiche e alla ricostruzione ‘a doppia velocità’, ma non è possibile che, con i soldi in cassa, dopo dieci anni sia tutto fermo per gli edifici scolastici”, spiega ad AbruzzoWeb Prosperococco.

Il portavoce del comitato ci tiene a precisare che “non è tutto buio: sono state fatte cose meravigliose, ma la carenza nella parte pubblica e soprattutto nelle scuole è sotto gli occhi di tutti, e, nonostante questo, il problema non è mai stato affrontato di petto”. 

“In occasione del decennale, che ha richiamato l’attenzione mediatica della stampa nazionale ed internazionale, ci siamo concentrati per fare in modo che i riflettori si riaccendessero nuovamente su questo problema, in parte ci siamo riusciti, adesso l’augurio e la speranza è che lo stato dell’arte cambi”, dichiara.

In questi anni, gli enti competenti in materia, in particolare Comune e Provincia, hanno riscontrato, come più volte denunciato negli incontri con la stampa, iter lumaca e altre criticità, come la carenza di personale.

Come se non bastasse, a rallentare ulteriormente l’avvio dei lavori ci sono stati i tanti ricorsi avviati dalle imprese e, nonostante gli appelli delle associazioni, dei comitati, dei genitori degli alunni e degli stessi studenti, più volte scesi in piazza per chiedere scuole sicure e in muratura, nell’anno del decennale dal sisma il bilancio è amaro: “non ci sono appalti, ma ci sono i soldi”.

Il quadro si tinge di nero se si guarda al futuro.

Il programma di assetto della Ricostruzione dell’edilizia scolastica approvato dall’ex sindaco Massimo Cialente è stato sostituito l’anno scorso da un nuovo piano, approvato dalla Giunta del primo cittadino dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha deciso di prendere in mano la situazione, proprio alla luce dei ritardi accumulati.

“Innanzitutto è assurdo che dopo 10 anni stiamo ancora discutendo dove ricostruire le scuole, ma comunque una prima indicazione è stata data a novembre del 2017 con il nuovo programma. Ora, bisogna considerare i tempi tecnici per ricostruire una struttura scolastica, ovvero 4 anni, di cui uno per la progettazione e 3 per i lavori veri e propri”, spiega Prosperococco.

Con questa premessa “per completare la messa in sicurezza di tutta l’edilizia scolastica, ammesso che si parta subito e che non ci siano intoppi burocratici, ci vorranno 4 anni; ma se consideriamo qualche ricorso da parte delle ditte escluse, il processo si rallenta e verosimilmente i ragazzi potranno rientrare in scuole in muratura tra 8 anni”, aggiunge.

Sui Musp, nati come provvisori, Prosperococco sottolinea che “sono stati progettati per una durata di 5 anni... ne sono passati 10”.

Per il portavoce del comitato “sono scatole che contengono altre scatole, che a loro volta contengono aule; non sono scuole ma container di lusso: sono fatti bene, sono molto belli alcuni, ma dopo tutto questo tempo non è più accettabile che ci siano studenti che non hanno mai fatto una lezione in una struttura in muratura”, conclude.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui