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L'AQUILA: DOPO UN GRAVE RITARDO, ASSESSORE FABRIZI ANNUNCIA: “PROSSIMA SETTIMANA VIA LIBERA DELLA GIUNTA, SITUAZIONI PIU' CRITICHE NELLE FRAZIONI''. LE ASSEGNAZIONI AVVERRANNO PER ESTRAZIONE

SISMA 2009: BANDO COMMISSARI PRONTO, 400 AGGREGATI INERTI E LITIGIOSI DA SBLOCCARE

Pubblicazione: 05 giugno 2019 alle ore 17:27

L'AQUILA - Potrebbe arrivare la prossima settimana in giunta comunale dell'Aquila l'attesa delibera che darà l'ok all'avviso per la selezione dei commissari a cui affidare l'iter di ricostruzione di circa 400 aggregati edilizi al palo da anni, nel capoluogo e in particolare nelle sue frazioni.

Per la verità, la scadenza slitta da tempo, e oltre all’attesa di professionisti e anche costruttori, comincia a serpeggiare disappunto per un percorso che ha avuto inizio alla fine del 2016 con l’allora sindaco, Massimo Cialente, il cui blocco nel decennale del sisma mina il completamento della ricostruzione post terremoto alla luce dell’ingente patrimonio sul quale ancora intervenire.

La conferma della nuova scadenza arriva ad Abruzzoweb l'assessore comunale alla Ricostruzione privata Vittorio Fabrizi.

"L'iter amministrativo è concluso - assicura l'assessore - manca solo l'ok dell'esecutivo. Stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli sul numero e dimensione esatti degli aggregati fermi, per inerzia o conflittualità, da affidare poi ai commissari".

Un incidente di percorso è rappresentato però da osservazioni avverse al nuovo bando, arrivate da parte di due dei 180 professionisti che erano entrati a far parte dell'albo dei commissari stilato a dicembre 2016 , dall'amministrazione di centrosinistra Cialente, rimasto poi lettera morta. Nel febbraio 2018 il sindaco, Pierluigi Biondi, di Fratelli d'Italia ha deciso di cassarlo, e di farne uno nuovo. Quello che appunto arriverà a breve in Giunta.
Tra le motivazioni dell'annullamento quella per cui la selezione non ha tenuto conto dei necessari requisiti professionali degli aspiranti commissari.

"Approvato il nuovo bando - spiega Fabrizi - decadrà ovviamente l'elenco precedente. In due ci hanno fatto osservazioni, opponendosi all'annullamento, e a cui stiamo rispondendo, secondo quanto previsto dalla normativa della trasparenza".

Fabrizi però non vede nessun pericolo all'orizzonte.

"Ogni atto può essere impugnato, ma in questo caso un ricorso al Tar mi pare davvero improbabile, visto che i candidati potranno rispondere tranquillamente al nuovo bando", assicura l'assessore.

Emanato il documento, occorrerà poi attendere circa un mese per raccogliere le domande. che si suppone saranno tante, visto che il compenso del commissario è fissato al 2 per cento dell'importo dei lavori, fino ad 1 milione di euro, all'1 per cento fino a 5 milioni, a percentuali minori per lavori di maggior importo. Andranno dunque esaminati i requisiti per stilare l'albo e infine potranno essere fatte le assegnazioni. Il requisito principale per poter diventare commissario è avere una laurea tecniche come Giurisprudenza, Economia e commercio e Ingegneria. Oppure, anche senza questi titoli di studi, occorrerà esibire una significativa esperienza pregressa come amministratore di condominio e presidente di consorzio.

Le assegnazioni, spiega Fabrizi "saranno fatte con un sorteggio, e ogni commissario non potrà avere più di un aggregato di cui occuparsi. Se però il numero di aggregati sarà superiore a quello dei commissari idonei, allora sarà ovviamente possibile assegnare anche più di un aggregato, sempre per estrazione".

In queste settimane, con l'obiettivo di completare il lavoro prima della selezione dei commissari, all'ufficio ricostruzione del Comune, prosegue il lavoro dello staff guidato dal dirigente Gianfranco Scirri, per definire il numero esatto di aggregati al palo, che saranno l'oggetto delle assegnazioni.

"Sono due le fattispecie degli aggregati fermi rimasti - spiega Fabrizi - : quelli che presentano una situazione di 'inerzia' da parte dei proprietari che non si sono nemmeno costituiti, che non presentano i progetti, non assegnano i lavori. Ed una seconda categoria, rappresentata dagli aggregati 'conflittuali' , in cui ci sono contenziosi legali in corso, e divergenze nell'assemblea dei condomini, che impediscono di andare avanti".

Ad occhio e croce gli aggregati non dovrebbero essere in numero superire circa 400, emerso da un indagine effettuata un anno fa.
In ogni caso, l'arma del commissariamento, invocata da anni, sarà provvidenziale per sbloccare la ricostruzione in molte aree della città e del territorio, e smuovere risorse per centinaia di milioni di euro.

"Da quanto emerso - conclude Fabrizi - le situazioni di inerzia, si verificano sopratutto nelle frazioni, in piccoli aggregati, che comportano interventi non superiori al milione di euro. Questo perché evidentemente, c'è poco interesse a rientrare in possesso, nella piena agibilità di questi beni, tutti o quasi seconde case. E perché spesso le proprietà sono frazionate, i titolari del bene vivono altrove, anche fuori dall'Italia. Con il commissariamento supereremo finalmente questa situazione di stasi che compromette la ricostruzione complessiva dei centri abitati. Per quanto riguarda la seconda categoria, quella degli aggregati conflittuali, il commissariamento sarà di grande aiuto ai cittadini proprietari per uscire finalmente da una situazione di impasse generata da contrasti spesso insanabili". (ft)



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