• Abruzzoweb sponsor

ANCHE TRA I DEM ABRUZZESI ORE DI INCERTEZZA E FIBRILLAZIONE DOPO ANNUNCIO NASCITA NUOVO SOGGETTO POLITICO DI MATTEO RENZI; A SEGUIRLO EX SEGRETARIO RAPINO; DI PANGRAZIO, ''PREMATURA UNA DECISIONE''

SCISSIONE PD: PEZZOPANE, 'INCOMPRENSIBILE', D'ALESSANDRO, 'VALUTERO'', D'ALFONSO RESTA

Pubblicazione: 17 settembre 2019 alle ore 14:20

Camillo D’Alessandro e Stefania Pezzopane

L'AQUILA - Il senatore Luciano D'Alfonso e la deputata Stefania Pezzopane restano a casa, nel Partito democratico. Il deputato Camillo D'Alessandro invece prende tempo, fortemente tentato dall'aderire al nuovo progetto politico di Matteo Renzi, che nascerà traumaticamente, dall'ennesima e dolorosa scissione, pratica che segna da più di un secolo la storia della sinistra italiana.

Dice addio al Pd, l'ex-segretario regionale Marco Rapino, attuale coordinatore del Comitato di Azione Civile su Pescara con Focus Europa, seguito anche da Maria Ciampaglione, ex responsabile Comunicazione ed organizzazione del Pd sotto la sua segreteria. Mentre un altro big del Pd abruzzese, l'avezzanese Giuseppe Di Pangrazio,ex presidente del consiglio regionale, smentisce i rumors di una sua adesione, e spiega che "i tempi sono prematuri, visto che il progetto politico "non è ancora nato, e non è possibile una valutazione nel merito". Tra i possibili renziani si fa il nome di Tommaso Ginoble, ex assessore regionale. 

La sortita di Renzi, spaccherà, questo è certo, anche il Pd abruzzese, dominato dalla corrente maggioritaria di Nicola Zingaretti, di cui è espressione il neo-segretario regionale Michele Fina, che deve traghettare il partito dalle secche di una crisi che l'ha portato a perdere la Regione, i comuni di Pescara e L'Aquila, a rimediare una sostanziale sconfitta alle politiche e alle europee. 

Un terremoto attivato dal grande sostenitore dell'alleanza Pd-Movimento 5 Stelle, l'ex premier Renzi, che entro oggi dovrebbe formalizzare le coordinate del nuovo progetto di centrosinistra, dopo due anni da separato in casa, mentre tra i nomi dei renziani di ferro qualche parlamentare potrebbe abbandonare la nave dell'ex rottamatore.

Tra gli abruzzesi il nome più eccellente è quello del parlamentare D'Alessandro, 43 enne di Chieti, tre volte consigliere regionale, citato dall'Huffington Post tra i 16 i deputati che certamente lasceranno il Pd, assieme ad altri che ancora non hanno sciolto la riserva.

Il diretto interessato ha però in tarda mattinata diramato una nota, in cui da una parte ammette di sentirsi "convocato dall’iniziativa politica di Matteo Renzi, che rimane uno dei più grandi leader europei riconosciuto per le qualità politiche, per la capacità di lettura e per la sua velocità spesso confusa con la spregiudicatezza".

Dall'altra però frena, e prende tempo: "Le decisioni politiche importanti non le ho mai prese in solitudine anche quando non condividevo, ma sempre insieme agli altri che in queste ore sto ascoltando. Insomma, ho e sento il dovere di ascolto e riflessione, alla fine di questa verifica deciderò".

Chi non ha nessun dubbio è invece Pezzopane, che considera  la scissione un "grave errore", "incomprensibile agli elettori", 

"Sicuramente è importante che ci sia una forza fuori dal Pd che aggrega i moderati e con la quale allearsi pure contro le destre - ragiona la parlamentare aquilana -, ma non mi piace che questo tentativo nasca da una scissione dal Pd e su input di un ex segretario. Così è un errore e uno schiaffo al popolo del Pd. Nel giro di un mese sono successe tante cose: alleanza con i 5 stelle e Pd al governo; Conte premier; alleanza organica coi 5 stelle nelle regioni. Tutti temi da discutere ed approfondire". Perché proprio ora una scissione? Il Paese ha bisogno di una prospettiva che non lasci più spazio ad errori e sottovalutazioni che portino la destra populista e sovranista a impossessarsi delle istituzioni".

Un ruolo decisivo nella partita potrebbe essere stato giocato dalle nomine dei sottosegretari e anche per questo motivo, in Abruzzo, il senatore Luciano D'Alfonso, ex presidente della Regione Abruzzo, che nei giorni scorsi ha sostenuto la necessità di lavorare su un'alleanza a più livelli tra Pd e 5 Stelle, si affretta a rilasciare dichiarazioni poco fraintendibili

"Come sempre sarò una infrastruttura del PD nella mia regione e in Senato. Coltiverò idee, passione, letture e dedizione, senza rinunciare a prendere in giro con pensata irriverenza l’incapace di turno. Sosterrò il cantiere del Governo con entusiasmo e produttività. Parallelamente mi divertirò a ingrandire le inadeguatezze, aiutandomi con le mille letture fatte sulle qualità irrinunciabili della politica", dice D'Alfonso, che pure è un renziano di ferro, in un'intervista ad Affari italiani.

E per quanto riguarda la causa del traguardo sfumato venerdì mattina nel consiglio dei ministri, D'Alfonso sembra aver ben chiaro il nome del colpevole manovratore che avrebbe remato contro e, anche senza mai citarlo, si affaccia Giovanni Legnini, ex parlamentare e ex vice presidente del Csm, nonché ex sottosegretario, oggi consigliere regionale, anche lui dato a lungo come "papabile", che nei giorni cruciali per la formazione della squadra di governo ha potuto contare anche su un assist, piuttosto significativo, da parte del consigliere regionale M5S Sara Marcozzi, che ha pubblicamente lanciato un messaggio al governo giallorosso, a guida Giuseppe Conte, per ostacolare le nomina dell'ex governatore.

Ma se dalle ultime dichiarazioni rilasciate il senatore Pd, che quindi si definisce "infrastruttura" di quel partito, potrebbe portare avanti il progetto di un'alleanza più solida con il Movimento 5 Stelle, qualcun altro in Abruzzo potrebbe invece decidere di continuare a seguire Renzi.

Il citato D'Alessandro, ma anche tanti big fuori dai giochi nel Pd di Zingaretti, relegati nella minoranza, e che poche speranze hanno di poter strappare una candidatura quando si tornerà prima o poi a votare.

O che semplicemente non vedono di buon occhio il rischio di "virate" a sinistra del Pd, per inseguire le poszioni più radicali dei pentastellati, rispetto a posizioni più centriste e liberal, di cui Renzi si fa interprete. 

Come appunto Ginoble e altri che in queste ore, senza scoprire le carte, e trincerandosi nel no comment, meditano il da farsi. 

Di Pangrazio, tirato in ballo, spiega ad Abruzzoweb: "non so giudicare se  questo nuovo soggetto politico potrà dare un contributo per arginare populismi e sovranismi, o rappresenterà un ostacolo alla costruzione che in atto nel Pd, di una forza riformista che sappia dare risposte, alle esigenze e ai problemi dei cittadini".

Ma una porticina la lascia aperta: "se dovesse questa nova forza convincermi per programmi e progettualità, farò una riflessione ancora più approfondita. Sono stato tra i fondatori del Pd, ben 12 anni or sono, rappresento un pezzo di passato, ma sono abituato a guardare al futuro".

Rapino dal canto suo affida ad un post su facebook il suo addio al partito e commenta: 
"In questi mesi lo scenario politico italiano si è completamente rivoluzionato e l’impegno che voglio offrire è quello di dare tutto il mio contributo per poter costruire una nuova pagina della politica italiana. Il Partito democratico giocherà un ruolo fondamentale perché è una forza di governo indispensabile ma è necessario e auspicabile costruire un nuovo soggetto che sappia dialogare con tutte quelle persone che oggi non sanno chi votare e che non possono guardare al Pd come interlocutore".



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

SCISSIONE PD: NASCE ''ITALIA VIVA'', RENZI, ''PIU' DI 40 PARLAMENTARI, DOMANI I NOMI''

ROMA - "Il nome della nostra nuova sfida sarà Italia Viva". Questo il nome del nuovo progetto politico anticipato da Matteo Renzi, ospite nel programma Porta a Porta in onda questa sera su RaiUno. Renzi ha anche raccontato... (continua)

CONFRONTO TV RENZI-SALVINI: ''SCEGLIAMO LA DATA''

ROMA - Bruno Vespa, nel corso della registrazione a Porta a Porta dell'intervista a Matteo Renzi, ha annunciato che Matteo Salvini si è detto disponibile al confronto con l'ex premier. In precedenza l'ex segretario Pd aveva espresso... (continua)

SCISSIONE PD: RENZI DA VESPA, ''PER LA PRIMA VOLTA HO CHIAMATO DI MAIO''

ROMA - In attesa di veder concretizzato il nuovo progetto politico di Matteo Renzi, partiti e gruppi parlamentari si riuniscono, lasciano dichiarazioni, prendono le distanze o "sposano" la scissione dal Pd e, nel frattempo, trapelano Ansa... (continua)

SCISSIONE PD: FRANCESCHINI, ''DIVISIONI FECERO TRIONFARE MUSSOLINI''

ROMA - "Nel 21-22 il fascismo cresceva sempre più. Popolari, socialisti e liberali avevano la maggioranza in Parlamento, fecero nascere i governi Bonomi, Facta 1, Facta 2. La litigiosità e le divisioni li resero deboli sino... (continua)

SCISSIONE PD: RENZI, ''CONTE STAI SERENO'', HASHTAG VIRALE SUI SOCIAL

ROMA - Matteo Renzi lascia il Pd ma garantisce sostegno al governo guidato da Giuseppe Conte. Intanto, però su Twitter prende quota l’hashtag #contestaisereno, un monito per il presidente del Consiglio sulla scia del celebre ‘Enrico stai... (continua)

SCISSIONE PD: PEZZOPANE, ''RESTO NELLA MIA CASA POLITICA, ERRORE DIVIDERSI''

L'AQUILA - "Resto nel Partito democratico. È la mia casa politica, ho lottato per averla, per cambiarla. Resto a casa mia".  A dichiararlo è la deputata dem, aquilana, Stefania Pezzopane, a poche ore dall'annununcio di Matteo Renzi della... (continua)

SCISSIONE PD: D'ALESSANDRO, ''FASE ASCOLTO, POI DECIDO SE ANDARE CON RENZI''

CHIETI - “Mi sento convocato dall’iniziativa politica di Matteo Renzi, che rimane uno dei più grandi leader europei riconosciuto per le qualità politiche, per la capacità di lettura e per la sua velocità spesso confusa con... (continua)

SCISSIONE PD: EX SEGRETARIO RAPINO VA CON RENZI, ''SARA' NUOVA AVVENTURA''

PESCARA - "Sono entrato nel Partito democratico quando ancora non esisteva, quando era solo un’intuizione. Ho lottato, passato intere giornate insieme a voi per farlo nascere, per farlo vivere e resistere. Grazie al vostro sostegno ho... (continua)

SCISSIONE PD: FORZA ITALIA SI ORGANIZZA, CARFAGNA RIUNISCE I SUOI

ROMA - Mara Carfagna riunisce stasera a cena qualche decina di parlamentari azzurri per discutere su come rafforzare il fronte moderato a fronte della sfida avanzata da Matteo Renzi. Resta l'incognita sul numero di chi avrà raccolto... (continua)

SCISSIONE PD: DI PANGRAZIO, ''PER ORA RESTO, PREMATURE ALTRE SCELTE''

AVEZZANO - "Se avessi già deciso di aderire al nuovo progetto politico di Matteo Renzi, lo avrei comunicato di persona, senza dare spazio alle solite voci di corridoio..." Così l'ex presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio,... (continua)

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui