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SBARCHI: IN ABRUZZO IN ARRIVO 50 MIGRANTI,
13 IN PROVINCIA DELL'AQUILA, C'E' ORDINANZA

Pubblicazione: 15 luglio 2020 alle ore 12:38

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L'AQUILA - Saranno ospitati in Abruzzo 50 degli oltre 600 migranti sbarcati sulle coste italiane negli ultimi giorni.

Da quanto apprende AbruzzoWeb, 13 saranno distribuiti in provincia dell'Aquila, gli altri su tutto il territorio regionale.

L'ordinanza sarebbe arrivata questa mattina alla Questura dell'Aquila, ma i cittadini dovrebbero arrivare, secondo le prime informazioni trapelate, tra oggi e domani in regione.

Gli sbarchi continuano a rappresentare, nell'Italia duramente colpita dal Coronavirus, che lentamente si sta rialzando da una crisi in tutti i settori senza precedenti, un'emergenza nell'emergenza: Gli ultimi 143 sono arrivati l'11 luglio, con tre diverse imbarcazioni, il giorno precedente ne erano sbarcati 557 e giovedì altri 136. 

Allarme rosso, in particolare, in Sicilia e Calabria: Nei giorni scorsi 11 persone tra quelle sbarcate, per le quali sono state attivate tutte le misure anti-contagio, sono risultate positivi al Covid-19, dopo il test del tampone condotto dal personale sanitario dell’Asp di Ragusa tra i 60 asiatici approdati ieri a Pozzallo.

Proprio ieri il governatore della Regione Sicilia Nello Musumeci in un video sui social ha dichiarato: "Decine e decine di sbarchi, centinaia e centinaia di persone trattate dallo Stato con una superficialità disarmante. Le Ong lo sappiano: che in Sicilia lo Stato deve affittare e tenere le imbarcazioni ormeggiate in rada, sulla terraferma non si può sbarcare". 

"Meno arroganza, meno approssimazione. Chiediamo controlli e cordoni di Polizia, la nuova ordinanza istituisce aree speciali nei porti in cui avvengono gli sbarchi e stabilisce un protocollo per una 'Sicilia siCura' per la salute dei cittadini e dei migranti", ha aggiunto.

Da quanto apprende AbruzzoWeb, inoltre, i 13 migranti che saranno ospitati nella provincia del capoluogo abruzzese dovrebbero essere trasferiti in una struttura a Sulmona.

"L'inerzia del governo rischia di far precipitare la Sicilia nel caos, esponendola ancora di più ai pericoli del Covid-19. In questi mesi l'Isola, anche grazie alle misure messe in campo del governo siciliano, ha dimostrato maturità e senso di responsabilità nella gestione della pandemia, non vorremmo che gli sforzi dei siciliani siano vanificati dall'inconcludenza di un esecutivo nazionale che non sta affrontando con la dovuta risolutezza la nuova ondata di sbarchi", ha spiegato il deputato di Forza Italia Stefania Prestigiacomo. 

"È sotto gli occhi di tutti che il virus viaggia sui barconi, così come dovrebbe essere altrettanto lampante che di fronte a questo dramma Palazzo Chigi ha l'obbligo della chiarezza, della prontezza e dell'attuazione di piani ben definiti. Invece, tutto è lasciato al caso, come se quanto sta accadendo in questi giorni non fosse ampiamente prevedibile. È anche questo il prezzo che l'Italia è costretta a pagare al populismo e al buonismo al governo. - ha proseguito - Tuttavia, nell'incertezza generale sarebbe indispensabile che quantomeno fosse accolta la richiesta dello stato di calamità avanzata dal presidente Musumeci. Un primo vero segnale di attenzione nei confronti dei siciliani".



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