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SANITA': ''VOGLIAMO RINNOVO CONTRATTO'', I 5MILA ADDETTI CLINICHE PRIVATE E RSA INDICONO SCIOPERO

Pubblicazione: 27 maggio 2020 alle ore 14:23

PESCARA - Il 18 giugno sarà sciopero anche in Abruzzo dei 5000 lavoratori della Sanita Privata e delle Rsa per il mancato rinnovo dei contratti Aiop e Aris, attesi da 14 e 8 anni. 

Ad annunciarlo le  segreterie della Cgil, Cisl e Uil. 

Come spiega il segretario Cisl Fp Abruzzo Molise Vincenzo Mennucci è stato stato chiesto al Presidente Marsilio e all’Assesore Verì, ai quali è stata mandata nei giorni scorsi apposita comunicazione, di adoperarsi, nell'ambito delle loro competenze, per lo sblocco di una situazione senza precedenti. La CISL FP Abruzzo Molise, in linea con le azioni di mobilitazione e sensibilizzazione della vertenza organizzata con le segreterie confederali nazionali di categoria, ritiene fondamentale uno specifico incontro organizzato dalla Regione, con le rappresentanze datoriali regionali Aris ed Aiop, per verificare tutte le azioni atte ad agevolare la sottoscrizione del CCNL prima del 18 giugno. Dopo gli elogi e gli applausi, devono seguire i fatti e non il silenzio".

Incalza dunque la Uil: "è Inaccettabile che da 14 anni i lavoratori della sanità privata e da 8 anni i lavoratori delle Rsa in Abruzzo che sono circa 5.000, siano senza contratto nazionale e per di più in un momento così particolare e difficile come quello che stiamo vivendo. Le associazioni datoriali Aris ed Aiop mettono in discussione la sostenibilità del rinnovo contrattuale dopo aver sottoscritto, a livello nazionale, un verbale presso il Ministero con le Regioni ed il Governo, ottenendo conferme sull'impegno delle Regioni per agevolare lo sblocco della trattativa. I lavoratori della sanità privata e delle Rsa abruzzesi meritano di veder riconosciuta la loro dignità e professionalità almeno con il rinnovo del contratto nazionale, accertato che durante la pandemia hanno patito il Covid-19 con un alto numero di infettati, specialmente nelle Rsa".

"E’ da troppo tempo che sosteniamo senza nessun riscontro: stesso lavoro, stesso salario, stessi diritti. Alla Regione Abruzzo, chiediamo di intervenire sugli accreditamenti: garantendo le regole dettate dalla legge regionale e i controlli sulle strutture private. E’ ora di finirla con il dumping contrattuale e sociale. In questo storico momento, solo chi è in grado di assicurare condizioni contrattuali e professionali dignitose deve poter far parte del Sistema Sanitario Regionale. Dopo lo stanziamento delle risorse necessarie a dare attuazione a quanto concordato in sede ministeriale e dopo le ampie rassicurazioni del Ministro Speranza e del Presidente Bonaccini, il tema del rinnovo del contratto non può più essere ulteriormente procrastinato. E’ inacettabile la richiesta da parte di Aris e Aiop dell’istituzione di una clausola compromissoria che subordini l’applicazione del nuovo contratto al raggiungimento di un’intesa regionale. Oggi il rifiuto di porre la firma da parte di Aiop ed Aris rappresenta un vero e proprio ricatto che giudichiamo intollerabile", conclude la nota. 



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