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ROSETO: BIENNALE GXC, DAVERIO, ''ARTE CERAMICA PRECEDENTE A PAROLA UMANA''

Pubblicazione: 18 luglio 2019 alle ore 17:45

ROSETO - "Non sappiamo quando l'uomo ha imparato a parlare, sapppiamo però che prima di pronunciare la prima parola, aveva già da tempo imparato a cuocere la terra, e a fare la ceramica".

Così il professor Philippe Daverio, noto critico d’arte e conduttore di importanti trasmissioni televisive, ha reso omaggio alla primigenia arte della ceramica, che a Castelli e in provincia di Teramo ha una delle sue capitali mondiali, celebrata oggi a Roseto, nell'elegante scenario di Villa Paris, in occasione del Premio Biennale “GxC - Giovani per la Ceramica", organizzato dalla Fondazione Cingoli e promosso dalla Fondazione Tercas, dalla Cciaa di Teramo e dal Comune di Castelli, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio, dell’Amministrazione Provinciale di Teramo e del Comune di Roseto degli Abruzzi.

L’iniziativa rientra nel quadro della settima edizione di “Art in Act”, e ha visto concorrere 15 artisti della ceramica, diplomati all’Istituto d’Arte per la ceramica di Castelli "F.A. GRUE", oggi denominato Liceo Artistico per il Design.

"Per secoli si è distinta l'arte maggiore da quella minore - ha spiegato Daverio -, e la maiolica apparteneva a questa seconda categoria. Ma e una categoria da superare. La scuola di Castelli ne un esempio, da qui sono venuti fuori protagonisti dell'arte conemporanea. Sviluppando un'arte, che non a caso si e affermata sul versante adriatico del nostro paese, dove sbarcarono tanto tempo fa i greci".

Momento piu importante il conferimento dei premi.

Naomi Caserta, insegnante al liceo artistico di Castelli, con "Mum", in tecnica Raku, ha vinto il premio "Serafino Mattucci", per l'opera ritenuta maggiormente aderente all’identità della ceramica di Castelli.

Andrea Pistocchi, con  "Oltre la stasi di questa rotta, il silenzio del tuo battito tocca l’infinito…", si è aggiudicato il premio "Giancarlo Sciannella”, per l'opera dal concept maggiormente innovati­vo.

Marcello Melchiorre, artista laureato al Grue di Casteli assessore comunale, con "L’oro del mondo e il mondo degli ori", ha vinto il premio "Serafino Mattucci”, attribuito per l’utilizzo di nuove tecniche e l’impiego di eventuali nuove tecnologie.

Tutte le opere sono esposte negli spazi museali di Villa Paris. In mostra anche le opere del maestro Serafino Mattucci, indimenticato direttore storico dell’Istituto d’Arte di Castelli dal 1958 al 1977, messe a disposizione della Fondazione Tercas, permanentemente esposte nella sede di Palazzo Melatino. E ancora Giancarlo Sciannella, scomparso nel 2016, dopo aver frequentato l’Istituto “Grue”, si e affermato uno dei massimi protagonisti nell’arte della scultura in terracotta contemporanea.

"E' il settimo anno di lavoro e passione - ha detto Andrea Cingoli, imprenditore, in rappresentanza della della fondazione Cingoli - in nome dell'arte contemporanea, dei giovani e del territorio. Un evento, e una mostra dedicata all'arte applicata, la ceramica e il mosaico, una ogni anno. Due arti che meritano di essere riconosciute, anche come valore identitario, visto sono tanti i nostri giovani talenti. E con questo premio avranno un motivo in piu per credere in se stessi".

"Siamo lieti d’aver eccezionalmente prestato alcune preziose opere del maestro Serafino Mattucci - ha poi detto la presidente della fondazione Tercas Enrica Salvatore -  opere che appartengono alla raccolta d'arte della Fondazione Tercas proprio grazie ad una sua donazione e che sono permanentemente esposte nella sede di Palazzo Melatino”.

Protagonisti della mostra anche le opere dei maestri Nino Di Simone e Marco Appicciafuoco, artisti di origine teramana, significativamente legati all’istituzione scolastica castellana, oggi affermati inter­preti d’arte contemporanea.

La giuria è stata presieduta da Lucia Arbace, direttore del Polo Museale dell’Abruzzo è composta da Enrica Salvatore, presidente della Fondazione Tercas, Linda Kniffitz, curatrice del Mar di Ravenna e critica d’arte, Lucrezia Di Bonaventura, Fondazione Cingoli, Daniela Fuina, architetto,  Gloriano Lanciotti, presidente della Camera di Commercio di Teramo, Rinaldo Seca, sindaco di Castelli e dagli artisti Silvio Vigliaturo Bruno Zenobio.



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