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DESIATI CAPO GABINETTO CON MARSILIO, MA NEL CENTRODESTRA I NODI GEROSOLIMO E DI STEFANO; CORSA CONTRO IL TEMPO PER ADEMPIMENTI DI RITO

REGIONALI: PRIME SPARTIZIONI DI POLTRONE NEGLI ACCORDI DELL'ULTIMORA, NOMI E CASELLE

Pubblicazione: 28 dicembre 2018 alle ore 07:45

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L'AQUILA  - Il centrodestra con il candidato senatore romano Marco Marsilio che cerca di recuperare il tempo perduto, mettendo a fatica in moto la macchina elettorale, preoccupato dalla discesa in campo dell'ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini, che lavora alla compilazione delle sette o forse otto liste, con l'onere non facile di rendere visibile una discontinuità rispetto al centrosinistra di Luciano D'Alfonso, ma fiducioso di recuperare lo svantaggio.

Pezzi da novanta come l'ex senatore Fabrizio Di Stefano, e gli ex consiglieri Andrea Gerosolimo e Alessio Monaco che ancora non decidono su quale tavolo puntare le loro fiches.

Rifondazione comunista e Sinistra Italiana che lavorano ad una lista autonoma che potrebbe erodere consenso al centrosinistra.

Il Movimento 5 stelle che presenta una sola lista, con quasi tutti i nomi ancora riservati, scelti con la piattaforma Russeau, molti dei quali sono però di dominio pubblico, avendo partecipato alle regionarie che hanno designato la candidata Sara Marcozzi.

Si prospetta una partita ancora tutta da definire, e con molti nodi da sciogliere, quella delle elezioni regionali abruzzesi del 10 febbraio, oramai alle porte.

Dopo che sarà sbrigato nelle prossime ore l'ultima vera incombenza amministrativa - l'approvazione del bilancio di previsione - , tutti i pensieri di leader di partito e delle variegate forze civiche, e dei consiglieri uscenti si concentreranno innanzitutto alla compilazione delle liste che dovranno essere consegnate il 10 gennaio, in un quadro però ancora fluido, con centinaia di candidati che sgomitano e ambiscono ai 31 posti in palio di palazzo dell'Emiciclo. 

QUI CENTRO DESTRA 

Ottenuta la sofferta ufficializzazione della sua candidatura andata in porto solo domenica scorsa, Marsilio ha moltiplicato nelle ultime ore gli incontri per mettere a punto lo staff organizzativo. 

Tra questi incontri una cena a Villa Sant’Angelo a casa del sindaco dell’Aquila di Fratelli d’Italia, Pierluigi Biondi, che del comune aquilano è stato sindaco, e che è primo sponsor della sua candidatura. Della squadra farà parte anche l’assessore comunale di Fratelli d’Italia Carla Mannetti, anche lei grande amica di Marsilio. Figura chiave anche Massimo Desiati, ex assessore regionale al Turismo con Giovanni Pace presidente, che ha perso in extremis le elezioni di Vasto nel 2016. Desiati sarà con ogni probabilità il capo di gabinetto di Marsilio in caso di vittoria.

Sei per ora le liste che saranno in campo, quella di Forza Italia, di Fratelli d'Italia, che però sono ancora indietro, e quella della Lega, che ha già composto da tempo la squadra. 

Lega e Forza Italia vorranno poi una corposa contro partita in termini di futura rappresentanza in giunta, e anche di seggi sicuri, in cambio del loro sofferto via libera alla candidatura di Marsilio. E anche questo complica le scelte. 

Le altre liste saranno quelle di Azione Politica di Gianluca Zelli, quella dell' Udc-Democrazia Cristiana, e di Popolari per l'Italia, di Michele Suriani. Spunta infine l'ipotesi di una settima lista, quella del presidente Marsilio. 

Resta in forse poi l'adesione di Civiche per l'Abruzzo, creatura dell'ex parlamentare di Forza Italia Fabrizio Di Stefano, candidato alla presidenza, perché deluso del trattamento ricevuto con il no alla sua candidatura a capo del centrodestra, e oltremodo piccato perchè gli stato preferito un personaggio non abruzzese, Marsilio. 

Di Stefano al quale è stata offerta invano la vice presidenza, non ha ancora sciolto nessun nodo su quale polo appoggiare. 

Questa manovra è la riprova che nel centrodestra c'è preoccupazione per il riequilibrio di consensi dovuti alla discesa in campo di Legnini a capo della coalizione di centrosinistra, data finora indietro nei sondaggi.

Altro scoglio è rappresentato dall'ipotesi candidatura con i meloniani del vicesindaco di Forza Italia Guido Quintino Liris, in rotta da tempo con gli azzurri, e in particolare con il coordinatore e senatore, Nazario Pagano, e con il deputato e segretario organizzativo, il deputato Antonio Martino

A spingere per una sua candidatura tra i meloniani è il sindaco Biondi. Accade però che il capogruppo Fdi in consiglio comunale Giorgio De Matteis e l’ex forzista Luca Ricciuti, entrambi pronti a candidarsi con Fdi, non vedono di buon occhio la concorrenza nello stesso collegio elettorale e nella stessa lista, da parte di Liris, campione di preferenze, oltre mille alle ultime elezioni comunali. Da qui l'ipotesi di una candidatura di Liris nella lista del presidente, se prenderà forma.

Trai nomi nuovi come candidati di Fdi spunta poi quello dell'ex vicesindaco di Sulmona Mariella Iommi.

Altra novità delle ultime ore potrebbero essere i candidati ospitati nelle liste Fdi espressione di Energie per l'Italia, e alla partita sta lavorando Paolo Arquilla, referente per l'Abruzzo della formazione politica guidata da Stefano Parisi. Tra gli esponenti di Azione Politica in lizza, già era stato fatto il nome del sindaco di Perano Gianni Bellisario. C'è chi dice che Energie per l'Italia potrebbe fare anche una lista tutta sua.

A non ricandidarsi saranno invece l'ex assessore regionale e candidato sindaco al Comune di Teramo Giandonato Morra, mentre in forse è la candidatura del cardiochirurgo Massimiliano Foschi. Entrambi erano assieme a Marsilio, componenti della triade di candidati presidenti di Regione inizialmente portata al tavolo romano.

Morra sta lavorando però a testa a bassa nel comporre la lista nella provincia teramana. 

Per il resto i nomi solo quelli già noti. In corsa ex consiglieri regionali, come Donato Di Fonzo, Benigno D'Orazio, e i citati De Matteis e Ricciuti.

E ancora il sindaco di Rapino (Chieti) Rocco Micucci, il coordinatore provinciale di Chieti Antonio Tavani, il consigliere comunale di Teramo Raimondo Micheli, l'ex sindaco di Montefino (Teramo) Sandro Sierri, l'avvocato rosetano Ivano Ortelli, il sindaco di Trasacco (L'Aquila) Mario Quaglieri, il referente di Avezzano (L'Aquila) Antonio Del Boccio, l'ex deputato Massimo Verrecchia, il consigliere comunale di Chieti Marco Di Paolo, l'assessore comunale di Casalbordino (Chieti) Carla Zinni, il sindaco di Celano Settimio Santilli.

Nel chietino potrebbero essere della partita anche il vice sindaco di San Giovanni Teatino, Giorgio Di Clemente, il sindaco di Gamberale Maurizio Bucci. Infine l'ex sindaco di Casoli Giancarlo Barrella, che è dato candidato anche per la civica di Di Stefano 

In Forza Italia sicuri candidati saranno consiglieri regionali uscenti Mauro Febbo, Emilio Iampieri e il capogruppo Lorenzo Sospiri

Non saranno della partita invece Gianni Chiodi, ex presidente della Regione, e Paolo Gatti, che intende mantenere fede alla sua intenzione di abbandonare la carriera politica e tornare a fare l'avvocato maturata dopo la cocente sconfitta delle elezioni comunali di Teramo, dove appoggiava il candidato Morra.

Tra le new entry Anna Lisa Di Stefano, già assessore al Bilancio del Comune dell'Aquila, di professione commercialista, defenestrata da Biondi per essersi schierata con Martino, nello scontro interno ai forzisti del capoluogo.

In pista ci saranno poi gli ex consiglieri regionali Emilio Nasuti e Antonio Prospero, che tuttavia potrebbe abdicare in favore del figlio Francesco, consigliere comunale di Vasto (Chieti) in quota Lega e che potrebbe abbandonare i salviniani, il presidente del consiglio comunale aquilana Roberto Tinari, l'ex presidente della Provincia dell'Aquila Antonio Del Corvo, l'ex sindaco di Atri (Teramo) Gabriele Astolfi, il coordinatore provinciale di Chieti Daniele D'Amario, il sindaco di Casalanguida (Chieti) Luca Conti, il sindaco di Villalfonsina Mimmo Budano, la consigliera comunale di Lanciano (Chieti) Graziella Di Campli, il sindaco di Palombaro (Chieti) Consuelo Di Martino, il consigliere comunale di Pescara Eugenio Seccia, la capogruppo al Comune di Spoltore (Pescara) Marina Febo, l'avvocato sulmonese Katia Puglielli, il consigliere comunale di Montesilvano (Pescara) Walter Cozzi, e Lucia Ottavi, moglie del sindaco di San Benedetto dei Marsi (L'Aquila) Quirino D'Orazio, che ha appena aderito al partito.

Fibrillazioni si registrano nella lista dei centristi di Udc-Democrazia Cristiana, ancora alle prese con il dilemma se accogliere o meno in lista il consigliere regionale di Abruzzo Civico Andrea Gerosolimo, su cui c'è il veto della Lega, che bussa alle porte del centrodestra dopo aver rotto con il centrosinistra e con l'allora governatore Luciano D'Alfonso, tanto da abbandonare la giunta in cui era assessore, anche se ha più volte affermato che interlocuzioni sono in corso sia a destra che con Legnini.

A candidarsi sarà poi il segretario regionale dell'Udc, Enrico Di Giuseppantonio, vero deus ex machina della formazione centrista, il consigliere comunale di Lanciano (Chieti) Paolo Bomba, l'assessore comunale di Chieti Antonio Viola, Angelica Bianco della segreteria del deputato Gianfranco Rotondi, il medico ortonese Giuseppe Granata.

Infine la Lega, che ha già ufficializzato le liste in tutte e quattro le provincia: all'Aquila sarannoschierati Emanuele Imprudente, Tiziana Del Beato, Antonietta La Porta, Antonio Morgante, Giulia Donatelli, Leonardo Casciere e Simone Angelosante, a Pescara Nicoletta Verì, Luca De Renzis, Lino Galante, Carla Ricci, Angelita Palumbo, Ottavio De Martinis e Vincenzo D'Incecco, a Chieti Alessandro Bevilacqua, Emanuele Marcovecchio, Sabrina Bocchino, Efrem Martelli, Anna Lisa Bucci, Annarita Guarracino, Fabrizio Montepara e Nicola Campitelli, a Teramo Pietro Quaresimale, Gianni Mastrilli, Simona Cardinali, Maria Di Domenico, Antonio Di Gianvittorio, Emiliano Di Matteo e Federica Rompicapo.

QUI CENTRO SINISTRA

Dopo la kermesse di sabato scorso a Pescara, dove il candidato Legnini ha avviato ufficialmente la campagna elettorale e ha incontrato oltre 160 sindaci abruzzesi, nel centrosinistra si respira aria di ottimismo e si è riaccesa la speranza di recuperare nei sondaggi e vincere una partita che fino ad un mese fa era data per persa. 

Si lavora così in queste ore alla composizione delle sei o forse sette liste, in appoggio a Legnini: quella del Presidente, poi quella del Partito democratico, e ancora una lista degli Amministratori locali, la lista di Articolo 1, quella di +Abruzzo, declinazione locale di +Europa. Infine viene data per certa o quasi l'adesione di Avanti Abruzzo, che potrebbe tornare sui suoi passi dopo la sbandata per il centrodestra, e infine una settima lista di ispirazione cattolica, in via di definizione. 

Ieri Maurizio Di Nicola consigliere regionale di Centro democratico e presidente della prima commissione Bilancio del Consiglio regionale, (L'Aquila), ha presentato a palazzo dell'Emiciclo il gruppo +Europa della provincia dell’Aquila, composto da Elisabetta Vicini, consigliere di opposizione eletta con i Democratici Socialisti per L'Aquila e presidente della quinta commissione Garanzia e controllo, Stefano Iulianella, sindaco di Pescina, di cui è stato sindaco lo stesso Di Nicola, Giuliano Di Nicola, ex consigliere comunale dell'Aquila e promotore della lista Democratici e socialisti alle ultime amministrative dell'Aquila, e Paola Federici, vice presidente dell'associazione centri sportivi italiani (Acsi) dell'Aquila. Forse con l'eccezione di Giuliano Di Nicola, potrebbero essere tutti candidati. 

Con la lista di + Abruzzo, potrebbero candidarsi ogni probabilità anche l'assessore regionale uscente al Turismo Giorgio D'Ignazio, approdato all'Emiciclo col centrodestra e poi transitato in Civica popolare dell'ex ministro Beatrice Lorenzin, che a Pescara però non si è visto. E ancora Federica Chiavaroli, ex sottosegretario alla Giustizia di Ncd.

In lista potrebbero esserci poi, Lorenzo Lorenzin, fratello del citato ex ministro, sindaco di Cappadocia, e il consigliere comunale di Sulmona Fabio Pingue

E ancora il vicepresidente del Consiglio regionale Lucrezio Paolini, dell'Italia dei Valori.

Di Nicola ha lascito intendere a margine della conferenza stampa che alla fine Alessio Monaco, consigliere regionale di Regione Facile, con un passato nel centrodestra nella provincia di Chieti, alla fine si candiderà anche lui con + Abruzzo.

Nella lista del presidente, la new entry potrebbe essere rappresentata da Americo Di Benedetto, ex candidato sindaco dell'Aquila, sconfitto contro ogni previsione della vigilia da Biondi. 

Altri rappresentanti dell'ex rettore dell'Università di Teramo Luciano D'Amico, e quella del sindaco di Roccaraso Francesco Di Donato, come annunciato dallo stesso Legnini. 

Per quanto riguarda Il Pd, saranno della partita l'assessore alla sanità uscente Silvio Paolucci, e il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, che dovrà prima ottenere una deroga dal Partito democratico per il terzo mandato, non previsto dallo Statuto del partito, l'assessore all'agricoltura Dino Pepe, il consiglieri Alberto Balducci e Pierpaolo Pietrucci, il capogruppo Pd Sandro Mariani. E ancora l'ex presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino. 

Non sarà della partita il presidente vicario della Regione Giovanni Lolli, che farà da portatore di voti a Pietrucci. 

A dare un convinto sostegno a Legnini, rientrando nei ranghi dopo la spaccatura con il Pd a livello nazionale, anche Articolo 1, con l'assessore al Sociale Marinella Sclocco, il sottosegretario all'Ambiente Mario Mazzocca, il coordinatore di Art1 Abruzzo Tommaso Di Febo, probabilmente l'ex parlamentare di Liberi e Uguali, Gianni Melilla, che già è stato consigliere regionale, Antonio Saia, ex parlamentare e consigliere regionale dei Comunisti italiani

Lorenzo Berardinetti, assessore regionale ai lavori Pubblici ed enti locali e sindaco di Sante Marie, sarà invece il coordinatore, oltre che candidato, della lista degli Amministratori.

In questa lista l'ex sindaco di Pratola Peligna e presidente della provincia Antonio De Crescentiis, il sindaco di Barisciano e coordinatore del tavolo dei comuni del cratere sismico 2009 Francesco Di Paolo. Contro le previsioni della vigilia non sarà della partita il sindaco di Fontecchio Sabrina Ciancone.

Tra i possibili candidati anche Alessio Di Masci, figlio dell'ex consigliere regionale e sindaco di Sulmona Bruno Di Masci, e ancora Lorenza Panei, presidente dell'Aciam, candidata alla Camera all'uninominale.

Oramai ad un passo dall'ufficializzazione dell'appoggio a Legnini, Avanti Abruzzo, di cui sono promotori Giorgio D'Ambrosio, ex sindaco di Pianella ed ex parlamentare della Margherita, Giovanni Di Pangrazio, fratello di Giuseppe Di Pangrazio, di Abruzzo al Centro dell'ex sindaco di Avezzano, Daniele Toto, l'ex deputato di centrodestra e ora leader di Liberal Abruzzo, Lelio De Santis, segretario regionale dell'Idv e consigliere comunale dell'Aquila.

Resta l'incognita della civica di Donato Di Matteo, ex Pd, e il citato Gerosolimo, che hanno lasciato la giunta all'indomani delle politiche del 4 marzo scorso in polemica con l'allora governatore D'Alfonso. Come pure dell'altro esponente di Abruzzo civico Mario Olivieri.

QUI MOVIMENTO 5 STELLE 

Il movimento 5 stelle, dopo aver da tempo ufficializzato la candidata presidente di Sara Marcozzi, al suo secondo tentativo di conquistare lo scranno più alto dell'Emiciclo, ha anche scelto i 29 componenti della lista unica regionale votata dai militanti sulla piattaforma on line Rousseau. 

I nomi non sono stati ancora resi noti, apparte quelli dei consiglieri uscenti Domenico Pettinari e Pietro Smargiassi
Sarà fatto dopo la consegna ufficiale delle liste il 10 gennaio prossimo.

Tra i candidati ci saranno comunque, in provincia dell'Aquila, Giorgio Fedele, già candidato alle politiche del 4 marzo, Michele Baliva di Celano, Antonella di Passio di Civitella Roveto.

In Provincia di Pescara, Gianni Smarrelli, Federica Fedele, e Raffaella Di Giovanni, pescaresi. A Chieti Francesco Taglieri.

Tutti militanti di provata fede pentastellata, e senza altri incarichi politici, come prevede lo statuto.   

RIFONDAZIONE E SINSITRA ITALIANA

A sinistra... del centro-sinistra si registra infine l'intenzione di comporre una lista autonoma con un suo candidato presidente, da parte di Rifondazione Comunista, che ha come leader nazionale l'ex consigliere regionale abruzzese e parlamentare Maurizio Acerbo, e Sinistra Italiana, che ha come leader abruzzese il consigliere regionale uscente Leandro Bracco.

Solo un ipotesi, tenuto conto che il tempo stringe, e non sarà facile per loro raggiungere la soglia di sbarramento del 4 per cento. Ipotesi che però preoccupa Legnini e soci, visto che potrebbe togliere preziosi voti alla compagine di centrosinistra. 

Non sarà della partita invece Potere al Popolo, che tra l'altro almeno a livello nazionale è ai ferri corti con Rifondazione, che ha contribuito a costituire la nuova formazione, per poi uscirne in dissenso con l'approvazione dello statuto.



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