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MASCI (FI), ''GIUSTIZIA FATTA'', MA LISTA DI DI MATTEO PRONTA A RICORSO; RESPINTA REVOCA CANDIDATURA DEGLI UDC CIPOLLONI E COSIMATI, PER PROTESTA CONTRO INSERIMENTO IN LISTA DI OLIVIERI E SCOCCIA; FUORI ANCHE POPOLO DELLA FAMIGLIA-POPOLARI PER L'ITALIA

REGIONALI: LISTA ABRUZZO INSIEME FUORI A CHIETI, E' RICORSO; SI' IN ALTRE 3 PROVINCE

Pubblicazione: 14 gennaio 2019 alle ore 18:01

PESCARA - "Abruzzo Insieme-Abruzzo Futuro", la lista civica in appoggio al candidato presidente del centrosinistra, Giovanni Legnini, ispirata dal consigliere regionale di Regione Facile Donato Di Matteo, ex Pd, è stata esclusa dalla circoscrizione elettorale del tribunale di Chieti. E' stata però regolarmente ammessa da tre uffici centrali circoscrizionali di Pescara, Teramo e L’Aquila.

La commissione ha accolto il ricorso presentato da Carlo Masci, l’ex assessore regionale al Bilancio della Giunta Chiodi, che ha rivendicato la titolarità del simbolo di Abruzzo Futuro, utilizzato da venti anni come formazione civica in appoggio alla coalizione di centrodestra.

La lista "Abruzzo Insieme", che ha giudicato "incredibile" la decisione, ha già presentato ricorso al Collegio elettorale di Garanzia, presso la Corte d’Appello, che assumerà nei prossimi giorni una decisione definitiva.

"Giustizia è fatta", ha spiegato in un post su Fb, dopo essere stati ascoltato al tribunale di Chieti stamani. Mentre Abruzzo Insieme  ha ribattuto che le affermazioni di Masci, sono "gravissime e diffamatorie".

Con “Abruzzo Futuro”, lista presente nella coalizione di centrodestra alle elezioni di cinque anni fa, è stato eletto in Consiglio regionale Mauro Di Dalmazio, ex assessore al Turismo della Giunta di centrodestra, che in queste elezioni è passato al centrosinistra, sia pure non candidandosi direttamente ma esprimendo suoi uomini, nella lista civica costruita da Di Matteo, molto critico con l’ex governatore, Luciano D’Alfonso.

Proprio Di Dalmazio, capogruppo di Abruzzo Futuro, ha firmato la dichiarazione prevista dalla legge, che la lista “è espressione del gruppo consiliare costituito”: essendo presente a palazzo dell’Emiciclo, non ha l’onere raccogliere le firme per la presentazione. 

La commissione elettorale del tribunale dell’Aquila ha intanto respinto l’istanza di revoca della loro candidatura alle regionali presentata dal vicesindaco e dal presidente del consiglio comunale di Avezzano (L’Aquila), Lino Cipolloni e Iride Cosimati, esponenti dell’Udc, per protesta dopo la discesa in campo in extremis di Marianna Scoccia, moglie del consigliere regionale uscente di Abruzzo civico e della maggioranza di centro sinistra Andrea Gerosolimo, ex assessore regionale, e di Mario Olivieri, altro consigliere uscente di Abruzzo civico, nella fila della lista Udc-Idea-Dc, nonostante il veto del centrodestra, in testa la Lega. 

Le quattro commissioni circoscrizionali nei quattro tribunali dei capoluoghi di provincia hanno escluso infine le quattro liste provinciali “Popolo della famiglia-Popolari per l'Italia” che si erano presentate nella coalizione di centrodestra guidata dal senatore Marco Marsilio in corsa alle elezioni del prossimo 10 febbraio. Secondo quanto si è appreso, il motivo è da ricercare nella carenza o, addirittura mancanza, di firme. Non si sa ancora se le due formazioni politiche presenteranno ricorso. 

Fuori anche Casa Pound Italia, nella circoscrizione provinciale di Pescara, e ha annunciato il ricorso.

Tornando all'esclusione della lista di Donato Di Matteo, Masci commenta che "ho ribadito che nessuno può dubitare che il simbolo di Abruzzo Futuro sia riconducibile all’associazione Rialzati Abruzzo e che rappresenti venti anni di storia politica mia e dei miei amici nel centrodestra, come precursori del civismo in Abruzzo, con partecipazioni anche ad elezioni nazionali. Sarebbe assurdo vederla ora dall’altra parte, con il centrosinistra".
 
"Non c'è logica nell'autorizzare un simbolo a correre con una parte politica avversa dopo che per venti anni è stato utilizzato nel centrodestra – continua Masci -. Difendo la dignità di una realtà che alle regionali del 2009 ha preso 42 mila voti e 25 mila in quelle del 2014,  Se fosse fatta correre, ci sarebbe una forte criticità, poi non ci dobbiamo meravigliare che i cittadini non vadano a votare. La considero una violenza politica, qualora anche il sistema autorizzi. L’associazione Rialzati Abruzzo che ha in seno Abruzzo Futuro, nel 2013 si è presentato anche al Senato alle elezioni del 2013". 

"Siamo stati regolarmente ammessi da tre uffici centrali circoscrizionali di Pescara, Teramo e l’Aquila ed incredibilmente esclusa, pur in presenza di identica documentazione, solo da quella di Chieti, dopo una prima decisione d’ammissione - ribatte invece Abruzzo insieme  che aggiunge: "la decisione dell'ufficio elettorale circoscrizionale di Chieti è stata resa nota dal ricorrente Carlo Masci sulla sua pagina Facebook, incomprensibilmente prima che la stessa  fosse stata resa nota alla lista interessata. Le affermazioni di Carlo  Masci, oltre ad essere gravissime e diffamatorie, non trovano alcun riscontro neanche nella decisione emessa in autotutela dallo stesso ufficio circoscrizionale  di Chieti, che ha incredibilmente disposto l'esclusione sulla base di una motivazione formale riguardante la legittimazione dell'ufficio competente della Regione Abruzzo a rilasciare l'attestazione  prevista dalla legge".

"La lista “Abruzzo Insieme” è stata presentata nel pieno rispetto delle procedure previste dalla legge regionale e dagli uffici amministrativi della Regione Abruzzo. Le identiche procedure sono state adottate da altre liste civiche che sono state regolarmente ammesse alla competizione elettorale. La lista “Abruzzo Insieme” ha già presentato ricorso al Collegio elettorale di Garanzia, presso la Corte d’Appello, che assumerà nei prossimi giorni una decisione definitiva. Abruzzo Insieme ha agito nel pieno rispetto della legge e della procedura amministrativa, e si batterà in tutte le sedi per poter esercitare il diritto a poter partecipare con le quattro liste provinciali alla competizione elettorale del 10 febbraio,  a sostegno del candidato presidente Giovanni Legnini".



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