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REGIONALI: LAVORO, AMBIENTE E SALUTE,
IL PROGRAMMA DI LEGNINI IN 150 PAGINE

Pubblicazione: 19 gennaio 2019 alle ore 14:27

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L'AQUILA - "Lavoro, ambiente pulito, salute, dentro queste grandi priorità confluiscono le cento misure e le moltissime decisioni, le tante riforme che abbiamo indicato nel programma stesso. Queste tre grandi priorità vogliamo siano accompagnate da due obiettivi fondamentali: garantire le ricostruzioni nei due crateri in tempi ragionevoli e completarle al più presto, riformare l'istituzione regionale, rendere la macchina amministrativa più efficiente e capace di dare risposte in tempi certi e con trasparenza".

Lo ha detto Giovanni Legnini, candidato presidente della Regione Abruzzo, dal palco del Ridotto del Teatro comunale dell'Aquila, dove stamattina sono stati presentati la sintesi del programma elettorale e alcuni candidati consiglieri, concludendo il suo intervento al grido di "onestà", parola che negli anni ha tuttavia insegnato che in politica questa qualità non è tutto: "Non è sufficiente ma è un presupposto indispensabile per potersi candidare ad esercitare una funzione pubblica - ha risposto - io pretenderò onestà da tutti".

"Obiettivi credibili, affidabili, verificati, frutto del confronto, dell'ascolto, della verifica concreta che abbiamo portato avanti in queste settimane", ha aggiunto presentando i macroobiettivi del programma (riportato integralmente sotto), che si compone - ha detto - di circa 150 pagine.

Una kermesse aperta dal presidente uscente della Regione, Giovanni Lolli, introdotta dall'ex rettore dell'Università di Teramo Luciano D'Amico, curatore del programma e candidato nella lista Legnini Presidente, e che ha visto salire sul palco Roberta dell'Aguzzo della lista Progressisti, Dora Bendotti, assessore comunale di Lanciano (Chieti) della lista Legnini Presidente, Giuseppe Ranalli, imprenditore, Daniela Palladinetti della lista Centristi per l'Europa, Mauro Di Dalmazio, consigliere regionale uscente con un passato nel centrodestra, e Cristina De Dominicis di Abruzzo Insieme.

A proposito di ambiente, l'Abruzzo deve fare i conti con la mancata bonifica delle aree inquinate dell'ex polo chimico di Bussi sul Tirino (Pescara), i cui lavori sono stati appaltati da oramai undici mesi ma ancora non iniziano, e anzi il Forum dell'Acqua ha svelato come il Ministero dell'Ambiente abbia chiesto di revocare l'affidamento. "Verificheremo fino in fondo", ha assicurato Legnini, "è grave che a sette anni dallo stanziamento di risorse che io volli inserire in un provvedimento finanziario di cui peraltro ero relatore, non siano state spese. Bisogna accellerare, far sì che si dia avvio ai lavori".

Sulla sanità, altro tema spinoso per tutte le amministrazioni regionali, e sull'ipotesi di ricorrere ai project financing, il sistema con il quale si realizzano infrastrutture senza oneri finanziari per le casse pubbliche, Legnini ha fatto osservare come "innanzitutto bisogna verificare se le risorse pubbliche, quelle vecchie e quelle nuove, sono sufficienti per alimentare la necessità di costruire nuovi ospedali ovvero di fare tutti gli investimenti, tecnologici e di edilizia, necessari. Se le nuove risorse insieme a quelle che già erano state programmate saranno sufficienti, non avremo bisogno di ricorrere al project financing, se sarà necessario lo valuteremo verificando in modo approfondito correttezza delle procedure, impatto finanziario sul bilancio della Regione".

Prima dell'evento al Ridotto, non proprio affollatissimo, Legnini ha inaugurato la sede elettorale della lista Legnini Presidente, nella centralissima via Verdi, e dei candidati consiglieri Americo Di Benedetto ed Emanuela Iorio. , entrambi consiglieri comunali della lista Il Passo Possibile.

"Ringrazio l'intero gruppo del Passo Possibile. Un nome evocativo, visto che altri animano passi impossibili, rischiosi, molto rischiosi", ha detto il candidato governatore con riferimento agli avversari del centrodestra. "Le loro candidature rappresentano l'obiettivo che mi ero proposto quando avevo detto di allargare il più possibile la coalizione - ha aggiunto parlando di Iorio e Di Benedetto - in una lista rappresentativa delle professioni, della società civile, del mondo accademico, del volontariato".

''COSTRUIRE UNA REGIONE AUTOREVOLE'': IL PROGRAMMA DI LEGNINI

I principi e i valori che ci uniscono sono quelli scolpiti nella Costituzione repubblicana, nei trattati istitutivi e nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea, nello Statuto della nostra Regione: Dignità umana, libertà, uguaglianza, solidarietà, stato di diritto, pace e rispetto dei diritti umani per tutti. Un progetto politico nuovo, frutto dell’alleanza tra le culture liberale, cattolica, progressista e di sinistra democratica. Un nuovo campo repubblicano e democratico animato dalla società civile, da forze politiche di centrosinistra, da gruppi e persone che si richiamano alle grandi tradizioni liberale, moderata e di centrodestra. Un laboratorio politico che assume l’impegno al rispetto dei valori della democrazia rappresentativa, della collegialità e della partecipazione che contrasti estremismi e semplificazioni demagogiche. Vogliamo promuovere la coesione economica, sociale e territoriale, la crescita sostenibile, il lavoro, la formazione e l’inclusione sociale, la cultura, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente naturale. Bisogna prendersi cura delle persone e rendere effettivo il diritto alla salute e all’assistenza, promuovere i valori della famiglia e contrastare le discriminazioni fondate sul sesso, la razza, la religione, la disabilità, l’orientamento sessuale. Una Regione autorevole, con strutture amministrative efficienti, qualità della legislazione, semplificazione amministrativa: c’è bisogno di riforme incisive per coniugare un orientamento strategico unitario con il principio della prossimità territoriale.
Vogliamo accrescere la fiducia dei cittadini abruzzesi verso l’istituzione regionale, avvicinandola ai bisogni di ognuno e alle esigenze dei territori.

UNA COMUNITÀ

Vogliamo una comunità coesa, sicura e capace di includere tutti coloro che nascono, vivono, lavorano in Abruzzo, valorizzando le aree interne. Nessuno deve restare indietro. Vogliamo combattere le povertà sociali, culturali ed economiche. Vogliamo creare le condizioni per trasformare le disabilità in abilità complementari. Vogliamo garantire pari opportunità per valorizzare tutte le risorse della Regione. Vogliamo incentivare il volontariato: “io ho quel che ho donato” (Gabriele D’Annunzio).

SOSTENIBILE

L’Abruzzo è la Regione Verde d’Europa ed è anche una delle aree più densamente industrializzate d’Italia, dove un’impresa su cinque investe in green economy. Questa vocazione all’innovazione nella sostenibilità, sancita dalla Carta di Pescara, ha rilevanti ricadute di investimenti e occupazione, e va incentivata. Ambiente pulito, bonifica dagli inquinamenti, tutela dell’acqua pubblica, efficienza del ciclo dei rifiuti, energia rinnovabile ed esclusione di nuove trivellazioni, contrasto al dissesto, manutenzione del territorio, valorizzazione delle aree protette sono i nostri obiettivi fondamentali. Intendiamo fare dell’Abruzzo un modello di riferimento per il contrasto al cambiamento climatico.

AL LAVORO

La priorità assoluta del nostro Programma è il Lavoro: creare nuove opportunità per i giovani e tutelare il lavoro che c’è. Ci muoveremo su tre direttrici: con le politiche attive del lavoro, per garantire l’acquisizione di nuove competenze che permettano alle persone di adeguarsi alle continue evoluzioni del mondo del lavoro; vogliamo sostenere la nascita di imprese innovative e stimolare nuove forme di imprenditorialità per alimentare uno sviluppo durevole e creare posti di lavoro stabili; vogliamo innalzare i livelli di sicurezza sociale a fronte di sempre più frequenti forme di flessibilità lavorativa. La stabilizzazione dei posti di lavoro precario sarà un nostro impegno assoluto, ad iniziare dalle strutture amministrative regionali.

IN SALUTE

Il diritto alla salute dovrà essere uguale per tutti, per chi vive in montagna, in collina o sulla costa, nelle aree urbane e nei piccoli comuni. L’obiettivo è garantire eccellenza e prossimità dei servizi e delle prestazioni, valorizzando il ruolo dei professionisti della sanità e investendo in innovazione tecnologica e digitale. Vogliamo innalzare il livello di assistenza in favore dei deboli e degli esclusi e privilegiare il ricorso alle cure domiciliari. La riorganizzazione dei piccoli ospedali e la valorizzazione dei medici di famiglia, della medicina di territorio e della rete delle farmacie contribuiranno ad abbattere le liste di attesa

ABRUZZO REGIONE DELLA CONOSCENZA

Vogliamo potenziare e mettere a rete il sistema della ricerca regionale, collegandolo alla scuola, all’università e all’industria più innovativa. La formazione dei nostri giovani è un investimento sul futuro della Regione: riduzione dei tassi di abbandono scolastico, miglioramento dei percorsi formativi, strumenti innovativi e nuovi metodi didattici per un'efficace acquisizione delle conoscenze e delle competenze sono punti centrali del nostro programma. Le realtà di eccellenza sul nostro territorio vanno promosse e sostenute, incentivando il trasferimento tecnologico e la crescita dell’intera comunità, dalla scuola alla formazione nel lavoro, dall’università alla ricerca.

INDUSTRIA

L’Abruzzo è la seconda regione italiana per presenza di multinazionali e come peso dei suoi occupati in rapporto alla popolazione residente; la quinta regione per capacità di esportazione e la settimana più industrializzata. Vogliamo assecondare questa vocazione, sostenendo tutte le tipologie di impresa innovative e sostenibili; piccole, medie e grandi. Saremo al fianco di chi genera nuovi posti di lavoro e promuoveremo l'industria abruzzese nel mondo, per attrarre nuovi investitori.

AGRICOLTURA

Sostenere la crescita qualitativa delle produzioniagricole regionali, esaltandone i tratti identitari, facendo delle imprese agricole il primo presidio del territorio, della sua manutenzione e della difesa della biodiversità. Incentivare l’insediamento di giovani agricoltori e potenziare le filiere, promuovere l’associazionismo e la cooperazione, favorire la multifunzionalità e le attività connesse al turismo. Affrontare con decisione il problema del proliferare dei cinghiali e altri selvatici e dei danni connessi. Ridurre drasticamente la burocrazia e il tempo che gli imprenditori agricoli sono costretti a perdere per dedicarsi alla carta anziché alle loro produzioni di eccellenza.

TURISMO E CULTURA

L’Abruzzo ha un patrimonio ambientale e naturale che costituisce l’80% della biodiversità europea, un’offerta enogastronomica di eccellenza, un’accessibilità economica alla vacanza, una ricchezza culturale di rilievo. È necessario rafforzare la consapevolezza e la capacità di attrazione dell’identità regionale, migliorare e incrementare la ricettività, dare visibilità all’ampiezza dell’offerta turistica, dalle coste alla montagna, dalle città d’arte ai borghi, coniugando turismo esperienziale, accoglienza, mobilità sostenibile, cultura ed enogastronomia.

RICOSTRUZIONI

L’Abruzzo è stato gravemente ferito da due terremoti negli ultimi dieci anni. Non sono state colpite solo le strutture fisiche: è gran parte del sistema sociale ed economico delle aree interne ad aver subito lacerazioni che vanno ricucite. Ogni ulteriore ritardo non è più tollerabile: bisogna pretendere tempi certi per l’erogazione dei fondi e stimolare costantemente gli uffici per velocizzare le pratiche. La ricostruzione completa, sicura e in tempi ragionevoli sarà l’assillo del nuovo Governo regionale.Risarcire famiglie, imprese e territori è un dovere della Repubblica.

I DIRITTI DI MOBILITÅ PER I CITTADINI E LE IMPRESE

Vogliamo portare l’Abruzzo nel cuore dell’Europa con un sistema reticolare  di collegamenti stradali, ferroviari, portuali e aeroportuali che possano far viaggiare cittadini e trasportare  merci con efficienza ed economicità, nel rispetto dell’ambiente. Vogliamo garantire a tutti i cittadini il diritto alla prossimità offrendo infrastrutture sicure ed accessibili. La nostra deve essere la Regione delle infrastrutture sicure, sostenibili e dell’intermodalità. Bisogna battersi per garantire sicurezza e manutenzione delle autostrade A24 e A25 con un piano economico finanziario che assicuri tariffe eque e sostenibili.



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