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REGIONALI: IAMPIERI, ''UNA GRANDE MARSICA CON CENTRODESTRA A GOVERNO''

Pubblicazione: 19 gennaio 2019 alle ore 20:42

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AVEZZANO  - "È stato detto che la Francia non è di chi c'è nato, ma di chi la ama. Marco Marsilio in Abruzzo è stato sempre presente, lo conosco da vent'anni. Ragione in più per la quale il centrodestra vincerà le elezioni, e per la quale Forza Italia avrà un ruolo di assoluto primo piano nella prossima legislatura".

Così Emilio Iampieri, consigliere regionale uscente candidato di Forza Italia alle regionali del 10 febbraio, che oggi assieme alla candidata Lucia Ottavi, ha inaugurato il comitato elettorale nella sua Avezzano.

Presenti il candidato presidente del centrodestra Marco Marsilio, Fratelli d'Italia, il senatore azzurro Maurizio Gasparri, il coordinatore regionale, il senatore Nazario Pagano, il sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis, il capogruppo al comune di Avezzano Giancarlo Cipollone, e molti altri esponenti forzisti dell'intera provincia. 

C'era anche il primo cittadino di Canistro Angelo Di Paolo, che è stato assessore regionale del centrodestra, per poi passare per un breve periodo al centrosinistra. 

Gasparri al microfono di AbruzzoWeb ha innanzitutto risposto a distanza al leader della Dc Gianfranco Rotondi, che oggi a Pescara è arrivato ad ipotizzare, dopo l'esclusione dei centristi dalla coalizione del centrodestra, a causa di candidature non gradite, un patto segreto tra Lega e M5S.

"Gianfranco Rotondi è un amico, gli voglio bene, diciamo che sta vivendo un periodo di pessimismo. Quello che ha detto è una cazzata. Quando torna in Italia terra magari si renderà conto che il centrodestra a livello locale è unito e vincente ovunque, anche in Abruzzo. Anche Rotondi, ricordo è stato eletto in Abruzzo, mi ha chiesto anche di aiutarlo, visto che qui ho tanti amici. Abbia rispetto degli elettori", spiega.

Perentorio, ma aperto al dialogo, Nazario Pagano. 

"Il problema è di chi evidentemente non doveva essere messo in lista. Non dell'intero Udc, da questo punto di vista ci sono passi in avanti".

Presente al comitato di Iampieri, va osservato a tal proposito, anche Lino Cipolloni, vice sindaco di Avezzano che dopo la candidatura di Scoccia ha lasciato l'Udc assieme  al presidente del consiglio comunale Iride Cosimati.

Di Emilio Iampieri Pagano dice, "è persona affidabile e leale. Tutti hanno il suo numero di telefono, lui risponde sempre ed è sempre al servizio dei cittadini, questa é la Forza Italia che mi piace".

Marsilio ha risposto con un secco non comment sul caso-Rotondi, e afferma:  "l'ultimo dispetto che ci ha fatto Luciano D'Alfonso è di farci votare il 10 febbraio, poi però governeremo per dieci anni. Ci sono persone poco serie che hanno usato le istituzioni come fosse il cortile di casa. Ho visto molta rabbia nelle aree interne, per come  è stata governata dal centrosinistra. L'Abruzzo negli anni '60 e '70 è stato un modello per tutta l'Italia,   con un grande sviluppo industriale e agricolo. Roma è dietro le montagne. Ma è assurdo pagare la gabella all' autostrada forse più alta d'Europa, avere i porti insabbiati e nessuno di grandi e competitive dimensioni. Bisogna tornare  a crescere a creare sviluppo. Questo è l'unico modo per combattere la povertà, non attendere sul divano il reddito di cittadinanza".

È la volta di Lucia Ottavi: "Faccio un unica promessa, metterò tutta me stessa per la mia terra l'intero Abruzzo, che storia tradizione, forza e gentilezza".

Riprende la parola Iampieri: "Luciano D'Alfonso ha distrutto la sanità a che ha un divario inaccettabile con la costa, non ci possono essere cittadini di serie A e serie B. Avezzano era diventato un paesotto di profonda provincia. Oggi grazie ad un sindaco manager come Gabriele De Angelis  le sorti di questa città si sono risollevate, la città cresce ed è sempre più ambiziosa. La Regione dovrà favorire e rafforzare questo processo".

Bordate, infine, di Gasparri contro Luigi Di Maio e il Movimento 5 stelle sul reddito di cittadinanza: "Chi potrebbe essere contro i poveri, il reddito di cittadinanza era stato promesso a sei milioni di persone , ma non ci sono i soldi, sarebbe costato cifre assurde. Ora parlano di platea di beneficiari, ovvero vogliono calcolare insieme padre, madre, figlio, nonno e pure canarino e gatto,  per un solo assegno. Sarà una grande delusione, saranno erogate cifre irrisorie, e solo per pochi. È un inganno alla povertà. Questo è sadismo".



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