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AZZURRI FIDUCIOSI CHE BERLUSCONI RIMETTA IN GIOCO IL PARTITO: PRONTI I NOMI PER LA PRESIDENZA; SOSPIRI VERSO FRATELLI D'ITALIA?

REGIONALI: FORZA ITALIA CALA LA SUA ROSA, TRA GLI OUTSIDER SPUNTA IL CIVICO ZELLI

Pubblicazione: 24 novembre 2018 alle ore 08:00

L'AQUILA - Attenzione spostata in casa Forza Italia, in vista delle regionali del 10 febbraio prossimo, dopo la cena romana tra i vertici regionali e Silvio Berlusconi, a cui la delegazione guidata dal coordinatore abruzzese e senatore, Nazario Pagano, è tornata a chiedere di convincere la Meloni a mollare la presa e concedere agli azzurri la possibilità di indicare il candidato presidente.

L’interesse, in attesa di conoscere i risultati del tentativo di Berlusconi per il quale ha chiesto sette giorni, riguarda la rosa dei nomi di Forza Italia che eventualmente sarà messa sul tavolo degli alleati.

Ad eccezione dei sindaci, Umberto Di Primio di Chieti, Gabriele De Angelis di Avezzano (L'Aquila) e Tiziana Magnacca di San Salvo (Chieti), da quanto si apprende, l'intera pattuglia arrivata a Palazzo Grazioli è da considerarsi papabile per la presidenza.

E mentre imperversano le voci, nel centrodestra si fa largo un’altra ipotesi: se il pallino dovesse rimanere nelle mani di Fratelli d’Italia, e si dovesse procedere a quanto chiesto dagli alleati, cioè l’allargamento della rosa bocciata dagli azzurri, si potrebbe fare largo anche l’ipotesi dell'outsider, il leader civico di Azione Politica, Gianluca Zelli.

L’imprenditore che con il suo movimento non ha ancora dato il gradimento alla candidatura alla presidenza della Regione per le reti civiche dell’ex parlamentare di Forza Italia Fabrizio Di Stefano, avrebbe il placet del deputato e segretario regionale della Lega, Giuseppe Bellachioma, con il quale ha un buon rapporto, e del deputato azzurro Antonio Martino per via della lunga amicizia imprenditoriale.

I nomi non sono stati fatti, né alla cena con Berlusconi tantomeno nella nota diffusa l'indomani in cui si enfatizzava il risultato ottenuto, cioè di aver convinto il presidente a chiedere agli alleati una revisione dell'accordo che a settembre ha affidato la scelta del candidato alla presidenza in Abruzzo a Fratelli d'Italia, nell'ambito della ripartizione delle regioni al voto.

Appare tuttavia fisiologico come la cerchia si possa facilmente restringere a due dei consiglieri regionali su cui le attenzioni sono state sempre alte, Mauro Febbo e Paolo Gatti, anche se il secondo nel giugno scorso aveva annunciato il ritiro dalla politica attiva, e a Martino, che ha fatto il suo dirompente ingresso sulla scena solo il 4 marzo scorso con l'elezione alla Camera, ma ha gia conquistato un ruolo di peso, diventando anche segretario organizzativo regionale.

Questo, sia perché si tratta dei profili più rappresentativi, basti ricordare che Gatti ha il record delle preferenze alle ultime due regionali e Febbo, con una lunghissima esperienza politica, lo ha seguito a ruota, e Martino è ormai l'ombra di Pagano, regista di importanti adesioni al partito in queste settimane, m anche perché altri storici protagonisti, come il capogruppo in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, appaiono defilati.

Il nipote d’arte sembra addirittura in rotta con gli azzurri e in avvicinamento a Fratelli d'Italia, nella considerazione che come molti altri ex An non è mai apparso troppo a suo agio in Forza Italia. Non è poi passata inosservata la sua assenza dalla maggior parte delle foto di gruppo scattate a Palazzo Grazioli e diffuse su Facebook dai partecipanti.

Sospiri, l'unico che non ha pubblicato né post né immagini della cena con Berlusconi, nelle foto postate dagli altri si vede raramente, spesso all'angolo del sontuoso salone della residenza romana dell'ex premier. Un'immagine che rappresenta la condizione di "tutti gli ex An in Forza Italia", sussurrano alcuni come Giandonato Morra, dirigente nazionale di Fratelli d'Italia nella terna dei papabili dei meloniani, bocciata dagli azzurri, insieme al senatore Marco Marsilio e al cardiochirurgo Massimiliano Foschi, tutti e tre non nati in Abruzzo.

"Per quanto si sforzino di sorridere, vedo che gli ex An non si trovino troppo a loro agio in questa Forza Italia", aggiunge l'ex assessore regionale.

Non sembra il caso di Febbo, altro ex An, il primo a farsi avanti come candidato presidente ma allo stesso tempo a fare un passo di lato in ossequio alla decisione romana, che oggi potrebbe tornare in pista qualora dovesse andare in porto il pressing degli azzurri su Salvini e Meloni.

Una sollecitazione a cui, tuttavia, la Lega abruzzese non si è accodata affermando, con il coordinatore regionale Bellachioma, che è ormai tardi per rivedere l'accordo di settembre.

A tornare in pista dopo la cena con Berlusconi è anche Gatti, che pur avendo annunciato il ritiro dalla politica attiva, in un'intervista proprio ad AbruzzoWeb aveva ammesso che una candidatura a governatore lo avrebbe potuto far tornare sui suoi passi. Il consigliere regionale, già assessore al Lavoro nella giunta Chiodi, dopo la sbandata per Fratelli d'Italia che lo candidò alla Camera nel 2013, è tornato all'ovile azzurro e, secondo quanto svelato da Maperò, avrebbe rinnovato la tessera ai forzisti proprio il giorno della cena da Berlusconi.

Come detto, c'è anche un quarto nome che Forza Italia potrebbe accettare nel caso prevalesse l’allargamento della rosa: Zelli, patron della Humangest, uomo della cosiddetta società civile, reatino di origini ma pescarese di adozione, potrebbe mettere tutti d’accordo e galvanizzare le reti civiche che a quel punto porterebbe scaricare Di Stefano e stare convintamente nel centrodestra.

Zelli ha lanciato il movimento Azione Politica che ha già aperto diverse sedi sul territorio e raccolto adesioni di numerosi amministratori in tutte e quattro le province.

L’imprenditore aveva aderito alle Civiche d'Abruzzo, la rete di liste che sostiene la candidatura a governatore di Di Stefano, ma nelle ultime settimane è apparso molto freddo nei confronti del passo in avanti dell'ex parlamentare, restando alla finestra in attesa di capire le determinazioni del centrodestra.



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