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QUAGLIARIELLO E I ''SAGGI'' A FRANCAVILLA,
M5S, RC, ANPI E SOCIAL FORUM PROTESTANO

Pubblicazione: 15 settembre 2013 alle ore 14:55

La protesta contro la riunione dei saggi a Francavilla
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FRANCAVILLA AL MARE - Mentre aspettavano che arrivasse il ministro per le Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello e la commissione dei saggi costituita per lavorare su possibili modifiche della Costituzione, all'hotel Villa Maria di Francavilla (Chieti) è andata in scena la protesta animata dal Movimento 5 Stelle, Rifondazione comunista, Abruzzo Social Forum e Anpi.

Circa un centinaio i manifestanti che hanno risposto all'appello degli organizzatori del sit-in, partito dalle federazioni M5s di Pescara e Francavilla, rappresentate da Massimo Melizzi, referente per la comunicazione dei grillini pescaresi, e da Antonio Lucifero, portavoce di quelli francavillesi.

A dare il “benvenuto” alla commissione di saggi voluta dal governo di Enrico Letta, sono intervenuti anche i parlamentari stellati Andrea Colletti e Gianluca Vacca e il consigliere regionale di Rifondazione Maurizio Acerbo.

QUAGLIARIELLO: ''NON SMINUIRE RIFORME''

"Si cerca di sminuire il peso delle riforme, come se questo tema fosse un trastullo per 35 persone che vogliono farsi una vacanza di due giorni. Veramente si pensa che questo tema non sia legato alla crisi economica? O al fatto che nella seconda repubblica i governi durino 18 mesi?".

Così prima di approdare in Abruzzo, suo collegio di elezione, il ministro Gaetano Quagliariello si è soffermato, nel corso di un dibattito alla festa dell'Udc, sulle polemiche sorte sui costi della riunione dei 35 'saggi' che ha preso il via oggi a Francavilla.

Al termine del dibattito il ministro conversando con i cronisti non ha assicurato che la riunione abbia un termine preciso.

Durerà due giorni? "Non è detto, finirà quando finiranno i lavori", ha precisato.

"LAVOREREMO 48 ORE PER CHIUDERE I LAVORI"

"C'è bisogno di due giorni di lavoro intenso e quindi c'è bisogno di pernottare. Il testo è già in gran parte steso, lavoreremo 48 ore per chiudere con un mese di anticipo".

Così invece ha parlato Quagliariello appena giunto all'hotel Villa Maria.

Alla domanda se i massaggi sono inclusi ha risposto: "Abbiamo speso un terzo e riconsegniamo due terzi".

"DAI GRILLINI UNA POSIZIONE CONSERVATRICE"

"Quella del Movimento 5 stelle è una posizione conservatrice, e lo dico tra virgolette, che ha una sua legittimità e che va rispettata così come vanno rispettate questa protesta e tutte le forme pacifiche di protesta".

Questo è stato il commento del ministro a proposito della protesta attuata da M5s, Rifondazione comunista, Abruzzo social forum e Anpi.

"ANCHE SCALFARO VOLEVA CAMBIARE L'ARTICOLO 138"

"La disponibilità a modificare l'art.138 era stata espressa anche dal presidente Scalfaro, non mi sembra ci siano dubbi sul fatto che Scalfaro sia stato un grande custode della Costituzione", ha affermato ancora.

"Questa modifica - ha spiegato il ministro - garantisce che anche se l'eventuale riforma avrà maggioranza dei due terzi si potrà agire non solo con un referendum, ma con diversi referendum per dare ai cittadini la possibilità di esprimersi su ogni modifica particolare".

Sulla riforma della legge elettorale, Quagliariello ha aggiunto: "Ci occuperemo della legge elettorale da coordinare con la riforma, non quella che deve essere modificata ora, perché quella è staccata dalla procedura di modifica e quindi su quella interverrà io spero il Parlamento prima della Corte costituzionale".

AINIS: "QUI A MIE SPESE, SPERO IN UN BUON LAVORO"

"Questo è un centro benessere, l'Italia è diventata un centro malessere, speriamo di sentirci meglio".

Lo ha affermato il costituzionalista Michele Ainis, uno dei 35 'saggi', arrivando a Francavilla al Mare.

Rispondendo ai cronisti che lo interpellavano sulle spese sostenute per la riunione dei saggi Ainis ha detto: "Io sono venuto a spese mie con la mia macchina e sto lavorando gratis".

"Personalmente - ha aggiunto - avrei preferito non muovermi, anche perché vivo a Roma. Speriamo di fare un buon lavoro".

LA PROTESTA

“La costituzione è di tutti” e “Giù le mani dalla Costituzione”: questo il contenuto di cartelli e maga striscioni del sit-in. C'era anche un cartellone il cui contenuto era stato scelto alla maniera grillina, ovvero con un sondaggio in rete: “Distruzione della democrazia - c'era scritto - : lavori in corso”. Per fare pendant con il contenuto dello striscione i grillini si sono presentati con i tipici caschetti gialli da cantiere in testa.

Lo striscione, in effetti, ben sintetizzava il pensiero dei movimentisti, secondo cui l'incontro di Quagliariello e gli illustri professori universitari nel lussuoso hotel francavillese dalla vista mozzafiato significava un "tentativo di distruggere a porte chiuse la Costituzione".

“Siamo d'accordo a una revisione della Carta - ha spiegato Colletti ad AbruzzoWeb - ma il processo va fatto secondo il percorso che la stessa Costituzione prevede, ovvero secondo quanto prescrive l'articolo 138, attraverso il cosiddetto procedimento aggravato, che dunque non va toccato. E invece questo collegio dei saggi, o anche dei seggi visto che i seggi sono stati appaltati dai partiti di maggioranza, vuole decidere del futuro di tutti senza far ricorso al popolo attraverso un referendum”.

È stata dunque una contestazione anzitutto di metodo quella avanzata dai manifestanti: “Siamo di fronte a un manipolo di pochi - ha detto infatti Vacca - che vuole modificare la Costituzione a proprio uso e consumo, abolendo quella norma che prevede invece una serie di passaggi e anche il ricorso al giudizio referendario, prima di poterci riuscire”.

La contestazione entra nei contenuti quando si insinua che le proposte verso cui sembra potersi orientare il dibattito dei saggi vanno verso modifiche che “renderanno più facile un'ulteriore distruzione dello stato sociale e del wellfare - ha rincarato Acerbo - perché la Carta costituzionale è la base e il fondamento per di tutte le rivendicazioni che riguardano la libertà e i diritti dei cittadini”.

“Il 12 - ha concluso il consigliere comunista - saremo a Roma per una grande manifestazione in difesa della Costituzione indetta da Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, don Luigi Ciotti e Maurizio Landini”.

La manifestazione ha preso il via alle 10 del mattino e si è conclusa alle 14. Il sit-in ha trovato posto davanti all'ingresso del viale d'accesso dell'hotel, blindato da polizia e carabinieri. Poco prima delle 14 sembra sia arrivato il pulmino con a bordo i saggi e Quagliariello che sarebbe dovuto partire alle 10 da Roma.

I manifestanti hanno cercato di bloccare il mezzo che, però, non ha avuto problemi ad entrare nella quiete del parco dell'hotel. I vetri del mezzo erano oscurati e dunque non è stato possibile capire chi c'era a bordo.

È partita dunque così la tre giorni di ritiro dei 35 giuristi, costituzionalisti e politologi che dovranno partorire le riforme costituzionali per ammodernare il funzionamento della Repubblica.



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