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PROCESSO ACQUA GRAN SASSO: GIUDICE INCOMPATIBILE, RINVIATA UDIENZA

Pubblicazione: 07 ottobre 2019 alle ore 13:43

TERAMO - Il giudice monocratico del tribunale di Teramo, Lorenzo Prudenzano, ha dichiarato la propria incompatibilità, in quanto parente di un consigliere del Comune di Teramo che si è costituito parte civile nel processo. Sull'istanza dovrà ora pronunciarsi il Presidente del Tribunale. Se l’istanza dovesse essere accolta verrà nominato un nuovo giudice.

Per questa ragione è stata questa mattina rinviata al 21 di ottobre, la seconda udienza del processo sull'acqua del Gran Sasso, che vede imputate 10 persone tra rappresentanti legali e amministratori di Strada dei Parchi, Ruzzo Reti e Istituto nazionale di Fisica Nucleare accusati di inquinamento ambientale e getto pericoloso di cose in relazione all'allarme sversamento di sostanze dell'8 maggio 2017.

Com'era prevedibile, anche l'apertura del processo avventa il 13 settembre è stata segnata dall'immediato rinvio dell'udienza, a seguito deposito delle istanze di costituzione di parte civile di 14 enti ed associazioni giuridicamente riconosciute.

WWF, Legambiente, CAI e Cittadinanzattiva, le quattro associazioni che, tra quelle che compongono l’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso, hanno chiesto di essere ammesse come parte civile nel processo esprimono la propria preoccupazione per il dilatarsi dei tempi.

"La prossima udienza si terrà il 21 ottobre - commentano in una nota - , ma anche questa si risolverà quasi sicuramente un nuovo rinvio perché per quel giorno è prevista l’astensione collettiva degli avvocati. I tempi del procedimento quindi si allungano e di questo passo è probabile che il dibattimento non verrà aperto prima del 2020".

"Preoccupazione che è ancora maggiore se si pensa che ad oggi si sono perse le tracce della nomina del Commissario straordinario per la messa in sicurezza del Gran Sasso. Le associazioni ricordano che, secondo quanto previsto dalla legge di conversione del Decreto-legge n. 32/2019, cosiddetto Sbloccacantieri, il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e sentito il Presidente della Regione Abruzzo, avrebbe dovuto nominare il Commissario entro il 3 luglio scorso.

Su questo punto l’Osservatorio rinnova l’invito al Presidente della Regione Marsilio e ai parlamentari eletti in Abruzzo "a sollecitare la nomina del Commissario per evitare questa situazione di paralisi, considerato che hanno contribuito a scegliere la strada del Commissario straordinario. Il Presidente Marsilio, inoltre, potrebbe avviare la Cabina di coordinamento che deve essere da lui presieduta e che ha compiti di comunicazione e informazione nei confronti delle popolazioni interessate, di coordinamento tra i diversi livelli di governo coinvolti e di verifica circa lo stato di avanzamento degli interventi di messa in sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso. E dovrebbe anche aprire questa Cabina alla partecipazione delle associazioni che da sempre seguono la vicenda e che invece la Giunta regionale precedente ha voluto escludere, nonostante un parere favorevole al coinvolgimento espresso dall’allora Commissione consiliare regionale competente".

Gli imputati del processo sono: Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto di fisica nucleare; Stefano Ragazzi, direttore dei laboratori nazionali dell’Istituto di fisica nucleare; Raffaele Adinolfi Falcone, responsabile del servizio ambiente dei laboratori dall’ottobre del 2005; Lelio Scopa, presidente del consiglio di amministrazione della Strada dei Parchi; Cesare Ramadori, amministratore delegato di Strada dei Parchi dal 30 maggio del 2011; Igino Lai, direttore generale di esercizio di Strada dei Parchi con compiti in materia di tutela dell’ambiente dal 2011; Antonio Forlini, oggi ex presidente di Ruzzo Reti e attuale consigliere del Cda; Domenico Giambuzzi, all’epoca dei fatti responsabile dell’area tecnica della Ruzzo Reti; Ezio Napolitani, responsabile dell’unità operativa di esercizio della Ruzzo Reti; Maurizio Faragalli, responsabile del Servizio acquedotto della Ruzzo Reti dal 17 gennaio 2014.



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