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PRIMARIE L'AQUILA: PIETRUCCI SI PRESENTA, ''CONOSCO
IL COMUNE PIU' DI TUTTI, RIUNIRO' CITTA' E TERRITORIO''

Pubblicazione: 29 marzo 2017 alle ore 12:14

Pierpaolo Pietrucci
di

L’AQUILA - “Perché votare Pietrucci alle primarie? Perché rispetto a Di Benedetto ho una profonda conoscenza della macchina del Comune dell’Aquila e una grande conoscenza del territorio”.

Così il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, candidato alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco alle elezioni amministrative di giugno, ha illustrato oggi la sua candidatura in un incontro con la stampa al municipio di palazzo Fibbioni.

Pietrucci ha ricordato di essere stato “capo di gabinetto negli anni delle battaglie epocali, sono quello che c’è sempre stato e sempre a disposizione, le persone hanno apprezzato la mia capacità di ascolto”.

“Se le cose andranno come speriamo avremo il sindaco più giovane della storia dell’Aquila e uno dei più giovani d’Italia”, il suo auspicio, parlando da un podio all’americana.

IL RICUCITORE

Si presenta come “la persona che può riconnettere L’Aquila alle frazioni e alle aree interne del paese, perché il sindaco è la figura più importante che c’è in questo momento storico del Paese, una fase di ‘resistenza’ dell’Appennino e L’Aquila può porsi a capo della lotta allo spopolamento, garantendo maggiori servizi, il mantenimento dei presidi e la predisposizione di programmi di lavoro”.

“Non è l’Abruzzo che serve all’Aquila, ma questa città che può servire all’Abruzzo, dobbiamo uscire dall’isolamento - ha rimarcato - Massimo Cialente è stato un grande sindaco, ma il prossimo non potrà essere un uomo solo al comando come lui, servirà una squadra”.

Il candidato ha insistito molto e più volte sul “coinvolgimento di tutto il territorio, non solo le frazioni ma anche i Comuni vicini. Vorrei avere come assessore o in una Giunta allargata uno dei sindaci del territorio per decidere insieme - ha annunciato - Il sindaco dell’Aquila, d’altro canto, dovrà partecipare alle riunioni di Fossa dell’ufficio speciale”.

LA GIUNTA

“Per la nuova Giunta è molto presto - ha risposto non sottraendosi alla domanda di un cronista - Comunque auspicherei in parte la continuità sulla programmazione e in parte il rinnovamento con energie che hanno fatto parte del sommerso di questa città o ancora non si sono cimentate”.

Ha parlato poi di un “vice sindaco con delega al Bilancio”, ruolo che, a leggere tra le righe, sembra pensato su misura per Di Benedetto, e un “assessore allo Sport, visto che sono uno sportivo, con delega alla manutenzione e ricostruzione degli impianti sportivi”.

Nell’esecutivo Pietrucci ci sarebbe ancora l’assessorato alla Ricostruzione “perché è vero che la privata va avanti da sé, ma un punto di riferimento serve, soprattutto sulle frazioni, per non dire della pubblica” e tornerebbe quello alla Protezione civile, “con l’Aeroporto, che non può essere commerciale, e una sede nazionale dobbiamo diventare un polo decisivo in Italia”.

IL FUTURO ALL’EMICICLO

Se fosse eletto sindaco, L’Aquila perderebbe l’unico consigliere regionale entrato all’Emiciclo nel 2014 e al suo posto tra i dem entrerebbe il marsicano Giovanni D’Amico.

“Ma il sindaco conta molto di più del semplice consigliere, continuerò la mia difesa di questa città da primo cittadino e resterà il vice presidente Giovanni Lolli che potrà essere determinante perché i finanziamenti del bilancio passano per la Giunta”, ha precisato Pietrucci.

“Rinunciare è stata una scelta non mia, ma che ha coinvolto una comunità intera, quella del Partito democratico, ma oggi sindaco aquilano è una delle figure più importanti d’Italia, bisogna andare oltre i confini”, ha ribadito ancora.

Quanto alla legge sull’Aquila capoluogo, da lui anni fa presentata assieme al governatore Luciano D’Alfonso e rimasta nei cassetti, “mi auguro sia approvata prima delle elezioni, è rimasta ferma per beghe burocratiche, mi batterò perché ci sia questa opportunità”.

LA RICOSTRUZIONE

Andando sui temi, ha lodato la situazione della ricostruzione privata, “grazie a un grande lavoro del sindaco, che ringrazio, e dell’assessore Pietro Di Stefano, ora c’è bisogno soprattutto sulle frazioni, che sono il vero vulnus, di accelerare il più possibile, con almeno un rapporto di almeno 4 cantieri su 10 finanziati legati a esse”.

Sulla ricostruzione pubblica, invece, “bisognerà dare una grande accelerata, a partire dall’edilizia popolare serve segnare una svolta e mi impegnerò. In questi anni abbiamo fatto una ricognizione del patrimonio pubblico - ha continuato - abbiamo 250 mila metri quadrati che possiamo mettere a disposizione, una volta ricostruito, della Regione ma anche del Paese perché si investa sull’Aquila per risparmiare fitti passivi”.

Tra i presenti il capo di gabinetto del sindaco, Mauro Marchetti, gli assessori al Sociale Emanuela Di Giovambattista, e al Commercio, Pierluigi Mancini, il dottor Vito Albano, già consigliere comunale, che alle primarie del 2007 sfidò Massimo Cialente, padre dell'attuale segretario comunale dem Stefano, il consigliere straniero Gamal Bouchaib, e i giovani Mario Schettino, Roberto Moretti e William Giordano.



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