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PRIMARIE L'AQUILA: I PRECEDENTI 2007 E 2012, CIALENTE SU SCONCI E FESTUCCIA

Pubblicazione: 10 aprile 2017 alle ore 19:43

Massimo Cialente

L'AQUILA - Le primarie del centrosinistra di oggi sono le terze celebrate nella storia della coalizione per la scelta del candidato sindaco dell'Aquila.

Sono le prime a non vedere in campo Massimo Cialente, che si è imposto in entrambi i precedenti vincendo, poi, anche le elezioni amministrative successive.

L'esordio ci fu nel 2007, e quella volta Max si impose contro altri 6 avversari, all'epoca da deputato dei Democratici di sinistra. Si è ripetuto nel 2012 sbaragliando l'unico contendente.

COSI' NEL 2007

A votare all'esordio furono 8.747 persone, il 14 per cento degli aventi diritto, una quota salutata con grande soddisfazione dagli organizzatori che avevano messo nel mirino di superare i 6.300 votanti (10 per cento) delle primarie del novembre 2005 che incoronarono Romano Prodi candidato premier.

Cialente collezionò 2.887 preferenze (33,4 per cento dei votanti), staccando di oltre mille voti il suo principale avversario, Vittorio Sconci, candidato ufficiale della Margherita, che raccolse 1.857 preferenze (21,5 per cento).

Al terzo posto arrivò Vito Albano, all'epoca indipendente della Margherita, corrente "Futura", in dissidio con la scelta di Sconci e oggi capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale, con 1.422 voti (16,4 per cento).

A seguire Gian Paolo De Rubeis, all'epoca candidato del Laboratorio per la democrazia sostenuto anche dai Verdi e oggi consigliere comunale del monogruppo Impegno per L'Aquila, che raccolse 1.014 voti (11,7 per cento).

Quindi Franco Colonna del Comitato civico con 610 (7,1 per cento), poi consigliere comunale di Impegno per L'Aquila che, con le dimissioni, ha lasciato spazio in aula proprio a De Rubeis.

Ancora, Pierluigi Pezzopane, all'epoca consigliere comunale della Margherita, che si candidò con l'Italia dei valori ma non fu eletto e ciononostante con la vittoria di Cialente divenne assessore al Contenzioso in quota Idv, e ci è rimasto fino a qualche settimana fa, con 496 voti (5,7 per cento).

Infine Giulio Petrilli, esponente di Rifondazione comunista, con 359 preferenze (4,2 per cento).

COSI' NEL 2012

Nel 2012, con una città ancora disgregata dal sisma di soli tre anni prima, sono stati 5.007 i votanti, compresi 41 sedicenni e 53 stranieri nel totale.

Le preferenze per Cialente sono state 3.512, 1.465 quelle per Vittorio Festuccia.

Cialente ha ricevuto 625 preferenze in più rispetto a cinque anni prima. (alb.or.)



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