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PARTE ITER RICOSTRUZIONE A QUASI 11 ANNI DAL SISMA, AL VIA FASE UNO CONCORSO INTERNAZIONALE; ANNUNCIO VICESINDACO, ''OPERA SIMBOLO RICOSTRUZIONE'', PREVISTI RIMOZIONE TERRAPIENO E CAVALCAVIA DI CEMENTO, DISPONIBILI 4,3 MILIONI

PORTA BARETE L'AQUILA: 25 PROGETTI IN GARA, RAFFAELE DANIELE, ''ENTRO ANNO BANDO''

Pubblicazione: 12 febbraio 2020 alle ore 08:13

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L'AQUILA - Riportare all'antico splendore, nei limiti del possibile il tratto delle mura urbiche medioevali, di porta Barete a L'Aquila, deviando l'ultimo tratto di via Roma, e rimuovendo il terrapieno e il ponte di cemento.

Il sogno, per tanti aquilani, si sta avvicinando: lunedì sono state vidimate ben 25 proposte progettuali di altrettanti studi di ingegneria e architettura, che hanno partecipato da tutta Italia e anche dall'estero, al concorso internazionale bandito dal Comune dellAquila il 22 novembre scorso.

A darne notizia ad Abruzzoweb, il vicesindaco, con delega alla ricostruzione pubblica, Raffaele Daniele.

Prossimo passaggio il 28 febbraio, sarà la scrematura delle  proposte progettuali, e l'ammissione alla fase due del concorso, che prevede lo sviluppo dell'idea presentata nel primo grado, tenendo conto delle eventuali indicazioni formulate dalla Commissione giudicatrice, da consegnare entro il 7 maggio.

A seguire la scelta del vincitore, che riceverà un premio di 72.486 euro, (al lordo di IVA e ogni altro onere di legge), che entro 60 giorni dalla proclamazione, dovrà perfezionare lo sviluppo degli elaborati concorsuali raggiungendo il livello del progetto di fattibilità tecnica. E sarà quello il progetto sul quale poi andrà fatto il bando di gara europeo, per l'esecuzione del lavori, che avranno un importo di 4,3 milioni di euro, già nelle casse del Comune.

"Il fatto che sono arrivate ben 25 domande - commenta Raffaele Daniele - è indice di un grandissimo fermento ed interesse rispetto un progetto così importante. Solo dopo il terremoto ci siamo davvero resi conto che L'Aquila ha un importantissima cinta muraria, e la riqualificazione anche della parte antemurale dell'antica porta Barete, purtroppo andata per sempre perduta, sarà uno degli interventi più importanti della ricostruzione post-sisma".

"La gara per la progettazione - tiene poi a sottolineare Raffaele Daniele - è stata fatta in base alle novità introdotte dal codice degli appalti, recentemente riformato, e consente una maggiore speditezza nell'iter".

Alla domanda "quali saranno le tempistiche per veder finalmente partire i cantieri?", Raffaele non si sbilancia.

"Posso dire che l'obiettivo,alla portata, è di arrivare al bando per l'esecuzione dei lavori entro quest'anno. Poi si sa come vanno le cose con le gare pubbliche oltre certi importi. I riscorsi e gli incidenti di percorso sono sempre in agguato. Un'anomalia del nostro Paese, di cui non possiamo prenderne atto".

Del resto ad aver già rallentato il progetto di riqualificazione di porta Barete, un cavallo di battaglia anche della precedente amministrazione di centrosinsitra di Massimo Cialente, è stato il serrato contenzioso che si è scatenato con alcuni inquilini del civico 207, contrari alla delocalizzazione o a sistemazioni alternative, rispetto all'edifico che era stato realizzato negli anni settanta proprio sopra l'area della porta  dove con gi scavi dei cantieri della ricostruzione, sono state riscoperte le antiche pavimentazione e reperti archeologici, come un leone in pietra.

Punti fermi dei progetto, a cui i partecipanti del concorso hanno dovuto attenersi, è la rimozione del grande terrapieno su cui corre l'ultimo tratto di via Roma, che sarà deviata lungo l'attuale via dei Marsi. Sparirà dunque anche il ponte di cemento che grava sopra le mura e l'anti-porta, che sarà ovviamente riaperta. Questo significa anche che sarà anche "liberata" alla vista la chiesa di Santa Croce, ora sovrastata dal terrapieno.

Compito dei progettisti è stato quello di ripensare tutta l'area, per renderla oltre che esteticamente bella, anche funzionale.

La commissione di gara è presieduta dal presidente Roberto Evangelisti, architetto e dirigente tecnico del Comune dell'Aquila,  settore Ricostruzione privata, e costituita da Giustino Iovannitti, ingegnere esperto in progettazione di opere di riqualificazione di aree urbane, componente designato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, da Edoardo Compagnone, architetto esperto in progettazione di opere di riqualificazione di aree urbane,componente designato dall’Ordine degli Architetti, da Marcello Marchetti, architetto e funzionario designato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali,Segretariato Regionale per l’Abruzzo, da Renato Morganti, ingegnere e professore esperto in progettazione di opere di riqualificazione di aree urbane, componente designato dall’Università degli Studi dell’Aquila, Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura, Ambientale.



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