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PESCARA: DORMITORI PER SENZATETTO NELLE CASE PIGNORATE AI CRIMINALI

Pubblicazione: 17 agosto 2019 alle ore 14:37

PESCARA - Le case pignorate ai criminali destinate a ricovero di senzatetto e vagabondi.

L'ipotesi è quella di utilizzare 26 abitazioni, donate (in parte) dal Demanio al Comune di Pescara, sparse in diversi quartieri cittadini, ad uso dormitorio per tentare di arginare l'emergenza sociale di chi scambia gli angoli di strada per camere da letto all'aperto.

Al progetto sta lavorando il sindaco Carlo Masci e la dichiarazione di intenti arriva dopo l'appello sul Centro del direttore della Caritas, don Marco Pagniello, a trovare "nuovi spazi in città dove gli indigenti possano trovare ospitalità notturna senza sottostare a regole troppo rigide" con l'invito alle istituzioni ad "mettersi intorno ad un tavolo per trovare insieme una soluzione".

Il primo cittadino rivela che "il Comune ha ricevuto 26 immobili, in parte demaniali, sequestrati alla criminalità. Queste abitazioni, sparse sul territorio cittadino, potrebbero essere utilizzate in situazioni di emergenza. Alcune, quindi, potrebbero essere adibite a dormitori. Troveremo una soluzione adeguata".

Anche in vista dei rigori dell'inverno. Ed è un concetto sottolineato dall'assessore all'Ascolto del disagio sociale Nicoletta Di Nisio intervenuta a sostegno dell'appello di don Marco che incontrerà la prossima settimana: "Non possiamo assolutamente aspettare - afferma in una nota l'amministratore - dobbiamo, da ora, affrontare la situazione anche in vista del periodo invernale, che già adesso sono preoccupanti, e che diventeranno ancora più gravi con temperature che creeranno ulteriori problemi ad anziani e malati".

All'assessore Di Nisio piacerebbe l'idea di "creare un dormitorio nello spazio del mercatino etnico", ma è solo una ipotesi buttata lì, di cui dovrà "discutere con il sindaco Masci".

Il quale, però, sostiene che sul destino del mercatino etnico "stiamo ragionando", ma boccia l'idea di un dormitorio in quello spazio.

I bivacchi intorno alla stazione e sull'area di risulta denunciati dal Centro il giorno di Ferragosto hanno riaperto le ferite sull'emergenza sociale di persone che di notte dormono per strada, soprattutto nella zona della stazione in questo periodo di caldo afoso.

Attualmente i punti di riferimento per lavarsi e mangiare, degli homeless cittadini, sono la cittadella della Caritas di via Alento, il servizio docce di via Gran Sasso e le realtà collegate a Train de vie, le varie mense della carità come quella di San Francesco.

L'obiettivo è "aumentare le 'offerte' di posti dove potersi lavare, curarsi, poter parlare con gli operatori del sociale. Tra loro vi è chi ha perso una casa, chi ha abbandonato volontariamente una famiglia, chi ha problemi di assunzione di sostanze o problematiche mentali".

L'assessore, d'accordo con don Pagniello, sostiene la necessità di "programmare una riunione urgente con le parti interessate e, insieme, trovare soluzioni".



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