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COLTIVAZIONE DI 32 PIANTE DI MARIJUANA COMUNICATA ALLA QUESTURA DALL'ESPONENTE RADICALE E ANTIPROIBIZIONISTA, ''REGOLAMENTARE CANNABIS TERAPEUTICA!''

PAPABILE GARANTE DETENUTI ABRUZZESI BERNARDINI DENUNCIATA PER ERBA IN CASA

Pubblicazione: 17 luglio 2019 alle ore 16:20

L'AQUILA- Rita Bernardini, esponente dei Radicali,  per lungo tempo papabile garante dei detenuti della Regione Abruzzo, i è stata fermata a Roma ed è stata portata alla caserma dei carabinieri di via Cassia per aver coltivato 32 piante di cannabis nella sua abitazione. Coltivazione che Bernardini, convinta antiproibizionista, aveva comunicato alle forze dell'ordine.

Bernardini è stata per anni candidata in pectore in Abruzzo per ricoprire l'incarico di garante dei detenuti, fortemente sponsorizzata dall'ex presidente della Regione del centrosinistra Luciano D'Alfonso.  
La proposta però non ha mai trovato i numeri sufficienti in aula, - i due terzi - vista la contrarietà del centrodestra, ma anche di qualche esponente della maggioranza di centrosinistra. 

Bernardini, che si è sempre denunciata alle autorità per questa coltivazione all'interno della sua abitazione, con l'intento di fare luce sull'esigenza di una legge che regolamenti questa pratica, ha raccontato come ha appreso la notizia della convocazione: "Telefonata dei carabinieri: 'Lei è in casa?' 'No, veramente sono sul treno per andare a Parma (laboratorio spes contra Spem nel carcere), sto fuori due giorni' 'Deve venire qui'. Ho fatto appena in tempo a scendere dal treno e ora sono su un taxi verso casa". E a conclusione del post, l'appello: "Cannabis regolamentata! Accesso alle cure!".

Ha poi dichiarato, uscendo dalla caserma dei carabinieri.: "Sono stata denunciata a piede libero per la coltivazione di sostanze stupefacenti, 32 piante tra un metro e un metro e venti. A verbale del sequestro ho fatto allegare una dichiarazione: esprimo tutto il mio disappunto per la decisione della Procura di Roma di non procedere al mio arresto, come accade a tutti i cittadini che vengono sorpresi a coltivare marijuana. Cosi si usano due pesi e due misure e la legge finisce per non essere uguale per tutti". 

L'esponente del partito radicale da tempo conduce una disobbedienza civile per i malati che necessitano di cure tramite la cannabis terapeutica, sul suo profilo Facebook ha postato le immagini delle piante sequestrate dalle forze dell'ordine. Fra i primi a commentare il suo post, Marco Cappato: "Molto bene Rita, sarà una grande occasione per processare una legge ingiusta. Brava e complimenti per il coraggio e l'ostinazione".



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