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SCELTA DIRETTORE SANITARIO A RISCHIO RICORSI. DECISIONE PRESA CONTRO PARERE ASSESSORE SALUTE VERI' E COORDINATORE D'ERAMO. PER SINDACATI PROCEDURA ILLEGITTIMA. SILENZIO CENTROSINISTRA

NOMINA MURAGLIA, VINCE ASSE LEGA-FI
MA SALVINIANI DIVISI SU DS ASL CHIETI

Pubblicazione: 02 aprile 2020 alle ore 08:07

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L'AQUILA - Nel mezzo dell’incubo coronavirus, che porta morte e devastazione economica, la politica regionale resta per quel che riguarda le nomine in regime di ordinaria amministrazione. Con i consueti scontri, intorno alle nomine all’interno della maggioranza di centrodestra di Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia.

Seppure consumate dietro le quinte, e con il basso profilo che le drammatiche circostanze impongono. 

Ultimo episodio la scelta di Angelo Muraglia a direttore sanitario della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, figura vacante da quasi un anno. 

L’ex commissario straordinario dell’Agenzia sanitaria regionale Abruzzo, con il centrodestra di Gianni Chiodi, e poi  capo-dipartimento della sanità regionale, con il centrosinistra di Luciano D’Alfonso, è stato nominato il 28 marzo con delibera del direttore generale della Asl provinciale chietina, Thomas Schael, preferito ai cinque candidati che avevano superato la selezione sui dodici che avevano risposto al bando del 15 gennaio, duramente contestato dai sindacati, in quanto ritenuto illegittimo.

Una procedura amministrativa attivata da una delibera di Giunta che è stata contestata vivacemente dalle opposizioni di centrosinistra. Proprio per questo potrebbero esserci ricorsi da parte dei candidati esclusi. 

Decisiva, comunque, per la nomina di Muraglia sarebbe stato però un’intesa tra Forza Italia, con regista dell’operazione l’assessore chietino alle attività produttive, Cultura e Turismo, Mauro Febbo, e solo da una parte della Lega. 

A sostenere Muraglia nel partito di gran lunga prima forza di maggioranza, sarebbero stati infatti il consigliere regionale Sabrina Bocchino, che ha conosciuto le doti del dottor Muraglia anche come paziente, e l’assessore all’Urbanistica, Nicola Campitelli, big della provincia di Chieti. . 

A dispetto del parere contrario di Nicoletta Verì, dettaglio davvero di non poco conto, essendo l’ assessore leghista alla Salute. E che non avrebbe un buon rapporto con il dirigente medico.

Ma contrario alla nomina sarebbe stato anche il segretario regionale, il deputato Luigi D’Eramo, di cui pure Bocchino è una fedelissima.

Uno scontro che è rimasto sottotraccia, visto che anche il dramma che il paese e l’Abruzzo sta vivendo, ma che non fa che accrescere gli attriti in seno al centrodestra. 

Significativo il fatto che questa volta il centrosinistra, in particolare il capogruppo, ed ex assessore alla Salute, Silvio Paolucci, non abbia profferito verbo. Anche perché non può che fargli piacere che sia stato scelto il suo fedelissimo direttore nella passata legislatura.

La nomina, cime detto, è però a rischio di ricorso.

L’Intersindacale sanitaria abruzzese (che riunisce le sigle Anpo, Aupi, Cipe, Fials, Fials-Medici, Fismu, Nursing-Up, Sidirss, Simet), ha dato battaglia sin  dalla sua pubblicazione a metà gennaio contro un bando della Asl chietina come pure contro quello  del direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona- L’Aquila, Roberto Testa, per la nomina del direttore amministrativo, che ancora non arriva all’esito.

Questo perché in entrambi i casi, affermano i sindacati, le nomine "avrebbero potuto essere già fatte dai direttori generali anche mesi prima attingendo negli elenchi specifici esistenti in altre Regioni italiane come prevede il decreto legge 171 del 2016, oppure utilizzando il decreto legge 502 del 1992 che disciplina le nomine del direttore sanitario e del direttore amministrativo da parte del direttore generale”. E non invece attraverso il tradizionale bando. 

I sindacati hanno condannato anche la lunga vacatio, che a Chieti è durata da quando il direttore sanitario Vincenzo Orsatti è andato in pensione ad metà aprile 2019, che per un breve periodo è stato anche direttore generale facente funzione, poi sostituito in questo ruolo dall'attuale direttore amministrativo, Giulietta Capocasa, in attesa della nomina di Schael, arrivata a settembre. 

L’intersindacale a febbraio ha scritto anche al Ministro della Salute, Roberto Speranza, di Articolo uno, per ottenere la sospensione in autotutela degli avvisi. 

A partecipare al bando sono stati Alfonso Mascitelli, attuale direttore dell’Agenzia regionale sanitaria ed ex senatore dell’Italia dei valori, Rita Mazzocca, direttore dell’area distrettuale Pescara, Lora Cipollone, direttore medico dell’ospedale di Avezzano, Valerio Filippo Profeta, direttore dell’assistenza territoriale della Asl di Teramo, e Franco Caracciolo, in passato direttore sanitario del policlinico Umberto I di Roma E ancora, Emanuele CiottiAngelo Barbato, Antonio Bray, Carmine Lauriello, Mauro Maccari e Michela Maielli. ft



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